Fa’ la casa giusta

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Chi siete, dove andate, cosa portate, sì, ma quanti siete? Altro che Cerco casa disperatamente e Vendo casa disperatamente: ecco l’imprescindibile guida pratica alla ricerca della casa che fa veramente per voi

Sia subito chiaro: comprare una casa è un lavoro durissimo, il risultato ottimale perfetto o almeno senza problemi probabilmente non esiste o nel migliore dei casi si scontra con gli inevitabili limiti di budget. Se avete risorse illimitate la difficoltà paradossalmente aumenterà perché anche le vostre pretese tenderanno a sconfinare oltre l’infinito col rischio di non arrivare mai alle vette che desiderate. I fattori che entrano in giuoco sono tanti, si scontrano, si escludono, interagiscono tra loro come variabili impazzite col rischio probabilissimo di fare impazzire anche voi.

Non abbiamo ancora cominciato a cercare ma abbiamo già capito che trovare la casa è faticosissimo, per non parlare (ne parleremo) dei soldi che si spendono. Prima di procedere pensate che una volta entrati nella vostra nuova dimora prima che abbiate di nuovo voglia di ricominciare la trafila passerà molto tempo e normalmente se proprio non vi trovate nella merda farete di tutto per non dovere neanche pensare a un’altra ricerca oltretutto come vedremo comprare casa vendendo la propria comporta un alto rischio di perdita di denaro.
Questa guida difficilmente vi renderà meno difficoltosa la ricerca, ma sicuramente vi aiuterà ad aprire gli occhi su alcune questioni fondamentali. Se non siete abbastanza omosessuali da seguire i popolarissimi programmi di Real Time Cerco casa disperatamente o Vendo casa disperatamente allora questa è la guida che fa per voi.Casina Valadier è una bella casina, con le dimensioni giuste e tutto il resto

Fa la casa giusta

Non sarà più come per i nostri genitori che hanno abitato per tutta la vita nello stesso posto ma in ogni caso una casa è un bene immobile, un investimento a lungo termine perciò, siccome deve durare diversi anni, è necessario fare un piccolo sforzo di immaginazione perché non basta sapere cosa siamo adesso, ma occorre capire chi saremo almeno per qualche anno.

Il minimo che bisogna sapere prima di iniziare a cercare è:
1.    quante persone andranno a vivere nella casa e quante persone ci abiteranno a regime
2.    dove (in quale città, quartiere, zona) si preferisce o è più comodo andare ad abitare
3.    quanti soldi si hanno a disposizione (mutuo compreso)

Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete?

Prima cosa da sapere: per chi è la casa? Sei da solo, con la mamma vedova, con una tipa di passaggio, futuri sposi, moglie e figli, moglie e suocera, il tuo compagno che le leggi imposte dai benpensanti e dal Vaticano ti impediranno di sposare?

No, perché cercare la casa per uno da solo sarà per forza diversa da quella che cercano due innamoratini e anche da quella del mammone o dell’omosessuale.

Allora in casa ci si deve stare comodi per cui anche se siete da soli prima di comprare un monolocale pensateci bene: se dentro il vostro appartamentino ci devono stare abbigliamento estate e inverno, scarpe e stivali, tenute sportive, roba da mare, da montagna, piatti, bicchieri, pentole, lenzuola, accappatoi, coperte, piumini, lavatrice, lavastoviglie, libri, dischi, vecchie foto, trofei sportivi, collezioni di francobolli e/o farfalle da mostrare ai fortunati invitati… allora il monolocale si rivelerà immediatamente troppo stretto, vi costringerà ad un impegnativo eccesso di ordine, vi impedirà perpetuamente di togliervi piccole voglie con lo shopping: non potrete mai aggiungere niente al vostro guardaroba o al vostro pentolame, solo sostituire. Se invece vi portate solo lo stretto necessario lasciando i cambi stagione a casa della mamma che vi laverà e stirerà la biancheria, se vi accontentate di servizi di piatti da due e gettate un libro dopo averlo letto allora va bene anche il monolocale.

La casa del mammone è più frequente di quanto immaginiamo. Qui comunque ci pensa la mamma con la sua esperienza. La mamma segue il mammone dove il pargolo è più comodo, ma è lei che decide la struttura della casa. Esigete almeno due camere separate cosicché possiate stare chiusi in camera a guardare il porno su internet senza che la mammina sia sempre lì a ronzarvi intorno.

