Jack lo squattatore

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Stress da rientro vacanze? Immaginate di tornare a casa vostra e trovarla occupata da uno sconosciuto che indossa i vostri abiti e beve il vostro vino.

Julia High è un’impiegata del Servizio Immigrazione di Sua Maestà e dopo un week-end dai genitori e una serata alla Royal Albert Hall, una domenica sera è tornata nella sua casetta di Leytonstone, Londra. Ha trovato la luce accesa, ha visto figure muoversi dietro le tende. Ladri?

Ha suonato alla porta, le ha aperto una donna rumena che indossava i suoi abiti. Gentilmente, ha invitato Julia ad entrare, le ha presentato la famiglia (cinque adulti e tre bambini) e le ha offerto un Julia torna a casabicchiere di vino, da una bottiglia acquistata tempo prima dalla stessa signora High, che presumibilmente a quel punto era a corto di parole. Allora la gentildonna rumena ha spiegato che la precedente padrona di casa era purtroppo morta, e che il figlio aveva affittato a loro la casa.

Fin qui, ottimo inizio per un film paranormale. Il fantasma che torna a casa sua e trova i nuovi inquilini, deve ancora venire a patti con il proprio decesso e con la nuova esistenza eterea. Però non è La famigliola di allegri squattersun film, anche perchè Julia High non ha figli. Il giorno successivo, forse forte dei suoi agganci professionali, Julia ottiene un ordine di sgombero e ha ripreso possesso della propria casa, sebbene in condizioni non eccellenti e con la dipartita di un computer e di una macchina fotografica digitale. La simpatica famiglia nomade ha raccolto l’invito della polizia ad abbandonare la magione e si è accomodata un paio di strade più avanti, nella casa recentemente acquistata da un dottore, ma ancora disabitata in attesa di qualche piccola ristrutturazione.

Adesso, se pensate al vostro rientro dalle vacanze, allo stress da parcheggio, alle beghe dei primi giorni in ufficio, forse non vi sembra poi una tragedia, non avete più bisogno di seguire i consigli dispensati da tiggì, giornali e star per un rientro “morbido”.

Andiamo però oltre lo scopo terapeutico di questo racconto. Lo squatting in Inghilterra è praticamente legalizzato, non è un reato penale, ma solamente civile. Se il legittimo proprietario non può dimostrare un’effrazione (porte sfondate, finestre rotte, serrature forzate), allora dovrà affrontare un calvario giuridico (in termini anglosassoni, quindi un mesetto o due) per rientrare in possesso della propria abitazione. Da parte sua lo squatter può contestare davanti al giudice che non esistono prove certe che il proprietario sia legittimo, quindi sperate di non aver lasciato il vostro contratto di acquisto della casa nella libreria dello studio.

Dopo l’avvento dei Tories al potere, Cameron e soci stanno studiando un inasprimento della legge sullo squatting. Però liquidare il problema con la storia degli zingari che vanno ad abitare nelle case degli altri sarebbe superficiale. C’è ad esempio la storia di Samantha, arredatrice di interni e designer con clienti come George Harrison, il Principe Carlo e i Rolling Stones. Lei aveva due figli una villa da due milioni di euro, ma anche un secondo marito che aveva messo un’ipoteca da mezzo milione di sterline sulla casa senza dirle niente. Finito anche il secondo matrimonio, con le sfighe aggiuntive di un paio di tempeste devastanti per la casa e i consueti ritardi nei rimborsi assicurativi, alla fine è arrivata l’ingiunzione di sfratto (da eseguire in 45 minuti) e la povera Samantha è finita in una roulotte con i due figli. Finchè non ha pensato di rioccupare la sua villa e essendo passata da “morosa” a squatter la polizia non ha più potuto sfrattarla.

Il manuale dello squatterOra, forse la designer non è l’esempio più proletario, ma si stima che in Inghilterra ci siano un centinaio di migliaia di case libere nelle principali città inglesi, e che quelle occupate siano 15mila, per svariati motivi, dalla creazione del centro sociale (occupazione all’italiana) alla necessità di avere un tetto. Alcuni resistono nella loro occupazione per oltre 20 anni. Dopo dodici anni, la casa diventa di fatto di proprietà degli occupanti. Esiste anche un servizio di consulenza legale per gli squatter, ed esiste un “Manuale degli Squatter”.

Insomma, pensateci bene prima di programmare le vacanze del prossimo anno. Potreste passarle in un lussuoso appartamento nei Docklands di Londra…

 

 

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