Regina Celi

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Per molti politici sarebbe meglio il carcere… ma è solo satira. Per gli amanti di Cuore, Settimanale di Resistenza Umana, un’intervista da non perdere: Lia Celi, redattrice DOC, usa sempre la penna come una spada. Undici domande per lei.

C’è una generazione di “resistenti umani” che ha ancora incisi nella memoria i titoli di Cuore, nonchè le prime posizioni del Giudizio Universale. Se non sapete cos’è Cuore, allora non siete di quella generazione.
Cuore è stato tra il 1989 e il 1996 il settimanale satirico per eccellenza, fondato e diretto per 5 anni da quel Michele Serra che tuttora imperversa come columnist sui principali quotidiani italiani, nonché come scrittore e autore televisivo (ad esempio “Che Tempo che fa”). Nato come inserto dell’Unità, Cuore abbandonò la casa paterna con lo scioglimento del PCI, ma la vita indipendente non gli fece male. Grazie alla gentile collaborazione di Mani Pulite e alla crescente insofferenza della gente verso una classe politica corrotta e autoreferenziale (per fortuna l’Italia oggi è cambiata), il settimanale ebbe un notevole successo commerciale vendendo fino a 160mila copie.
Su Cuore, oltre a Serra, hanno scritto e disegnato nomi quali Benni, Grillo, Starnone, Staino, Vauro, Vincino, solo per citarne alcuni. Ma in quella “culla” stavano nascendo in redazione anche giovani promesse della satira nazionale, come Lia Celi.
Parmigiana di nascita, riminese d’adozione, ha messo la sua firma su libri, articoli, testi per la televisione (ricordate il Pippo Chennedy Show?) e per il teatro. Ma la sua arte è generalmente racchiusa in pochissime parole una accanto all’altra, quelle frecciate ispirate dalla quotidianità che tradiscono l’imprinting da titolista di Cuore. Oggi le sue perle le potete leggere su “Il Misfatto”, inserto satirico del Fatto Quotidiano, sul suo sito web, oppure su facebook, oltre al ricco archivio di “PaginaTre”, l’ispirata rubrica satirica tenuta da Lia sul sito Clarence tra il 1997 e il 2004.
Se volete farvi un’idea, leggete nel box a fianco una “selezione” delle uscite di Lia nell’ultimo periodo, nonché qualche altra perla da Cuore.
Di fronte a tal sagacia, l’Undici non ha resistito a porre le proprie undici domande a Lia (che peraltro è sposata ad un altro cuorista DOC, il vignettista Roberto Grassilli (Leggi l’intervista), e hanno già generato ben quattro”cuoricini” che promettono faville).
La prima risposta al nostro invito è stata promettente: “Meno male che sono undici, dieci si fanno solo ai farabutti…”. Ma veniamo al resto.

Lia, ovvero l’ANSA della satira

 

Una selezione “casuale” di titoli di Cuore (non necessariamente di Lia) e altre perle di Lia Celi.

Da Cuore:

 

18 febbraio 1991
L’Occidente angosciato: troppe vittime tra gli arabi
CHI CI LAVERA’ IL PARABREZZA?
Ancora ottimista il Parlamento Europeo: ci restano i polacchi e i senegalesi – Gli americani sempre incollati al televisore, gli iracheni sempre incollati sull’asfalto

11 novembre 1991
Siete sicuri di volere la verità? Pensateci bene
ERANO DEVIATI ANCHE I SERVIZI DI PANATTA
Cossiga, come tutti i pazzi, a suo modo ragiona bene. La storia della Repubblica puzza così tanto che è meglio sotterrarla

4 febbraio 1991
UN GRANDE PARTITO!
Ochetto: Siamo d’accordo su tutto, basta che non si parli di politica

30 marzo 1991
Un grave imprevisto sulla strada della seconda repubblica
SCATTA L’ORA LEGALE: PANICO TRA I SOCIALISTI
Vivace dibattito nel PSI: a Roma si punta tutto sulle elezioni, a Milano sull’amnistia. La Ganga e Teardo preparano la prima riforma istituzionale: sostituire all’ora legale l’ora d’aria. Dopo un incontro all’ONU Craxi cerca nuove soluzione, De Cuellar cerca il suo Cartier d’oro. Tessera onoraria a tutti gli orologi d’Italia: questa notte rubano un’ora.

