La posta del cuore di NT

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Cara Nonna Teresa,
mi chiamo Francesca, sono alle soglie dei 40 anni e con una vita che avevo sempre pensato fosse abbastanza felice. Sono sposata da quindici anni, due figli quasi adoloscenti, una buona posizione economica, un marito attento.

Lui è premuroso e abbiamo sempre condiviso interessi e problemi. Anche la sintonia sessuale è buona: senza eccessi, certo, ma credevo che dopo tanto tempo, figli, stanchezze e quotidianità, fosse normale così. Ho capito che mi sentivo sola, senza più i figli piccoli di cui occuparmi e senza un lavoro soddisfacente, quando ho incontrato lui: bello, affascinante, sfuggente, enigmatico, anche lui sposato. È bastato qualche sguardo e pochi gesti di gentilezza perché occupasse tutti i miei pensieri, come un’ossessione. E poi, finalmente, è successo.

Mi è sembrato di non avere, fino a quel momento, mai capito cos’era l’amore, mai saputo quali i brividi della passione, il calore di un uomo sulla pelle, il suo profumo che mi portavo a casa e assaporavo in segreto, inebriata, a fianco di quell’uomo allora divenuto un estraneo. Ho seriamente pensato di mollare tutto per lui.

Ma, proprio nel momento in cui lo pensavo, lui così com’è venuto se n’è andato. Ho tentato di tutto per trattenerlo, ho minacciato qualunque male o qualunque gesto, ma non è servito a nulla se non a provocare in lui ancora più indifferenza: sono certa che non ha mai provato neanche per un attimo uno dei brividi che ho sentito io, e che ora starà facendo lo stesso gioco di sguardi con un’altra. Ho pianto lacrime segrete e non ho avuto il coraggio (sarebbe coraggio?) di rivelare nulla a mio marito. Ogni volta che lo vedo, accanto a me, non posso non sentirmi in colpa, ma non posso che ripetermi che lui è solo una presenza certa e leale, e tuttavia senza alcun brivido.
Che fare?

Cara Francesca,
Rispondo alla tua lettera perchè credo rappresenti la situazione, il sentimento di molte coppie che dopo anni, anche se non c’è “elemento estraneo”, provano sentono quello che tu scrivi.

La tua vita, la tua coppia, ha cominciato a fermarsi, a soccombere alla routine, all’ovvio, alla noia. Niente di più normale. Tutti, chi più chi meno, abbiamo verificato che l’amore si nutre di novità, di mistero, di pericolo e ha come suoi nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità. L’amore nasce da una scintilla improvvisa o anche da una conoscenza approfondita, ma pur sempre pervasa da magia, da idealizzazione dell’altra persona, da un sentimento irrazionale, che spesso non risponde alla ragione, alla logica, ma solo alla passione, e ci conduce, come in questo caso, nella costruzione di una famiglia, sicuri che tutto non finirà mai…

Ma poi ecco in agguato il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disicanto e tramuta l’amore in affetto privo di passione. L’amore svanisce perchè nulla nel tempo rimane uguale a se stesso e invece nella coppia a volte per difesa a volte per paura a volte per pigrizia, si vuole che l’altro rimanga come all’inizio, come “solo io ti conosco”…

L’amore è una relazione di due persone con la loro individualità, autonomia, che inevitabilmente cambiano nel tempo, e questo cambiamento non è altro che un arricchimento che dobbiamo, possiamo portare nella coppia. La coppia non è “noi” non è un’unica entità, non è una fusione, la coppia è composta da due persone, due individui che hanno, vivono le loro esperienze e le vivono con un diverso sentimento. E questo spaventa, a volte è anche fastidioso e faticoso, dover accorgersi che quella persona al tuo fianco sta cambiando, ha atteggiamenti nuovi e esigenze diverse. Ed ecco il fastidio, perchè dobbiamo rinunciare alla prevedibilità, alla routine che se da un lato come abbiam detto spegne quell’ardore iniziale, dall’altro lato ci rassicura tanto. E se proprio abbiam voglia di un diversivo allora lo cerchiamo fuori casa.

