Vari undici: l’errore del primo uomo sulla Luna

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La missione Apollo 11 fu quella che portò due uomini per la prima volta sulla Luna. In ordine di piede sulla Luna essi furono: Neil Armstrong e Buzz Aldrin.

Neil Alden Armstrong (Wapakoneta, 5 agosto 1930 – Cincinnati, 25 agosto 2012)

Il programma Apollo era cominciato al principio degli anni ’60, anche se il primo volo Apollo con un uomo a bordo fu l’Apollo 7 nell’ottobre del 1968. Dopo nove mesi e altre tre missioni (Apollo 8, 9 e 10), nel luglio 1969, l’Apollo 11 sbarcò sulla Luna. Il programma terminò nel ’72con l’ultimo atterraggio sulla Luna (Apollo 17), passando per il famoso Apollo 13 (partito l’11 aprile ’70), quello del famoso film con Tom Hanks.

Soffermiamoci però su un interessante dettaglio di quell’evento storico. Qual è la frase che Neil Armstrong pronunciò quando mise il piede sulla Luna? Si tratta forse della più famosa proposizione che un essere umano abbia mai pronunciato. Tutti la saprebbero citare, non solo per la particolarità e unicità del momento, ma anche perché si trattò di una frase davvero azzeccata e appropriata al momento.

Il fatto è che Armstrong si sbagliò. Sbagliò a pronunciare la più memorabile frase della storia, durante la diretta televisiva più importante di ogni tempo. Eh sì, è proprio così. Ciò che infatti il primo uomo sulla Luna avrebbe voluto dire era: “That’s one small step for a man; one giant leap for mankind”, ossia: “E’ un piccolo passo per un uomo; un grande balzo per l’umanità”. Sfortunatamente, si dimenticò di pronunciare la a prima di “man”…una piccola “a” che cambia il significato della frase che quindi diventa: “E’ un piccolo passo per l’uomo: un grande balzo per l’umanità”: un’espressione contraddittoria e chiaramente differente dalla prima.

Ovviamente fu chiaro ciò che Armstrong volle significare e si tratta di un dettaglio che non cambia di una virgola il valore dell’impresa, ma la dimenticanza, proprio in quel momento storico, rimane: Armstrong commise un errore… E riascoltandola [clicca qui], con un po’ di malignità, si può percepire nella pausa che segue la parola “man”, una certa esitazione, probabilmente dovuta all’essersi reso conto dello sbaglio.

La frase viene normalmente citata nella sua versione “corretta”, perché il significato era chiaro, ma non è sempre stato così. Tanto che in passsato Armstrong dovette in più occasioni sottolineare – mentendo – d’aver effettivamente pronunciato la “a”, che sarebbe stata coperta dai fruscii della difficile comunicazione Luna-Terra. La Nasa appoggiò questa versione. Tuttavia nel 1986, Armstrong ammise l’errore, un errore veniale, un errore che non cambia nulla dell’epicità e del valore della missione lunare, ma comunque un errore.

Quindi, la prossima volta che qualcuno vi farà notare che – ad esempio – avete dimenticato un “h” o un apostrofo…beh, potete raccontargli la storia della missione Apollo 11 e della “a” di Armstrong.

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Ale

    sì ma, al di là dell’articolo mancante, almeno correggete la frase citata in That’s one SMALL step…e non That’s one big step, altrimenti non ha proprio senso!

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