Grandi Misteri: le agenzie di rating

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Moody(‘s) in italiano significa lunatico, di cattivo umore, depresso. Affidereste a qualcuno in questo stato le sorti dell’economia e del Mondo intero?

Vi ricordate la storiella di Hans, Michel, Matteo e Konstantinos [clicca qui per leggerla su L'Undici]? Per i greci le rivolte di piazza e i tempi magri non sono finiti, a dispetto delle tranche di prestiti che continuano ad arrivare dall’Europa. E l’italico Matteo non se la passa troppo bene. Ma oggi aggiungiamo un nuovo personaggio, si chiama Damocle, anche se non è greco, quello della spada che pende sul capo.
Damocle si è trovato un lavoro ingegnoso.

Cominciamo con un quiz. Ci sono quattro persone che vi chiedono un prestito di 100 euro, voi avete il centone da prestare e non vi dispiacerebbe guadagnarci un po’ di interessi. Tutti e quattro vi promettono di ridarvi 120 euro tra un mese. Queste quatto persone sono: il pizzaiolo italiano Matteo, il pescatore greco Konstantinos, l’imprenditore tedesco (settore acciaio) Hans e il commerciante di vini francese, Michel. Ovviamente, prima di alleggerirvi del vostro bigliettone, vi informate su di loro. La bella vita e le magagne degli indebitati Konstantinos e Matteo vengono presto a galla. A chi prestate i vostri soldi?

Adesso cambiamo le carte in tavola. Tra un mese, Konstantinos vi darà 200 euro. Matteo 180. Michel 140. Hans 110. A chi prestate i vostri soldi? Il discorso comincia a diventare più interessante. Decidete di darli a Matteo e effettivamente dopo un mese vi ritornano nelle tasche 180 euro. E’ andata bene, a questo punto, perchè non prestare 100 euro anche a Konstantinos?

Tanto più, che se vi servisse un po’ di liquidità, potrete anche “cedere” a qualcuno il credito che avete con Konstantinos, in qualsiasi momento. Dopo un paio di settimane, c’è chi è disposto a comprarlo per 130 o anche 140 euro. E infatti lo vendete e incassate ancora, 135 euro. In poco più di un mese avete già raggranellato un profitto di 115 euro. Intanto Matteo vi chiede un altro prestito di 100 euro, promettendovene nuovamente 180 tra un mese. Voi accettate di buon grado, memori del guadagno del mese prima.

C’è però un problema. Mentre avete in tasca il pagherò di Matteo, quel pettegolo di Damocle ha scoperto che il pizzaiolo italiano se la spassa con una ragazza sudamericana, splendida, formosa, ma anche costosa, tanto che a forza di offrire cene e gioielli il buco sul conto corrente è diventato una voragine.

Damocle si avvicina mentre voi vi divertite con la calcolatrice e pregustate nuove speculazioni e vi dice “Io, se fossi in te, lo venderei subito quel credito che hai con Matteo, perchè secondo me quello tra un paio di giorni scappa a Rio”. Il caffè vi va di traverso, ma non tutto è perduto. Damocle sa di cosa sta parlando.

Correte in piazza, incontrate Miguel e gli offrite il pagherò (“Devo prendere il treno per Venezia, mi servono contanti…”). Miguel si mette a ridere, quella fogna di Damocle ha parlato anche con lui. Intanto vedete passare la tipa di Matteo su una Harley Davidson fiammante e dopo poco anche lo stesso Matteo arriva in piazza: “Ragazzi, mi prestate di nuovo 100 euro? Solite condizioni, tra un mese sono 180!”. Stavolta a ridere siete in due. Anche se Miguel vi stupisce: “Ci sto se tra un mese sono 250″. Infatti Miguel ha scucito 20 euro a Damocle, per farsi dare qualche informazione in più, e ha saputo che Matteo ha uno zio ricchissimo. Intanto Matteo accetta, anche se la sua voragine lo terrorizza, riuscirà a pagare tra un mese?

DamocleIl giochino delle agenzie di rating (Damocle) è tutto qua. Investire al buio non piace a nessuno, ma di gente disposta a correre rischi finanziari ce n’è. Le Agenzie di Rating sono enti privati, che costruiscono la loro fortuna sull’affidabilità e sulla standardizzazione dei propri giudizi. Stati, banche (sedici  banche italiane sono state declassate prima dell’attacco speculativo di venerdì) e imprese pagano loro la parcella e aprono i propri libri contabili per avere il giudizio ufficiale di Moody’s o Standard & Poor’s, perchè senza il bollino non si vende nulla, una “certificazione” indispensabile.

Le agenzie, di fatto, stimano il “premio” legato al rischio, cioè, a parità di investimento, il ritorno maggiore che uno vuole per sobbarcarsi un rischio maggiore. Così, se Lunatico (Moody’s) o “Standard e Povero” (Standard & Poor’s, dove Poor era un cognome!) declassano Portogallo o Italia come stati oppure le loro banche, gli effetti sono drammatici. Fuggono gli investitori, arrivano gli speculatori, diventa difficile vendere i titoli di debito pubblico e l’interesse che lo stato deve pagare si alza.

Il rischio che viene valutato è quello di un default, in parole povere l’insolvenza, almeno temporanea. Se dopo un mese Matteo non ha i 250 euro che deve a Miguel, prima di fuggire a Rio con la cassa, chiederà una proroga. Ricordate il ritornello sul congelamento dei BOT negli anni ’80 (tornato recentemente di moda)? Vuol dire che voi vi tenete in mano i titoli di debito pubblico, ma che non potete convertirli in denaro alla scadenza promessa, dovrete avere pazienza (e speranza)…

Germania, Francia, Italia e Grecia condividono la stessa moneta, ma l’interesse sui “buoni” di debito pubblico è molto diversificato. Se la forbice tra Bund (i buoni sul debito tedesco, quelli di Hans) e quella dei Btp (i buoni sul debito italiano) è di 250 punti base o del 2,5% (lo era venerdì scorso) significa che l’interesse italiano è più alto del 2,5% rispetto a quello tedesco.

Sul “potere” delle Agenzie di Rating si discute e si discuterà a lungo. Ci sono potenziali (o palesi?) conflitti di interessi. L’Agenzia di Rating, o anche i suoi economisti individuali, sono i primi a sapere i pettegolezzi sulle economie e hanno in mano un informazione d’oro per la speculazione. Tacendo informazioni “problematiche” o ritardandone la pubblicazione possono fare salire artificialmente il valore di un buono, così come possono farlo crollare rilasciandole anticipatamente. Ovvio, che se si scoprisse, ne andrebbe del buon nome di agenzie che hanno più di cent’anni di storia e il loro bollino perderebbe valore.

Il castello di carte crollerebbe, e con lui tanti castelli di mattoni.

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Cosa ne è stato scritto

  1. giuseppe tarantola

    Utili spiegazioni, ma io ho anche bisogno di sapere cosa significa “speculare”.

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