La tipolgia più diffusa di cercatore di case è la coppia (etero o omo che sia). Vale il discorso fatto per il monolocale, ma moltiplicato per due: quindi un bilocale non basterà mai. Sì, è vero, oggi vi amate tantissimo e state sempre belli appiccicati, ma non raccontatevi che sarà sempre così. Proprio la casa potrà aiutarvi ad allungare il vostro sogno d’amore. Se siete costretti a stare sempre insieme nello stesso angolo di casa prima o poi sarà inevitabile che a uno dei due manchi l’aria. Ognuno secondo la sua indole e la sua storia si gestirebbe il soffocamento come ritiene più opportuno, ma per il bene delle coppia è meglio non approfondire come. Quindi casa minima con zona giorno abbastanza grande separata dalla camera da letto oppure cucina+camera+studio. Insomma ci vuole una zona cuscinetto dove poter fare qualcosa per conto proprio e non intendo farsi una sega, ma anche leggere o ascoltare la radio o guardarsi la champions league o l’ultima serie di Glee senza che l’altro non abbia alternative tra sopportare o rompervi i coglioni.

Fatte queste considerazioni mettetevi lì con la vostra dolce metà, guardatevi negli occhi, andate in camporella, assumete sostanze allucinogene e pensate se e quando ci sarà in programma di diventare più di due (nel senso di avere dei figli non di fare una gang bang). Poi considerate che in due si è una coppia e in tre si è una folla ed ecco che la casetta bella comoda che avevate messo in programma fino adesso non sarà più sufficiente nel giro di qualche anno. Sì e vero ci si potrà pensare al momento opportuno, ma se già è dura cercare casa quando si è in due, mettersi in moto insieme ad una donna col pancione e gli ormoni scomodati o, peggio, con un neonato richiede una forza fisica e nervosa che rischiate di non avere con la conseguenza di un inevitabile crollo o della rinunzia alla ricerca di una casa migliore.

In conclusione tutta questa pappardella per ribadire un concetto che conoscono anche i muri, lo stesso concetto che tutte le donne hanno testato personalmente sulla propria pelle anche se spesso per amore, per quieto vivere o per interesse non ci dicono: le dimensioni sono importanti. Facendo un calcolo grossolano possiamo provare a sintetizzare:

TIPOLOGIA CAMERE METRI QUADRI
SOLO CUCINA/PRANZO + LETTO >= 40
MAMMONE CUCINA+SALOTTO+2 LETTO >= 70
COPPIETTA CUCINA ABITABILE+ SALOTTO + LETTO + STUDIO >= 70
COPPIA E ALTRI CUCINA ABITABILE+ SALOTTO + 2 LETTO >= 80

 

Da dove veniamo, dove andiamo

La casa come abbiamo già detto è un bene immobile. Questo va letto anche in senso etimologico della parola per cui un immobile non è atto a muoversi o a esser mosso, quindi se comprate una casa in una posizione quella non si sposterà mai più da lì (ma proprio mai), se quel posto non vi piace più o se proprio avrete esigenza o capriccio di cambiare dovrete spostare voi e lasciar lì la vostra bella casetta. Questa è la scoperta dell’acqua calda, ma proprio per questo troppe volte si dà per scontato che scegliere l’abitazione in una città, paese, quartiere, via piuttosto che in un altro non faccia molta differenza e invece è fondamentale.

Le esigenze sono le più disparate e spesso inconciliabili. Ve lo dico subito: un appartamento immerso nel verde, nel centro della città, con comodo parcheggio, a due passi dal casello dell’autostrada, dal quale si raggiungano comodamente il posto di lavoro, la mamma, l’amante, le scuole, gli asili, il pusher, la stazione, l’aeroporto, il supermercato, lo stadio, cinema, teatri, banche, uffici postali, un agriturismo, una biblioteca e un lavasecco non esiste. E potete avere anche budget infinito ma non esiste sulla terra. Per cui fate mente locale e valutate esigenze e priorità.
Se poi non siete da soli vi accorgerete subito che i problemi si moltiplicano per ogni parametro (città vs hinterland, centro vs periferia, luogo lavoro 1 vs luogo lavoro 2, mamma 1 vs mamma 2, amante 1 vs amante 2, estetista vs campo da calcetto etc. etc) da prendere in considerazione in maniera esponenziale per il numero di persone che dovranno entrare nella sognata magione.