14 marzo 1992
E’ stata l’ennesima tragedia dello show-business
COME JOHN LENNON: LIMA UCCISO DA UN FAN IMPAZZITO
Il morboso rapporto con almeno trecentomila seguaci alla base del folle gesto. L’indimenticabile autore di “Hey Giulio” e “Lady Madonia” ricordato con commozione dall’intera DC: “Muore l’uomo, non l’idea”. Le sue ultime, drammatiche parole: “La mafia non esiste, dunque, giovanotto, la smetta di spararmi addosso”. Il commosso omaggio degli imprenditori siciliani: “Il pizzo dei lavori per il monumento funebre sarà solo del 30 percento”

8 aprile 1991
Dopo un giro di consultazioni, la nostra serena analisi
HANNO LA FACCIA COME IL CULO

15 APRILE 1991
Loro rifanno lo stesso governo, noi rifacciamo lo stesso titolo
HANNO LA FACCIA COME IL CULO/2

Qua potete leggere integralmente i numeri di Cuore del 1991

CLARENCE - PaginaTre

1997: Un utile prontuario per seguire il nostro machiavellico campione
Esclusivo! Tutte le alleanze di D’Alema della prossima settimana

2003: Jella di David! Sharon boccia le uscite multietniche del nostro vicepremier
Israele annulla la visita di Fini: «Adesso è troppo antirazzista»

2003: Yasser? Yes sir! Il premier tende la mano al leader dell’Olp
Berlusconi incontrerà Arafat: «Ho saputo che non è un magistrato»

2001: Cariche istituzionali: finalmente una soluzione che accontenta tutti
Pera al Senato, Sniffata alla Camera

2001: Il reo è morto, viva il reo: successione a sorpresa al vertice di Al Qaeda
Il testamento di Bin Laden: “Il mio erede è Carlo Taormina”

E questi sono da Facebook, quotidianamente, quasi ogni ora…Lia Celi è davvero l’ANSA della satira, ecco una selezione degli ultimi giorni

 

10 maggio 2011

Gattuso a Leonardo: «Uomo di merda». E’ la sua libera traduzione di “metastasi”.
Maurizio Belpietro ogni spegnerà 53 candeline. Soffiare sul fuoco è da sempre la sua specialità.
S&P taglia il rating di Atene. Sparta: «Okay, okay, non rido».
Napoli, la raccolta dei rifiuti affidata al Genio civile. Il civile normale non ci arriva.
Cina, nella fabbrica dell’iPad operai sfruttati come prima: manca l’Application dei diritti dei lavoratori.
Migranti, la Nato accusata di aver lasciato morire i naufraghi. Omissione umanitaria.

9 maggio 2011

Vegas neo-presidente della Consob. Decisamente un azzardo.
Il ministro Brunetta alle scuole: «Vi darò il il WiFi». Ma WaFa.
La guerra in Libia ingoia 40 milioni di dollari al mese. Ma i rutti saranno il nostro riscaldamento.

8 maggio 2011
E la battuta della buonanotte è… Il Papa entusiasta della visita a Venezia. Benché sia la patria di Goldoni.
Assise di Confindustria, applausi all’ad della Thyssen. Lui sì che sa infiammare una platea.
Arrestato ex-portiere della Roma. Aveva respinto con i pugni un carabiniere.
Esce il nuovo libro di Eugenio Scalfari, «Mi scuote l’anima Eros». Racconta ciò che prova ogni volta che si guarda allo specchio.
Scudetto Milan, Barbara Berlusconi festeggia Pato. E’ il primo stallone che vince un campionato di calcio.
Jervolino: «Ho sempre pestato i piedi ai poteri forti». Però dopo ha sempre chiesto scusa.
Morto il golfista Ballestreros. Gli sia lieve il green.

7 maggio 2011
Hi-tech, elettrodomestici sempre più intelligenti. In arrivo la lavastoviglie che lava i piatti solo per pagarsi l’università.
E la battuta della buonanotte è… Usa, Bill Clinton favorevole al matrimonio fra gay. Ma soprattutto all’adulterio fra etero.
Il governo svende le spiagge, la Chiesa approva: «Erano possedute dal demanio»

 

1) Togliamoci subito il dente con un paio di domande su Cuore, la prima: secondo te è un bene che come molti dei grandi miti del rock sia morto giovane guadagandosì la fama eterna? O con qualche compromesso (dall’intervista a Sabelli Fioretti su Clarence non sembra che tu ne accettassi tanti…) potevamo averlo ancora con noi?
No, non sono della scuola “muor giovane chi al cielo è caro”, anche perché Cuore con quel che scriveva sui preti tanto caro al cielo non poteva essere. Stando ai dati di vendita poteva sopravvivere almeno fino alla mezza età – o anche oltre, come molti giornali satirici stranieri, dal Canard a The Onion. La verità sulla chiusura di Cuore non è ancora stata scritta, ma forse è meglio così: è stata la pagina meno divertente.

