Stanza 2806

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Dalla stanza dei bottoni, ai bottoni che saltano nella stanza. Ecco la relazione tra gli ormoni di Strauss-Kahn e l’economia mondiale.

Stanza 2806 è una fiction di serie B. Complotti, sesso e potere nei palazzi di New York, arresti all’aeroporto e il destino del Mondo appeso a un filo.
La scena iniziale si svolge in un ufficio di Francoforte. Ci sono Angela Merkel, primo ministro tedesco, Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ministro dell’economia francese.

 

E’ un caldo mezzogiorno di metà maggio, l’aria è pesante, le tapparelle semi-abbassate. Nessuno urla, ma i toni sono decisi. Si parla del debito greco. La Merkel sostiene che non si può continuare a Christine Lagardeversare milioni di euro dei contribuenti europei (e soprattutto tedeschi) per salvare la Grecia. Bisogna che le banche facciano la loro parte, bisogna “ristrutturare il debito”, rinegoziarlo, trovare un accordo perchè gli istituti finanziari si sobbarchino parte dell’onere. E’ un treno. Non avrà difficoltà a votare contro l’ulteriore pagamento alla Grecia, se non si accetta una ristrutturazione del debito.

 

Christine Lagarde si lascia andare: “Facile per te, le banche tedesche non sono esposte come quelle francesi. Se colpiamo le banche rischiamo di creare un disastro mondiale. Non arriviamo a Natale”.
Trichet cerca di mediare, ma anche lui è d’accordo con la connazionale. Le banche europee, quelle che detengono debito greco, tremano, e lui non può permettersi una crisi. “Angela, cerca di capire. Potremmo trovarci con banche che falliscono, tipo Lehman Brothers. Un disastro. E magari un abbassamento del rating delle banche europee. Non possiamo ristrutturare adesso”:
Sarebbero due contro uno, ma Trichet è ormai alle ultime settimane sulla poltrona della BCE e – soprattutto – Angela Merkel ha un grande alleato, tra l’altro francese. Dominique Strauss-Kahn, DSK, presidente del Fondo Monetario Internazionale, dalle cui casse arriverà parte del denaro per aiutare la Grecia. Anche lui è favorevole alla ristrutturazione.
“Bene, fermiamoci qua – dice la Merkel – ne riparliamo dopodomani, alla riunione con Dominique”.

La camerieraDSK, intanto, è a 6000 chilometri di distanza, nella stanza 2806 del Sofitel. Una cameriera, terminata di pulire la stanza 2820, entra nella stanza di Strauss-Kahn. Qui le immagini sono aperte a varie interpretazioni, la fiction non è chiara. Certo che Dominique è nudo, e che nel lato basso dello schermo compare il bollino rosso.

Cambio scena, DSK è sull’aereo che lo porterà in Europa. L’aereo Air France è ancora sulla pista, lui sta facendo varie telefonate per preparare il vertice sugli aiuti alla Grecia. “Sì, dobbiamo insistere per la ristrutturazione del debito… sì… Auf Wiedersen!“. Non fa in tempo a chiudere il telefono che la polizia piomba su di lui, ammanettato, portato via come un criminale pericoloso.

Dopo una breve scena di transizione, che mostra i titoli dei principali quotidiani mondiali, tutti con la foto di DSK e la parola Stupro! a caratteri cubitali, il film si dipana noiosamente. Si discute – anche con poco stile – sui tecnicismi del rapporto sessuale, si scoprono gli scheletri nell’armadio della cameriera, un falso stupro di gruppo denunciato in Africa, soldi misteriosi piovuti sul suo conto corrente, telefonate ad amici subito dopo il fattaccio e prima della denuncia per capire se se ne potesse La camerieraguadagnare qualcosa. Persino il New York Post che la bolla come prostituta. Una trappola?

Poco conta, perchè intanto il potente politico ha dovuto lasciare la sua poltrona. Udite udite, al suo posto si è seduta proprio Christine Lagarde.
Quasi superfluo dire che l’ipotesi di ristrutturare il debito greco è saltata, che la quinta tranche di aiuto alla grecia è arrivata, con i soldi dell’FMI e il sì – ormai rassegnato – della Germania.

 

Per DSK, che aspirava alla presidenza di un grande paese europeo, non rimangono che due cose da fare. Difendersi al processo e candidarsi in Italia.

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. giuseppe tarantola

    Matzeyes, ma confermi che DSK è stato o sarà scagionato in cambio della rinuncia a presentarsi alle presidenziali francesi?

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  2. giuseppe tarantola

    Ottimo articolo! E’ da due giorni che mi faccio bello con le ragazze citando questa conspiration theory.
    E quelle che mi piacciono di più sono quelle che non hanno mai sentito nominare il FMI

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  3. giuseppe tarantola

    Beh, si sa che Sarko è un Berlusconi 2.0
    Un puttaniere di classe insomma.
    Ma sempre un puttaniere.

    Il problema sono i cognomi: Sarkozy o ancor di più Strauss-Kahn (con la fantastica pronuncia Srosskan) sono nomi che il senso comune fatica ad associare ad un puttaniere mafioso.
    Berlusconi è diverso.

    Nulla di nuovo sotto il sole: “nomen omen” dicevano i latini…

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