Uno skizzo di Grassilli

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Lino e MistetoritalAltro che la Trinità, qui ci sono quattro o cinque persone in una. Roberto Grassilli, altro eroe di Cuore, racconta la Resistenza che c’era una volta, poi non c’era più e adesso (forse) è tornata.

Quando si entra nel tunnel di Cuore, non se ne esce facilmente. Dopo il “coming out” di Lia Celi, non ho resistito alla tentazione di importunare anche la sua metà Roberto Grassilli, solo apparentemente cartoonist (o vignettista per l’Accademia della Crusca). Dico ‘solo apparentemente’, perchè il personaggio in questione riempie i classici 360 gradi e li supera anche. Devo anche confessare un po’ di invidia in questa intervista che trasuda storia vissuta, presente e futura, iniziativa, entusiasmo e passione. La faccio breve, uno che nella Bologna post-anni Settanta (cioè anni Ottanta-Novanta) fa il vignettista di Cuore, è lead-singer di un gruppo rock che pubblica anche due album, poi sposa Lia Celi, fa quattro figli, crea Clarence.com, continua a disegnare… e mi spedisce 11 risposte da ragazzino come quelle qua sotto, chi non farebbe cambio?
Se volete la biografia del nostro eroe, bastano un paio di click, come quelli che vi suggeriamo nel box qua sotto. L’Undici va oltre.

Scopriamo Roberto, antesignano del web

 

Le tracce in rete sono tantissime, anche se il puzzle è quello di un personaggio inclassificabile. Cominciamo dal Grassilli “regista”, questa chicca che lui mette a disposizione è uno spaccato della Redazione di Cuore dei tempi d’oro, sentite anche il dibattito sul chiedere a Busi di scrivere per Cuore…

Biography
Nella sua Warehouse trovate di tutto
Bi(bli)ografia un po’ datata, ma ci sono dei link

Facebook
La pagina di Roberto
Il suo outlet
E la pagina di Lia (vedi anche la sua intervista)

Vignette
Fatevi un bel giro qua, prendetevi tutto il tempo
Oppure qua ne trovate tantissime
NetToBe (diventato un libro)

Rocker – Gli LMT
I Lino e Mistoterital sono la prima band italiana ad avere avuto un sito web, dove potete scoprirli, scaricarli e ascoltarli!!!
Ovviamente hanno anche una pagina facebook
Sono anche andati su RaiDue

Cartoni animati
Ha creato i personaggi per un video ‘ecologista’ di una canzone di Piero Pelù
Ha contribuito anche a Fievel conquista il West (prodotto da Spielberg!) trasferendosi negli Studios di Londra.

Nostalgic Cuore
Prime pagine e vignette di Cuore dei primi anni
Cuore su Facebook (1)
Cuore su Facebook (2)

Clarence
Clarence durante la New Economy
Clarence City nel Warehouse
Clarence su facebook
Clarence oggi

 

L’undicesimo grado dell’Undici

Qualcuno ci ha chiesto se ci fosse un legame tra l’Undici e Cuore, magari, noi undicisti ne abbiamo subito inconsapevolmente l’impronta, ma ci limitiamo a barcamenarci nei nostri sprazzi di creatività mensile. Qua si sta parlando di professionisti della resistenza umana, che producono minuto per minuto. Scrittrice satirica lei, vignettista lui (giusto per la necessità di etichette quanto mai limitate), aggiungiamo quattro pargoli, e sono lì a vomitare battute e vignette salaci ogni ora, non per chissà quale quotidiano on-line, ma per i (tanti) amici di Facebook. E a proposito di vomitare, persino quando un virus gastro-intestinale si insinua nella famiglia (ebbene sì, l’ho scoperto da faccialibro, che porta alla luce del sole anche questi scabrosi dettagli), questi continuano a sciorinare battute e vignette. Ma come fanno? E perchè io alla mattina, ascoltando il giornale radio, faccio fatica a ingurgitare il caffelatte, mentre questi iniziano una giornata da Gioia e Rivoluzione?Roberto & Lia nella redazione di Cuore
Per capirlo, non restava che sottoporli all’undicesimo grado dell’Undici. Ha fatto gli onori di casa Lia, oggi tocca a Roberto. Sempre che questa sia la sua vera identità.

