Liddi Made (in) It

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Il primo Alex ce l’ha fatta, da tre giorni è un giocatore di Major League. Una favola sempre più incredibile, che vi raccontiamo con un videoblob. Intanto l’altro Alex (Maestri) resta aggrappato allo stesso sogno.

Undici mesi fa, l’Undici intervistava Alex Liddi. Si pensava già che la MLB, l’olimpo del baseball mondiale, fosse alla sua portata, ma pochi speravano che l’ascesa, dopo i passi decisi ma ritmati dei cinque anni precedenti, fosse così rapida. Ma dal 6 settembre Alex è entrato nel roster dei Seattle Mariners.
Il primo giocatore nato e sportivamente cresciuto in Italia a calcare i diamanti delle grandi leghe è qualcosa di difficile da spiegare a parole, così come era difficile spiegare lo sbarco sulla luna.
E allora, la storia recente di Alex, sul quale ovviamente i media americani si stanno precipitando, ve la facciamo vedere con qualche video.
Il primo è del 9 marzo 2009, World Baseball Classic, una sorta di “Mondiale” pre-stagione in cui l’Italia affiancava ai Major-leaguer italo-americani (spesso incapaci di pronunciare una frase completa in italiano) anche giocatori italiani al 100%, alcuni impegnati nel campionato nazionale (pretenziosamente chiamato Italian Baseball League), altri – come Liddi – in servizio nelle leghe minori. La partita è In posa per la figurinaItalia-Canada e Liddi sfodera questa giocata.
Curiosamente, da quella presa, passano esattamente due anni per un altro evento storico e mediatico. Alex Liddi viene convocato dai Mariners per le amichevoli pre-campionato e in una di queste balza agli onori delle cronache sparando un “grande slam”, un fuoricampo da 4 punti. Ecco il video.
Alex ci prende gusto e il giorno dopo ne piazza un altro. Gli addetti ai lavori strabuzzano gli occhi, ecco un’intervista sul grande pre-campionato.
Però poi lo rispediscono nelle Minor Leagues, in Triplo A, a Tacoma. Liddi ha un avvio difficoltoso, ma poi vive una stagione storica. A parte i 30 (!) fuoricampo, Alex entra nella storia dei Tacoma Rainiers, battendo il record di punti segnati in una sola stagione e fissandolo a 121 punti. Non solo, ha anche infranto la barriera dei 100 punti battuti a casa, nella storia dei Rainiers (che parte nel 1960) solo un altro giocatore 38 anni fa era riuscito a superare i 100 sia nei punti segnati che in quelli battuti a casa.
E così la chiamata in Major League era ormai dovuta, ed è arrivata. Chi conosce Alex dice che la sua principale caratteristica è la “serenità”, la capacità di non sentire la pressione e divertirsi, in tutti i momenti, anche se nelle foto che vedete in questo articolo un pizzico di tensione traspare…
E allora andiamo ai video più belli di questo sogno.
Nella partita di esordio, il 7 settembre, Alex non batte valido, ma si esibisce in una giocata spettacolare e tecnicamente perfetta.
E’ tempo di un’intervista da Major Leaguer.
Passano due giorni e arriva la prima valida, per poco non è un fuoricampo perchè la palla si stampa contro il muro, mentre i genitori lo guardano dalla tribuna.
Il resto potrete vederlo voi stessi nei prossimi giorni, ma è davvero emozionante vedere l’esordio attraverso gli occhi dei genitori.

Maestri si congratula via FacebookIntanto l’altro Alex, il Maestri di Viserba, anche lui intervistato dall’Undici, sta vivendo una storia sportiva più travagliata. Dopo anni in cui aveva assaporato le Majors negli spring trainings e sfiorato il Triplo A, nel 2011 Alex è stato tagliato dai Cubs, che però lo hanno girato ad una squadra di Indipendent League, nella quale è stato schierato come partente in ben 20 partite, ne ha vinte 8 e perse 6, ma soprattutto ha avuto una stagione in crescendo, con un finale che fa capire che il ragazzo lotterà ancora per arrivare ai vertici del baseball. Intanto, finita la sua stagione, si aggregherà alla nazionale italiana per i Mondiali di ottobre, poi potremmo rivederlo in qualche Winter League, per catturare di nuovo l’attenzione delle franchigie americane e, perchè no, raggiungere il suo omonimo nell’Eden del giocatore di baseball. Per ora gioisce dell’impresa dell’amico e compagno d’avventura e si gode il mare di Viserba.

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. kiki

    Beh, la faccia di tolla della signora Liddi che dice senza remore all’intervistratrice quello che era venuto in mente a tutti noi, è straordinaria (e onore alla intervistratrice, che incassa con grazia e divertimento… al suo posto Varriale avrebbe iniziato a insultarla in napoletano)

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