Il ‘santo’ del mese: la Pentecoste

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Secondo la mia insegnante di catechismo, o almeno quello che mi ricordo, la Pentecoste è la commemorazione di quando lo Spirito Santo, sotto forma di lingue di fuoco, scese sugli apostoli e la Madonna per dare loro la saggezza necessaria a predicare la parola del Signore Gesù Cristo.

Per curiosità sono andata ovviamente su Google, per verificare se ciò che ricordavo era vero e se avevo chiaro il concetto di una lingua di fuoco.

La parola “Pentecoste” deriva dal greco e significa il “cinquantesimo giorno” e si riferisce ai 50 giorni che seguono la Pasqua ed infatti la domenica di Pentecoste cade sempre 50 giorni dopo la domenica di Pasqua (nel 2014 il 7 di giugno) .

La festa di Pentecoste era originariamente ebraica. Si festeggiava l’alleanza che gli ebrei avevano stabilito con Dio: essi si erano impegnati a vivere secondo i suoi comandamenti e Dio aveva promesso di essere con loro per sempre. In occasione di questa ricorrenza, persone provenienti da vari luoghi si recavano al tempio di Gerusalemme [clicca qui per leggere l'articolo de L'Undici sulla storia del popolo ebraico].

Poi un giorno appare Gesù (che è un ebreo) e la storia ebraica si intreccia con quella cristiana. Quando Gesù muore e risorge, gli apostoli sono un po’ persi e non sanno come andare avanti. Anche se Gesù gli è già apparso, non hanno chiaro il cammino che devono seguire. Tuttavia, il giorno di Pentecoste di quell’anno, lo Spirito Santo illumina gli apostoli e dà così vita alla Chiesa. Le famose lingue di fuoco che scendono sulle loro teste sono i 7 doni che lo Spirito Santo dà agli apostoli: sapienza, intelletto, il dono del consiglio, forza, scienza, pietà, timore di Dio. Con questi doni, gli apostoli acquisiscono il coraggio necessario per diffondere la Buona Novella di Gesù, per essere suoi testimoni e per andare a battezzare e evangelizzare tutte le nazioni in modo che tutti conoscano e comprendano la verità proclamata da Cristo nel suo Vangelo.

Inoltre, dato che le lingue di fuoco si palesano il giorno di Pentecoste, a Gerusalemme è pieno di gente che parla lingue diverse, ma gli apostoli – che sono pieni dello Spirito Santo – escono e predicano la parola del Signore in qualsiasi idioma. Da questo giorno, gli apostoli non hanno più paura e partono per predicare per il mondo gli insegnamenti di Gesù. Lo Spirito Santo ha dato loro forza per la grande missione che era stata loro assegnata: portare la parola di Gesù a tutte le nazioni e battezzare tutti gli uomini nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La festa di Pentecoste è quindi considerata come la nascita della Chiesa.

In Italia era consuetudine a spargere petali di rosa dal soffitto delle chiese, simbolo del miracolo delle lingue di fuoco, e per questo, la domenica di Pentecoste viene chiamata in Sicilia e in altre regioni italiane, come “Pasqua rosata”. In Francia era consuetudine suonare le trombe durante il servizio divino, al fine di ricordare il suono di un tuono che aveva accompagnato la discesa dello Spirito Santo.

La festa della Pentecoste – Domenica di Pentecoste, incluso il Lunedì di Pentecoste, quale giornata festiva a tutti gli effetti civili – è festeggiata con particolare rilevanza nell’Europa centrale: Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Francia, Olanda e Lussemburgo. E’ interessante notare come in Alto Adige e Catalogna, due regioni con forti aspirazioni indipendentiste e differenti storie e tradizioni rispetto alle nazioni di cui fanno parte, il Lunedì di Pentecoste sia ufficialmente festa al contrario di quanto accade nel resto di Italia e Spagna.

 

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