1) Cantante, vignettista, illustratore, scrittore, grafico. Ma lavorare mai? E il politico, ci hai pensato?
Hai dimenticato ke radio “libere” e i cartoni animati! Ok, in effetti questi ultimi li ho praticati per troppo poco tempo. La tentazione di propormi a Rimini per un ruolo che avesse e che fare che so, con l’assessorato alla cultura, l’ho anche avuta. Ma ci sono metodi più semplici per suicidarsi, in effetti. E di sicuro meno dolorosi.

2)  Ma come fai a guardare le notizie dei giornali e a farti venire in mente qualcosa di buffo?
In effetti i giornali sono oggetti più adatti a Lia. A me gli spunti vengono più favorevolmente dal cazzeggio che facciamo preparando cena, o caricando la lavastoviglie. Magari sento in tv una frase fatta, uno slogan in giornalistese, la quale mi si impiglia in testa e si ripete, si ripete fino distillare la sua natura grottesca o assurda. E a questo punto di solito la vignetta è fatta.

3) A che età ti sei scoperto cartoonist?
In terza elementare ho cominciato a dichiarare che da grande avrei fatto i fumetti. A scuola, staccavo dal centro dei quaderni a quadretti i doppi fogli, sperando che a casa non se ne accorgessero, e facevo il mio primo “Giornalino”. Ricordo anche il primo personaggio, inventato con Sandro, un compagno di classe. Si chiamava “Sprot”

4) Qual è la tua vignetta “cult”
Forse quella dell’aereo di Ustica, che hanno usato anche come copertina di un LP di vinile (la trovate in questo pezzo). Anche la “casa di Andreotti”, che però è un lavoro collettivo dove io ho soprattutto disegnato (in fretta e male! :))

La vignetta di Ustica5) Il D.A.M.S. di Bologna è ancora quello degli anni ’80?
Non ho la più pallida idea di cosa sia oggi il D.A.M.S.! Io, al contrario di Ted Nylon e Bob Rodiatoce, non l’ho nemmeno finito. Ho in memoria bei quadretti con Eco, Nanni, Fabbri in via Guerrazzi a Bologna e ricordo con orgoglio di essere stato coevo di alcuni prestigiosi studenti, tipo, ad esempio, il Bartezzaghi ;)

6) Raccontaci un episodio inedito della redazione di Cuore. Puoi anche inventarlo, tipo Craxi che entra in relazione e butta le mani al collo di Michele Serra.
Ce ne sono tanti! Mi viene in mente, ad esempio, di quando avevo raccattato a una edicola la sagoma cartonata di Sgarbi. Senza avvisare nessuno, l’avevo sistemata nel gabinetto della redazione (ben incastrata sul water), che a Bologna, in via Castiglione, stava al piano interrato. Quel giorno ho visto gente paonazza che risaliva dai servizi, Michele piegato in due dal ridere per aver letteralmente “cagato in braccio” al noto critico d’arte, Aloi senza fiato, il Tato che mi accusava di aver attentato alle sue coronarie. Sgarbi, impassibile col suo ditone alzato, è restato a svolgere quell’importante incarico per alcune settimane. Aneddoto infantile? Ma noi a Cuore eravamo ANCHE Infantili!

