Il film del mese: Cars 2

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Dopo il magnifico Toy Story 3 la Pixar ci propone un altro sequel (speriamo che sia solo una fase) e prende Saetta McQueen, Cricchetto, Luigi e tutti gli abitanti a quattro ruote di Radiator Spring che erano protagonisti di Cars per offrirci Cars 2.

Qui le corse in macchina sono per lo più un pretesto per potersi portare dietro personaggi già conosciuti (e per sfruttare il merchandising che le macchinine da corsa tra i bambini vanno sempre forte). Il protagonista principale non è più Saetta McQueen che nel frattempo ha già vinto per quattro volta la Piston Cup, ma il redneck un po’ tonto e inopportuno Cricchetto che nel primo episodio aveva il ruolo di quello buono e goffo che faceva ridere. Al centro dell’intreccio c’è una storia di spionaggio e infatti lo straordinario incipit del film tutto inseguimenti, tecnologie ed esplosioni è degno dei migliori 007.

 

La storia prende il via da un equivoco in puro stile hitchcockiano per agganciare Cricchetto al plot spionistico, poi trama prosegue con una scrittura che spazia dalla spy story, alle corse in macchina, dalle gag di Cricchetto ad una abbozzata morale ecologista appiccicata un po’ lì perché nel 2011 ci si sente un po’ in dovere di dire che le automobili e il petrolio inquinano.
saetta mc quinn nella solita italiaIl gruppo dei nostri eroi gira per il mondo nei circuiti che si trovano a Tokio, in Italia (in un luogo immaginario a metà tra Portofino e Montecarlo) e a Londra. E c’è anche una puntatina a Parigi.
Questo permette a Lassater e i suoi di sfoggiare tutta la loro maestria nella descrizione dei luoghi, nella perfezione degli sfondi e nella modifica dei paesaggi e dei monumenti in chiave automobilistica. Questo è fatto in perfetto stile Pixar e rimane la voglia di vedersi il film scena per scena per poter cogliere meglio la ricchezza delle scene.
Purtroppo la caratterizzazione dei vari paesi è davvero macchiettistica e soprattutto nella parte italiana diventa fastidiosa anche a causa del doppiaggio regionalistico (uno dei mali che infesta le nostre sale). Poi perché far parlare in napoletano l’insopportabile Ferrari tricolore? E soprattutto perché chiamarla Francesco Bernoulli? Bernuolli è svizzero, non esisteva proprio un personaggio italiano da cui prendere in prestito il nome?
Peccato poi che sia dato poco spazio ai catorci (le Prinz, le Yugo, le Zaz ..) che ogni volta che compaiono fanno sobbalzare chi le ha vissute negli anni settanta-ottanta quando erano già dei catorci.

 

Il film è uscito in contemporanea mondiale il 22 giugno e probabilmente avrete già letto che è una delusione e che non è all’altezza dei precedenti Pixar. Diciamolo subito: Cars 2 è un buon film, la cui animazione viaggia ancora una spanna sopra (e anni luce avanti) rispetto a quella della concorrenza. Alla regia è tornato il padre fondatore John Lassater e, oltre alla qualità dell’animazione, ci mostra che nelle scene d’azione e nelle gare delle auto non ha niente da invidiare ai suoi colleghi che lavorano con attori (e macchine) veri.
Il film è divertente (a parte la deriva macchiettistica dell’episodio italiano di cui dicevo sopra) e le parti ‘action’ sono davvero godibili.
Quindi cosa c’è che non va? Il primo Cars pur essendo un ottimo film era stato nel catalogo Pixar quello forse meno ambizioso, qui si passa forse all’estremo opposto ingarbugliando la storia oltremisura a discapito dei personaggi. Ci si trova con personaggi-macchine di uno spessore quasi nullo e quando si cerca di renderli divertenti ci si annoia pericolosamente. Si cerca di andare incontro al pubblico più infantile, ma poi si mette in piedi una storia macchinosa con sviluppi a così forzati che un bambino farà fatica a seguire.
Grandi e bambini troveranno il film divertente (ma i grandi gli preferiranno Fast & Fourius 5 e i piccoli il puerile Rio) ma con personaggi così abbozzati ed uno spessore della storia davvero lontano dagli standard Pixar, alla fine si rimarrà un po’ delusi. Forse per la prima volta lo studio ha pensato più al mercato e al merchandising, ha rinunciato a sperimentare, si è accontentaro del compitino (comunque ben riuscito). Ma noi aspettiamo “Brave -Coraggiosa e ribelle”, atteso per l’estate 2012 perché dai maestri indiscussi dell’animazione ci gratifichino nuovamente con una storia originale.

 

Boxoffice:la prinz, un vero catorcio

 

Cars 2 sta andando bene, ma non benissimo. Nelle prime due settimane ha incassato 133 milioni di dollari negli Stati Uniti, 8 milioni di euro in italia e 215 milioni di dollari a livello mondiale. E’ tanto, ma se lo si confronta con gli altri successi Pixar e con i 200 milioni di badget investito è un risultato soddisfacente ma forse ci si aspettava di più. Ma per film come questo gli incassi sono solo una parte è il merchandasing (macchinine, magliette, giuochi elettronici, figurine …) a fare il grosso. E qui di cifre non ne abbiamo, ma gli incassi sono sicuramente superiori di quelli totalizzati nelle sale.

 

A margine: un film come Transformer 3 è costato meno di Cars 2 (solo 195 milioni di dollari) ed ha già incassato oltre 500 milioni, solo nella prima settimana. E an che qui il merchandising vola.

 

Moneyshot

 

l’incpit alla James Bond sulla piattaforma è meraviglioso, per ritmo, tecnica e trovate. Straordinaria la digitalizzazione del mare.

 

La scena mancante:

 

Se alla fine Cricchetto fosse saltato davvero per aria il film avrebbe avuto una luce diversa e magari avrebbe costretto gli sceneggiatori ad uno sforzo di fantasia per terminare per bene la storia invece di mettere in bocca allo stolto protagonista la spiegazione di tutto quello che era successo. Ma chissà se i bambini avrebbero apprezzato? (e poi ci si sarebbero giuocati eventuali altri sequel o spin off televisivi).

 

 

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