Alex Liddi superstar

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Il ragazzo di Sanremo brucia le tappe con la squadra di Major, il sogno adesso è tangibile. Favola incredibile: dopo Bargnani, Gallinari e Belinelli, adesso l’Italia può esportare anche nello sport numero uno per gli americani.

 

Questa è una storia quasi incredibile e in parte l’abbiamo già raccontata (si veda l’intervista a Liddi de L’Undici). Ma è ancora più incredibile perchè ancora non si capisce se questo sia l’apice di una favola o solo l’inizio.
Come sempre quando si racconta di baseball, ci tocca fare un parallelo con il mondo del calcio. E allora immaginatevi un ragazzino delle isole Faer Oer, che comincia a giocare a calcio in un’isola in cui non esistono campi omologati dall’UEFA e non ci sono calciatori professionisti. Il ragazzino ci sa fare e un giorno, per caso, Guidolin lo nota in un camp organizzato in Svezia. Di lì a poco l’Udinese lo prende nelle giovanili e in un paio d’anni lo porta con la prima squadra nelle amichevoli d’agosto. Il ragazzo prima gioca qualche manciata di minuti e fa una buona impressione, poi entra nel secondo tempo con la Juve e segna due gol. Amichevoli d’agosto, si dirà. Entra anche nell’amichevole successiva e segna altri due gol al Palermo. Lo vedremo in serie A a settembre?

Beh, Alex Liddi è da qualche anno negli Stati Uniti. Nelle ultime due stagioni si è fatto notare nelle leghe minori, due anni fa ha fatto sfracelli, ma gli americani con la puzza sotto il naso dicevano che era perchè giocava in uno stadio favorevole ai battitori. L’anno scorso si è ripetuto a livelli altissimi nella categoria superiore (diciamo una Prima Divisione calcistica italiana) e così quest’anno i Seattle Mariners, squadra di Major League, se lo sono portati allo Spring Training, la pre-stagione primaverile in cui tutti i giorni si giocano amichevoli con altre squadre della massima lega americana.

Le cifre di Liddi in questo avvio di stagione sono da capogiro, se si pensa che un paio d’anni fa per il solo fatto di essere sceso in campo in una di queste amichevoli la Gazzetta gli aveva dedicato mezza pagina. Il ragazzo sta facendo una pre-season con 7 partite giocate una media di 363, due fuoricampo e qualcosa come 8 punti battuti a casa e 3 segnati in appena 11 turni alla battuta.

Nella prima partita, il 28 febbraio, arriva salvo in prima con una battuta in diamante e già si grida al miracolo per la prima valida. Poi due apparizioni fugaci senza successo, quindi il 7 marzo infila una bella valida alla fine di una partita senza storia, e l’italiano che batte forte provoca un boato più di stupore che di approvazione nello stadio.
L’otto marzo torna in campo contro i Campioni del Mondo dei San Francisco Giants, nessun miracolo, ma in campo non sfigura.
Ma è il nove marzo che succede l’incredibile. E’ il settimo inning e i Mariners affrontano i mitici Los Angeles Dodgers. Sono in vantaggio per 4-1. Liddi prende tre ball, poi lascia passare lo strike canonico e sventola a vuoto il quinto lancio. Il sesto, col conto pieno, lo spedisce lontanissimo, è il “grande slam” (vedi video), il fuoricampo da quattro punti, l’azione massima d’attacco nel baseball, evento molto raro. Liddi guadagna le copertine, i tifosi cominciano a invocare il suo inserimento nella squadra maggiore sui blog, la Gazzetta si scomoda di nuovo per il baseball.
Passano ventiquattrore e si sta parlando della notte di ieri (10 marzo). Liddi torna in campo, si gioca contro l’altra squadra di Los Angeles, gli Angels di Anheim. Entra ancora a metà partita (il Guidolin locale non lo ha ancora schierato da titolare) e nel primo turno nel box si ritrova di nuovo con le basi piene. Ma quello della sera prima non era stato un colpo di fortuna. E con due ball e uno strike centra il secondo grande slam in due partite consecutive, questa volta dietro l’esterno centro. Troppo presto per darvi i link, ma fate una ricerca su Alex Liddi sulle News di Google e vedrete la reazione dei media americani.
Si… può… fare!

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

Cosa ne è stato scritto

  1. matzeyes

    Aggiornamento: Liddi è stato assegnato alla squadra di Triplo A (Tacoma Rainiers), il massimo livello raggiunto da un giocatore italiano e di scuola italiana (cioè che ha fatto le giovanili in Italia). Lo staff di Major League ha anche consigliato di utilizzarlo come prima base/esterno sinistro. Un buon segno, perchè in terza i Mariners hanno un certo affollamento. Le probabilità di un clamoroso esordio in MLB nel 2011 sono significative.

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