Grandi Misteri: Bin Salabin

Share on Facebook39Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Chi era Osama? E soprattutto, è esistito davvero? Undici teorie cospirative sull’uomo più etereo della storia

1) BL non è morto

Talmente ovvia che non può non essere vera. Quando i soldati USA hanno fatto irruzione nella residenza di Islamabad, hanno trovato una statua di cera con il dito medio sollevato. Per evitare la derisione globale, hanno organizzato una simulazione, in accordo col coreografo della morte di Michael Jackson. Per la scenografia sono stati sufficienti una mezza dozzina di autentici cadaveri e PhotoShop.

2) BL non è mai nato
Osama era in realtà il nemico immaginario d’infanzia di George Bush Jr. Da piccolo, il futuro presidente degli Stati Uniti, scorrazzava nel suo ranch con un M16 fingendo di far fuori il terribile nemico. Il padre George Bush Sr. lo lasciò benevolmente giocare finchè non fece fuori il quarto stalliere e la sesta domestica, poi decise di darci un taglio e fece diventare il figlio Presidente. Quel fanciullino che era in lui ha continuato il gioco portandolo su scala globale.

3) BL era morto da 10 anni
Ucciso da un pop-corn mentre seguiva la diretta dell’attacco alle Torri Gemelle.

4) BL è/era americano
Nato a Detroit, figlio di un meccanico e di una casalinga, vincitore di una borsa di studio per meriti sportivi, al College subì un grave incidente durante una partita di football americano (si scontrò con una cheerleader), perse la memoria e da lì nacque una vita parallela.

5) BL era un uomo dei servizi segreti americani
La CIA approfittò dell’incidente nella partita di football per creargli una nuova identità e indottrinarlo, per creare un capro espiatorio che giustificasse guerre, corse agli armamenti, investimenti nella sicurezza degli aeroporti, audience televisiva, successi elettorali al momento opportuno.

6) Ci sono altri 11 BL in giro
Nello stesso anno ci furono altri 10 giocatori di football che persero la memoria scontrandosi con una cheerleader. E di loro si sono perse le tracce. Sono fuori controllo e gli americani hanno messo in atto un’operazione segretissima per eliminarli tutti.

7) Hanno ucciso un sosia di BL
Se anche le teorie precedenti non fossero vere, è evidente che quello che è stato ucciso non è Bin Laden, ma un sosia. La prova è evidente, ci hanno stracciato i genitali per dieci anni dicendo che aveva fatto plastiche e mutato i connotati, poi fanno fuori uno identico a lui. Non può certamente essere lui.

8) BL vive con Elvis e Jim Morrison in un isola sperduta dei Caraibi
Stanco di fuggire e fare la parte del cattivo, Osama ha scritto una mail a obama@whiteouse.us, arrendendosi. In cambio è entrato nel programma protezione star, si è scelto un nuovo look ed è stato paracadutato in un’isola dei Caraibi. Lì gioca a carte con altri fuggiaschi dello star system, ma quello che ama di più sono le passeggiate in riva all’Oceano con Adolf.

9) BL e Obama sono la stessa persona
Uno dei casi più eclatanti di schizofrenia morfologica. Gli psichiatri non sono riusciti a stabilire se sia Obama a credere di essere Osama o viceversa. Le prove anche nel fatto che il presidente Obama si è spesso confuso pubblicamente sulle proprie origini e sul credo religioso. Solo nei prossimi mesi si vedrà se il blitz inscenato dal sistema sanitario americano riuscirà a curare Obama dalla sindrome dell’Alter Ego. O viceversa.

10) BL è adesso un sottosegretario del governo Berlusconi
Dopo mesi di estenuanti trattative con la Clinton e il governo americano, è stato il savor-faire italiano a mettere fine alla lunga fuga del terrorista. Dopo numerosi colloqui con Frattini, Osama ha accettato l’offerta di Berlusconi, rinunciando al terrorismo globale in cambio di un posto da sottosegretario al ministero della Giustizia, con delega alla sicurezza dei pubblici ministeri.

11) BL è mio cuggino
Dopo il blitz si è risvegliato in un fosso con un rene solo.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook39Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?