Ritorno a Disneyland, Italia

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Disneyland, ItaliaCome ogni giornale che si rispetti, per agosto ricicliamo un vecchio classico (aggiornato). Leggendo i giornali e guardando i tiggì vi è mai sorto il dubbio che tutto sia solo una grande presa in giro, un mondo virtuale là fuori, un romanzo d’appendice, un fumetto, un cartone animato?

Che i politici, i benpensanti, gli intellettuali, i giornalisti, non siano altro che una moltitudine di attorucoli (neanche bravi) che ogni giorno mettono in scena lo “spettacolo” per voi? Voi che sull’autobus verso il lavoro leggete il giornale, sul vostro treno da pendolari ascoltate la radio, tornate a casa dal lavoro e accendete la tv. E vi raccontano che c’è un mondo politico, un mondo culturale (piccolino), ma in realtà non è altro che una grande sceneggiatura? Una sorta di Truman Show? Beh, gli indizi non mancano. Per esempio il nostro Sceneggiatore Folle ogni tanto si diverte inventandosi cognomi inverosimili per personaggi in ruoli chiave. Vediamoli (ovviamente – per gli standard dello show – è tutto vero e verificabile).

 

ESTATE HARD. Sfogliando il Corriere della Sera della scorsa settimana, ad esempio, ci si poteva imbattere in una notizia eccitante. Passera: “Abbiamo eccellente liquidità”. Leggendo oltre, ci si Ministro della Repubblicarassegna al fatto che Corrado Passera, consigliere d’amministrazione del gruppo Intesa San Paolo cercava semplicemente di tranquillizzare gli investitori nei giorni neri della borsa. Se non fosse che Alessandro Profumo è stato silurato da Unicredit, i titoli potevano diventare ancora più audaci. Meno recente, ma comunque degno di nota, l’intrigo che ha coinvolto il ministro Mara Carfagna. I titolisti si sono sbizzarriti senza nemmeno fare troppi sforzi di fantasia. In media, il tenore era questo. Carfagna: “Niente Bocchino, amo Mezzaroma”, che lascia immaginare che l’interlocutore della Carfagna fosse nella metà sbagliata. E invece era tutto (relativamente) innocente, trattandosi del patriottico onorevole Italo Bocchino e del promesso (e mantenuto) sposo della ministra, Marco Mezzaroma, che di professione fa il “costruttore”.

 

GEOGRAFIA DELLA CORRUZIONE POLITICA. Nemmeno un mese fa le camere sono state chiamate a decidere su arresti eccellenti, addirittura il Papa Tedesco. E invece non si trattava di Ratzinger, ma del deputato Alfonso Papa e del senatore Alberto Tedesco. Ma la geografia della politica corrotta non finisce qua, perchè il parlamentare PdL Marco Milanese è sospettato di essere il timoniere della nuova P2 (che in un fumetto non può che chiamarsi P4), mentre per il ministro Romano è l’Antimafia a muoversi.

 

GUARDIE E LADRI.
Antonio Manganelli: capo della polizia italiana, esperto di “Tecnica di Polizia Giudiziaria”.
Messina Denaro:
boss della mafia siciliana, gli sono stati sequestrati beni e società per circa 550 milioni di euro (ma è del trapanese, non di Messina…)

 

Corrado PasseraPER LO SPIRITO
Monsignor Mariano Crociata: segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (i vescovi), esperto nel “dialogo con l’Islam”.
Padre Raniero Cantalamessa: predicatore della Casa Pontificia (tiene le omelie da San Pietro e da Rai Uno, che spesso sono la stessa cosa).
Donato Lamorte: parlamentare finiano (presiede la fondazione che detiene la proprietà del logo della fiamma tricolore), durante il caso Englaro fu uno dei pochi che si astenne al momento di votare un provvedimento che cercava di fermare l’eutanasia.
Danilo Speranza: guru della setta Re Maya, oltre a donare la speranza si dedicava ai suoi adepti con il prelevamento di contanti e l’abuso sessuale su minori e sulle loro madri.

 

ANNI OTTANTA
Augusto Fantozzi: Ex ministro, commissario straordinario chiamato a salvare Alitalia.
Michel Van De Korput (all’anagrafe Michaël Antonius Bernardus van de Korput): calciatore del Torino anni ’80 (giocava “libero”).

 

VARIE. Ovviamente ormai non desta più tanto scalpore ll’Udiccino Pierferdinando Casini (anzi caso mai è il Pierferdinando che fa alzare le sopracciglia) o Pecoraro (Scanio), verde ministro dell’agricoltura e dell’ambiente, ma grosse soddisfazioni ce le riservano come sempre gli 007 de noantri, a partire da Pio Pompa (funzionario del SISMI – presumiamo responsabile dell’edificio gestito dai servizi in via Gradoli), oppure l’agente Mario Scaramella con un’irresistibile assonanza col cattivo dei Puffi (e infatti era sospettato l’avvelenatore della spia russa Litvinienko, anche se questo era probabilmente alto due metri).

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