7) Ma una coppia in cui lui è vignettista e lei fa satira riesce a mantenere quattro figli? O vi finanzia il PCUS?
Ora ti sto rispondendo, sono quasi le due di notte, fino a mezz’ora fa disegnavo. Siamo dei travet della satira e della grafica. Le collaborazioni giornalistiche di Lia, qualche soldino guadagnato con Clarence e certa grafica “seria” ci hanno salvati fino ad ora dalla bancarotta. Invidio i colleghi che hanno lussuose collaborazioni editoriali, quelli che vengono chiamati di qua e di là a fare corsi o a baccagliare a pagamento. Ma entro una quarantina d’anni verrà anche il mio momento.

8) Sei un personaggio molto “web”. Smanetti da solo o hai il webmaster di fiducia?
Sono sulla rete dal ’94, dai tempi delle bbs, che esploravamo già in redazione a Cuore, grazie a un’amica molto avanti in materia. Cuore stesso è stato il secondo giornale disponibile sul web italiano, dopo la “Nuova Sardegna” di Grauso (e, forse, LMT è stata la prima band col sito “ufficiale!”). Tutte queste meraviglie sono avvenute grazie alla passione di Gianluca Neri, di cui sono stato socio durante tutta l’avventura di Clarence.com. Gianluca è tutt’ora il mio angelo custode su Internet, perché io non so andare oltre la semplice gestione dei miei materiali pubblicati sui social network oRoberto & Lia today sui blog.

9) Parliamo di “Phil Anka” e degli LMT. C’era l’x-factor? Scambieresti il tuo successo da vignettista per una vita da rockstar consumata e circondata da groupie?
Vorrei poterti dire che Phil Anka è il mio lato oscuro e trasgressivo, ma in realtà è un minchione pure lui. LMT sono dei veri rockerz ma sono buoni. Loro, assieme alla redazione di Cuore, sono gli unici esseri (umani?) di cui sento la mancanza al di fuori della mia famiglia. Gli otto-nove anni in cui abbiamo suonato assieme contengono alcuni dei momenti in cui ho più riso nella mia vita e sono difficilmente superabili, pur avendo io sposato Lia Celi. Secondo me eravamo (siamo) un pezzo unico, nel bene e nel male. Ci hanno molto amato le riviste musicali degli anni ’80, quelli che venivano a vedere i nostri “estroversi” show. Riguardo le groupie, ecco una battuta che ripetevamo nelle interviste dell’epoca: “noi crediamo nel sesso, ma non siamo praticanti“.

10) Tra Bologna e Rimini. Hai qualche idea per rendere l’A14 un po’ meno noiosa, così la passiamo a Gnassi?

Ma che vuoi, Gnassi sarà già tanto se riuscirà a migliorare quel che c’è dal casello alle spiaggie. Io mi sposto pochissimo in auto, frullo in bicicletta fra l’Arco e il Ponte, spesso carico di figli sui seggiolini. Però, dato che alla guida non si deve distrarre lo sguardo, lungo l’A14 pianterei grandi cespugli di erbe aromatiche, enormi roseti di rose inglesi (che adoro), tigli, gelsomini eccetera, per creare uno straordinario paesaggio olfattivo!

11) Chiudiamo con una nota di resistenza umana. E’ vero che è stata la satira a vincere le elezioni di Milano?
E’ stata anche la satira, certo! Quella diffusa, quella finita sottoterra dopo la chiusura di Cuore o di trasmissioni tipo “Avan
zi”, apparentemente soppiantata dall’urlame televisivo e dai titoli di Libero. I semi verdolini, là sotto, hanno germogliato nelle nuove generazioni, le quali si stavano impossessando a loro volta del linguaggio della Rete e cominciavano a tornare in superficie nelle manifestazioni studentesche e “antipolitiche” degli anni scorsi. Secondo me, per la prima volta da vent’anni, queste “competenze” rinnovate hanno trovato un bersaglio perfetto: internet usata in modo corrosivo, la battuta virale, la canzone parodiata, il filmato casalingo, hanno divorato la Moratti e la sua goffaggine, l’hanno seppellita sotto l’ironia e la ridondanza.

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