Lia Celi giovane e bella2) Nel tuo “biglietto da visita” compare spesso il titolo “Scatta l’ora legale: Panico tra i socialisti”. Primo: quando l’hai “partorito”, ti sei resa conto che stavi scrivendo la tua biografia? E oggi cosa provi quando cambi le lancette dell’orologio?
Mi viene spesso attribuito quel titolo, ma non è mio, bensì del grande Andrea Aloi! Io collaboravo già con Cuore, ma sono entrata in redazione esattamente la settimana successiva. Il primo titolo di cui mi assumo la paternità è “Come John Lennon, Salvo Lima ucciso da un fan impazzito”. E quando cambio le lancette dell’orologio penso: chissà quanta gente domani citerà quella vecchia battuta…

3) Ok, un paio non bastavano… eccone altre due. E’ vero che la cassetta “Diventa leghista con l’ipnosi” ha funzionato benissimo? Ne puoi suggerire un’altra compensativa?
Ha funzionato alla grande, in effetti! Colpa del Bossi imitato da Michele Serra, che forse ha convinto subliminalmente anche molti militanti di sinistra… L’antidoto sarebbe la stessa cassetta, ma recitata con l’attuale voce di Umberto Bossi.

4) Perché Mani Pulite ha spazzato via Cuore? O non è andata così?

Macché spazzato via Cuore. Di Pietro lo leggeva.

Lia Celi e la satira, nell’era “post-Cuore”.

5) Perchè invece Striscia la Notizia se la passa sempre “alla grande”? A proposito, ma “Striscia” è satira?
A dire il vero a me sembra che mostri un po’ la corda. Secondo me continua solo perché se la chiudono, Ricci racconta tutto quello che sa su Berlusconi. Satira? No, non lo è più, ma ricordo che vent’anni fa dava da mangiare a molte firme della satira italiana, a cominciare da Elle Kappa. Io agli inizi della carriera seguivo Striscia perché molte battute erano ottime.

6) Applichi qualche auto-censura nel fare satira?

Cerco di fare sempre satira sul più forte, e mi censuro sul più debole. Però i miei criteri su forza e debolezza a volte non coincidono con quelli altrui.

7) Hai mai fatto veramente arrabbiare qualcuno usando la penna? O era meglio la spada?
Sì, quando a cinque anni ho scarabocchiato la scrivania di mia madre. Scherzo, sono stata praticamente linciata solo per un paio di battute scritte per il mio blog, “Il dramma di Valentino Rossi: ha vinto sei mondiali ma sa contare solo fino a cinque” e “Grande Punto, innovazione italiana: ha il giornalista leccaculo di serie”. Battute non politiche, come vedi. Il vero integralismo degli italiani riguarda i motori a scoppio.

Lia Celi e il futuro del paese

8) Un’altra Italia è possibile? Quale?

Sì, un’altra Italia è possibile. Ma non in Italia.

9) Come ti spieghi che gli italiani ridano col Bagaglino?
Guarda che a suo tempo col Bagaglino ho riso anch’io. Ho anche fatto un falso Bagaglino per Cuore, nel ’90, se lo ripesco lo pubblico su Fb… Non è satira, ma avanspettacolo, e all’inizio era scritto e copertina di cuore: Scatta l'ora legale panico tra i socialistiinterpretato da professionisti dell’avanspettacolo. Pesantemente romanesco, volgare e di destra, ma aveva una sua forza.

Lia Celi “personal”

10) Tua figlia (ce ne sono ben tre… la probabilità esiste) è invitata ad una festa ad Arcore. Come le dici di vestirsi?
Le direi di nascondere meglio il mitra. Mia figlia è più antiberlusconiana di me.

11) Ti senti più nella Rimini di Fellini o in quella della Minetti?
Vuoi dire se preferisco le tabaccaie nature o quelle siliconate? Non lo so, ho smesso di fumare. Ma Rimini resta una delle più belle città in cui puoi essere investito sulle strisce pedonali.

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