Fashion – Turn to the left Fashion – Turn to the right

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There’s a brand new talk But it’s not very clear – That people from good homes Are talking this year – It’s loud and it’s tasteless I’ve not heard it before – Shout it while you’re dancing On the dance floor

Marinda va ai concerti. Mentre a Ravenna impazza “IL” Festival, con Abbado, Muti e people from the Good Homes, la mia parte rock ieri, 9 giugno 2011, mi ha portato al Parco san Giuliano di Mestre per L’Heineken Jammin Festival. 100% rock. I

n realtà la scaletta, che vedeva come Headliner i Coldplay e subito prima Cesare Cremonini non era propriamente Rock, piuttosto un pop per benino per 30enni. Ma la verità è che mi piace, che mi sono divertita e che, se Dio vuole, ha piovuto solo durante Echo and Bunnymen, risorti direttamente da Video Sing a Song di Deejay Television su Italia 1 negli anni ’80.

Fra Echo e i Cesare Cremonini (così si è presentato) ci sono stati i We Are Scientist (band californiana, i più rock della giornata) e i Baedy Eye, del simpaticissimo Liam Gallagher cha avrà anche detto Thank you ben due volte, ma non ha mai abbassato lo sguardo sul pubblico, esibendosi sempre con gli occhi al cielo.

Coldplay yellow Chris Martin Balls bouncingOra cosa abbiamo imparato di fashion dal popolo rock?
Per L’undici, undici dritte da concerto. In rigoroso ordine casuale.
Chris Martin 1: fashion understament. Essere modaioli fingendo di non esserlo e comportandosi come se si fosse indossata la prima cosa che si è trovata ai piedi del letto lasciata lì la sera prima. L’importante è aver lasciato a stropicciare capi giusti. Questo è essere british e stylish. Da imitare.
Chris Martin 2: uomini senza pelo. Niente peli sotto le ascelle, lo si vedeva bene quando alzava le braccia e dalle maniche della t-shirt grigia e sudata non usciva niente, non un ciuffetto di peluria. In realtà non so se sino ad ora Chris si depilasse o essendo un pallido inglese fosse realmente un po’ glabro. Certo i bicipiti meno patiti e l’ascella sudata ma pulita hanno un loro perché. Moda da seguire, per l’estate e anche per le partite a calcetto con gli amici (non se avete più di 50 anni).
MIU MIUMilitare 1: divise pacifiche. Il Coldplay continuano a scegliere abiti che sembrano divise. Hanno lasciato il total nero e hanno aggiunto dettagli colorati che riprendono i giochi di luce del tour. Come anticipato da tempo, quest’estate colori e forme militari. Approvvigionarsi o ripescare dall’armadio.
Militare 2: di buon grado. Anche Cesarino bolognese oramai trentenne, un Chris Martin de noantri sfoggia un look total black con t-shirt con mostrine in tinta. Al pubblico piace, ma il brano che tutti, ma proprio tutti cantano e ballano, anche gli snob lontano dal palco è “50 Special”. Look da trentenne, ma dentro sixteen forever. Da riprovare.
Militare 3: con la pioggia e con il vento. Liam certo non suda e non sappiamo che t-shirt avesse sotto il giubbino impermeabile, molto cool, del verde giusto. Elegante, pratico. Più adatto alla città che al concerto. Per non guardare in faccia a nessuno.
Fluo 1: dettagli fluorescenti in tour. Ricordate? Era ottobre e la mitica Miuccia, il nostro amico Marc e compagnia bella ci sparavano un po’ di fluo nelle collezioni PE 2011. Io sono fan. Così anche i Coldplay: giochi di luce, coriandoli-farfalla fluo e su abiti, piano, chitarre scritte extra – colorate per rinnovare l’aspetto understate-militare. Da copiare, uomini e donne.
Fluo 2: dettagli fluorescenti in tour 2. Cremonini, in all-black, sfoggia l’amico Nicola Balestri, arte Ballo in fluo; e lui, a sua volta sfoggia le corde della chitarra di un verde evidenziatore. Gli amici si vedono al momento del bisogno. Scegliere look coordinati o che si completano a vicenda per un insieme alla moda.BEADY EYE simpatia Liam Gallagher
Capelli: libertà assoluta. I Coldplay tutti hanno i capelli corti, Chris Martin un taglio più maschio e curato che gli dona. Anche Cesare e i suoi Cremonini sono tosati, ma con un capello un po’ meno maschio e più trentenne di oggi. Tutti sembrano aver i capelli un po’ crespi e ribelli. Liam no. Capello frangiato lunghissimo, ma liscio e lucido, mosso dal vento, adatto a chi suona ma non suda. Guardatevi allo specchio e capirete da soli quale taglio scegliere.
Barbe: sii più uomo, fatti la barba. Tutti sfoggiano barbe non incolte, ma non tagliate di fresco prima del concerto. Quel tipo di barba da chi è realmente imberbe e non la taglia. Solo Chris appare sbarbato e questo gli dà l’aspetto di uomo e non di ragazzo. A noi babbione è piaciuto. Provare per credere.
Politica: tell me your own Politik… and open up your eyes.
In mezzo a tanta normalità si sono notate 3 cose di stampo politico. Anzi 4 se ci mettiamo appunto Politik. I Coldplay, che con tutto l’amore che hanno per la terra e il low profile, per ogni data in Europa vanno e tornano – comunque con il loro jet privato – e dormono ogni notte nei loro lettini puliti. Pensate che ieri sera io sono arrivata a Ravenna alle 3. Loro all’1 e 30 scrivevano sui loro computer da casa. Comunque: si è notata un bandiera x il sì al referendum per l’abrogazione del nucleare e sulle transenne davanti a Chris martin è stato srotolato una striscione scritto a mano. “Sorry guys for Berlusconi”. Who cares?
Pubblico: never without it. Tutti vestiti come i propri beniamini: t-shirt di gruppi, di concerti, dell’Heineken dell’anno scorso, jeans o bermuda. Ragazze in short. Alcune in stivali di gomma. Le Chuck Taylor All Star Converse sono ancore le più gettonate, soprattutto fra gli under 20 e gli over 40. Più dell’anno scorso si notano Felpe e t-shirt Abercrombie & Finch, veramente tante. Anche se il gruppo USA sta andando male sul mercato suo interno, in Europa sta incrementando del 60% e programma di aprire altri store. Colori militari e qualcosa di colorato. Capelli arruffati alla Cremonini, poche frange fra i maschi e tante code di cavallo fra le femmine. E tutti a fare foto e video. Nessuno a seguire direttamente il concerto con i propri occhi, ma attraverso obiettivi e cellulari. Io solo con la mia felpa Abercrombie.
Give me time and give me space
Give me real don’t give me fake

Ancora Politik, ancora Coldplay.

 

 

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Chi lo ha scritto

Marinda

Marina Marinda Flamigni. Donna, con occhiali e rughe d’espressione, sorriso verso il mondo e cervello in fuga da fermo. Mi interessa tutto e non mi intendo specificamente di nulla. Ho lavorato in comunità per tossicodipendenti e ho letto tutto "Infinite Jest". Maneggio male la realtà ma provo a gestirla scrivendoci sopra.

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