Anche tu Francesca, come molti altri, hai vissuto, hai sperimentato qualcosa fuori dalla coppia che sentivi stanca, ma non vedere tutto per perso. Dai un’altra occasione a quell’uomo che definisci “estraneo”, e tanto meglio se è un estraneo perchè potrai così rincontrarlo, conoscerlo nuovamente, scoprire altri aspetti di quella persona che credevi di conoscer tanto bene ma che in realtà se ti soffermi un attimo in più ti accorgerai che non è più lo stesso; quello che hai vissuto fuori dalla porta ti ha, come dici, risvegliato emozioni sopite, non tramutarle solo in senso di colpa, questo incontro ti ha arricchito, ti ha “cambiato”, fai che questo cambiamento, questa nuova Francesca non si spenga.

E’ questa la strada per non farsi annientare dalla noia e dal tempo, accorgersi e accettare il cambiamento continuo che ognuno di noi vive giorno dopo giorno. E se questo tuo ultimo, più evidente (per te stessa) cambiamento è frutto di un’avventura extra-coniugale, poco importa, ma ora cambia lo sguardo, indirizzalo verso tuo marito, cambia prospettiva, modella, manipola in te stessa e nella vostra storia queste nuove incursioni; crea. Certo l’avventura, l’incontro nuovo parte già avvantaggiato, mentre il focolare racchiude sì sicurezza e stabilità, ma anche noia e prevedibilità, ma consiglio veramente a tutti prima di buttar via tutto quello che avete costruito con amore e dedizione, di far un ultimo tentativo; prima di cambiare marito/moglie, cambiate punto di vista, cambiate disposizione dei mobile in camera da letto, cambiate lo sguardo, accogliete positivamente i cambiamenti che il tempo vi ha regalato, infrangete le abitudini, sbilanciate la familiarità, accettate nuove sfide….e se qualcosa succede, se qualcosa si muove, riappropriatevi con leggerezza della vostra vita, della vostra coppia; ne vale ancora la pena.

“Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”
[Antoine de Saint Exupéry Il piccolo principe]

Hai qualche problema di cuore o di vita in generale? Ti trovi in trappola e non sai a chi rivolgerti? Vuoi scrivere a Nonna Teresa? Questo è l’indirizzo: lundici@lundici.it Nonna Teresa sarà lieta di rispondere.

 

 

 

 

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5 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Gigi

    Amore non e’ guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.
    [Antoine de Saint Exupéry Il piccolo principe]

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  2. NT

    Eccomi.Quello che ho suggerito a Francesca è una strada da percorrere, da verificare…per vedere se qualcosa si muove, si trasforma, se poi nulla succede se la noia persiste, il fastidio imperversa; liberatevi con forza di storie morte, di minestre riscaldate! Ma spero anche che oggi ci siano meno legami nati da conformismo, che le nostre ( e penso un po’piu’ alle donne) scelte siano piu’ mature e consapevoli. Mentre vedo meno perseveranza nel risolvere i problemi, nel costruire, nel faticare, ma tendenza a cambiare a sostituire….(chiamasi consumismo?).
    E il sesso quanto conta? Conta, conta…..quanto? diciamo un 40% ma non si tratta di quantità, ma di qualità! e anche il sesso deve piu’ che mai evolversi, trasformarsi, crescere e se anche qui ci si riesce io penso che diventi migliore nel tempo… E nel sesso mettiamoci tutto l’universo della fisicità, del contatto; abbracciatevi, baciatevi, sentitevi, si sta perdendo questa dimensione nella maggior parte dei rapporti affettivi; peccato. NT.

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  3. Nico

    Ecco, io sarei proprio curioso di sapere da NT quanto crede che conti il sesso in una relazione? 50%? 30%? 70%?

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  4. Tano

    Cara nonna Teresa, molte volte si rischia di star riscaldando la stessa minestra fino a che no si brucia e allora è peggio. Siamo tutti d’accprdp sulla routine e la noia che intervengono dopo il fuoco iniziale. Ma se per uno dei due la scinitlla iniziale non è mai realmente scoccata e il fuoco non si è mai acceso? E se ti accorgi di questo soltanto dopo 13-15 anni??? Non è facile accrogersene. non bisogna sottovalutare assolutamente la capacita che abbiamo di mentire a noi stessi e credere in quelle false realtà che ci creiamo, molte volte credendo che ormai è tardi per provare certe cose, che forse non le incontrerò mai, “accomodandosi” diciamo o peggio conformandosi. Reagire a questo status non è facile ecomporta dei grossi rischi, ma forse anche una vita migliore..

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