La moda rende felici?

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Se la moda rende felici, perché tutti si nascondono? Forse dalla vergogna? Ecco come saranno gli uomini dell’inverno 2011/12

L’11 febbraio è una data particolarmente inadatta a sviluppare un articolo sulla moda.
Le 4 settimane della moda femminile (New York – Londra – Milano – Parigi) cominciano il 10 febbraio a New York e dato che un buon articolo si scrive ad evento terminato, non ho parametri per dire nulla di sensato.

Sono invece appena terminate le sfilate delle collezioni autunno inverno 2011/12 della moda-uomo. Moda + uomo, può sembrare un ossimoro o un termine utilizzato dagli indiani americani. Generalmente un uomo alla moda o è gay o è un rappresentante di abbigliamento. La moda maschile se è “l’ultima tendenza” è importabile o ha di diverso da quella della collezione dell’anno precedente colori o materiali. Soprattutto quella invernale In genere le innovazioni, le novità nascono nella donna, e l’uomo né un corollario.

Eppure guardando le immagini delle sfilate maschili ho notato alcune costanti, soprattutto in linee disegnate da uomini: scarpe grosse (e brutte) e volti coperti.

Le facce un tempo glabre ed efebiche dei modelli, che solo Prada sembra continuare a preferire, sono state occultate in vari modi. Ecco una breve lista di quello che potrete fare per nascondervi ispirandovi a queste ultime idee-moda, partendo dalle più inverosimili alle più praticabili.

givenchy non nasconde le sue dotiGivenchy: l’invasione dei cani assetati di sangue. Riccardo Tisci ha fatto sfilare in mezzo a colonne di rose rosse, uomini e ragazzi tarchiati con stivaloni allacciati fino alla coscia, bermuda di pelle e t-shirt dalle stampe aggressive di branchi di cani inferociti. Oltre a mandare in passerella capelli calati fino a coprire gli occhi, già nascosti da grandi occhiali, ha fatto uscire un modello con una sciarpa sulla bocca. Questa bandana copri-bocca riproduceva i denti aguzzi e il naso schiacciato di un rottweiler inferocito. IL messaggio?
Ho scarpe grosse, il cervello non so se è fino, cerco di non farmi riconoscere ma se mi guardi ti sbrano.

Frankie Morello, non un nome nella storia della moda, ma una linea italiana oggi riconosciuta, ha proposto il passamontagna. Solo gli occhi si vedono. Certo che chi lo sceglierà stara caldo, ma l’idea è quella di un elegantone pronto a fare una rapina.

Galliano, per la linea maschile che porta il suo nome ha optato per un look Gengis Khan. Realmente con pellicce, mantelli, copricapo e per un tocco di contemporaneità, occhiali scuri. In sintesi non si vede un millimetro di corpo. Ma questo è più cabaret che moda. Nessuno al mondo credo comprerà in blocco una mise intera.galliano è una tempesta di idee

Per la serie mai senza un cappello calato sugli occhi, citiamo gli eleganti Dior Homme di Kris Van Assche, Lanvin di Elbaz, i più irriverenti Alexander McQueen e Dsqared2 dei famosi Dean e Dan Caten, gemelli gay canadesi prodotti da Renzo Rosso di Diesel. I capi di questi 4 mondi così diversi fra loro, passano comunque in secondo piano perché in tutti i casi noti il cappello: a tesa larga, stile militare o dalla forma calata, ma non specifica. Tutti sembrano dire: io la faccia non ce la metto.

Chi invece ci mette delle bellissime facce e capelli sono i designer storici della moda italiana ed inglese, i nomi dal piglio internazionale e dal tocco ormai classico: Etro, Cavalli, Armani e il simpaticissimo Paul Smith. Quello che noti fra i loro modelli sono molto piacenti con la barba e i lunghi capelli, che coprono il volto, ma in maniera elegante, tant’è che spesso chiudono le sfilate indossato gli abiti da sera o comunque giacche. Sembrano i fratelli giovani di Eddie Vedder lontani dal grunge anni ’90.

l'uomo di gaultier mette in mostra le sue parti miglioriIl barbuto di Gaultier invece ride meno: come potrebbe sfilare se non con barba baffi e occhiali scuri? Il look proposto è James Bond in calze a rete ed anfibi. Solita storia, scarpe grosse, giacca elegante ma volto coperto. Un po’ agente segreto un po’ Rocky Horror Picture show. Don’t judge the book by the cover.

Chi ha mandato in passerella i soliti visi puliti, non ha utilizzato né berrette, né cappelli, né barbe è il nostro amico Marc Jacobs che però ha proposto per il prossimo inverno la pochette da uomo sulle passerelle per Louis Vuitton. Il modello si porta con occhiali scuri per nascondere la vergogna ed una totale mancanza di sorriso.

La moda dà la felicità? Non è dato saperlo, ma se il prossimo inverno metterete larghi cappelli, o oserete barbe e capelli lunghi come Kean Etro, se non sarete felici, almeno sarete sorridenti. E ricordate che una barba ed un lungo capello non si comprano né si vendono. Si scelgono (calvizie permettendo).

 

 

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Marinda

    dovrai aspettare il prossimo inverno oppure consultati un po’ con luxuria per le calze a rete, con jovanotti per la barba e tom ford per la giacca da sera. I pantaloni corti li avrai certamente nel tuo armadio

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  2. kiki

    Dove si comprano le calze a rete e gli anfibi di Gautier? Anch’io voglio il look stile Laro Croft (mi sto già facendo crescere la barba!)

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