Vediamo in sintesi:
1.    distanza dal luogo di lavoro: sul luogo di lavoro ci si deve recare tutti i giorni per cui se si va a vivere in un posto che dista un’ora di macchina dall’ufficio si ipoteca che per i prossimi X anni passeremo 2 ore al giorno nel tragitto. Salta agli occhi che è una cazzata. Quindi questa sembra facile: bisogna comprare casa a due passi dal luogo di lavoro. Perfetto, ma ci sono una montagna di però che vengono a complicare la situazione. Innanzitutto se si sarà più di uno ad abitare nell’agognata casetta è assai probabile che i luoghi da raggiungere quotidianamente non siano proprio vicini tra loro. Poi spesso fabbriche, centri direzionali, cantieri, zone artigianali sono per motivi logistici (motivi logistici dell’azienda, non della gente che ci lavora) localizzati in squallide zone periferiche dove crescono solo capannoni, dove passano i camion, la ristorazione è gestita dalla CAMST e dove se siete fortunati l’unico diversivo offerto dalla zona sono i trans e le mignotte che riempiono gli stradoni che alla sera si svuotano di operai e impiegati. Niente scuole, niente parchi, niente osterie, niente cinema, niente di niente. In più amici e parenti che probabilmente non sono feticisti dello squallore staranno in altri quartieri ed eviteranno casa vostra come la peste. Ecco occorre trovare un comodo compromesso tra il raggiungimento del luogo di lavoro e la vita reale che si spera abbiate intenzione di mantenere.

2.    i servizi non sono entità astratte, ma sono cose di cui ci dobbiamo o vogliamo servire quasi quotidianamente. Supermercati o uffici comunque si raggiungono, ma se si hanno dei figli bisognerà portarli prima all’asilo poi a scuola, poi al parco poi a calcio o a danza, a inglese o a musica ed è meglio che questi posti siano raggiungibili comodamente. Poi ci sono attività varie che abbiamo piacere di svolgere, come andare in palestra, a guardare le vetrine, guardare la gente che guarda le vetrine, al cinema, al teatro, a suonare, a vedere gente, a fare cose insomma tutte quelle attività che rendono più piacevole la vita e che se abbiamo a portata di mano continuiamo a svolgere, mentre se abitiamo in culo ai lupi pian piano ci rinunziamo e ci impoveriamo. Poi un servizio è anche quello della nonna che viene a badare il bimbo influenzato o della filippina che ci fa le pulizie, per cui vediamo se possibile di facilitarglielo che se devono stare un’ora nel traffico o smacchinare per dei chilometri poi giustamente gli passa la voglia.

3.    centro vs periferia: in Italia di solito i centri storici delle città sono appunto storici (medievali, rinascimentali, barocchi, inizio novecento, stile ventennio …) e quindi sono architettonicamente più belli dei quartieri periferici costruiti dagli anni del boom in poi o delle colate di cemento che si fanno adesso. Siccome sono storici sono stati pensati e costruiti in altre epoche storiche nelle quali per esempio non venivano solcati da qualche milione di macchine al giorno e la città aveva il 10 per cento della popolazione che ha adesso. In poche parole a meno che un’illuminata amministrazione locale non limiti traffico, ingressi e attività poco consone alla zona, il centro storico sarà inevitabilmente incasinato, per non parlare del parcheggio. In centro ci sono negozi, cinema, teatri, biblioteche, scuole, asili, osterie, locali, uffici pubblici, postali, bancari, studentesse poco vestite … insomma c’è tutto. C’è gente in giro, qualcosa da fare lo troverete sempre. Il centro è vivo, pure troppo. Se il traffico congestionato, i rumori della gente e la confusione non fanno per voi e soprattutto se dovete andare a lavorare in macchina tutti i giorni forse è meglio cercare la casa un po’ più in là che tanto in centro i mezzi pubblici, in Italia gli autobus, ci arrivano comodamente da qualsiasi parte della città.

la casa di fantozzi è perfetta: comoda ai mezzi, non lontana dal centro, vicina alla tangenziale ... e il rag. fantocci ha anche il coraggio di lamentarsi4.    città vs interland. Oggi dì anche le città medie hanno sviluppato oltre i confini del proprio comune veri e propri agglomerati che solitamente sono tranquilli e facilmente raggiungibili. Di solito ci sono graziose casette con giardino a prezzi che la città riserva ai bilocali. Magari non sono più i quartieri dormitorio dove vivevano gli operai delle grandi fabbriche del nord negli anni ’70, ma quanto a vitalità dovrete per forza accontentarvi. Poi considerare che per fare qualsiasi cosa occorrerà prendere la macchina. E lo stesso vale per chi (nonne, suocere, baby sitter, compagni di merende) deve venire da voi. Dopo un giorno di lavoro per aver voglia di fare qualcosa che comporti l’uscire di casa richiede una motivazione e un’energia che è difficile trovare, se poi occorre anche togliere la macchina dal garage, macinare chilometri e restringere le mete ai luoghi dotati di comodo parcheggio ecco che il rischio di passare tutte le serate in pantofole diventa sempre più reale.

5.    le strade sono rumorose, tutte sono rumorose, alcune molto rumorose, altre mortalmente rumorose. L’autobus sotto casa è comodo, ma fa tremare i vetri. Un’osteria al piano terra dà vitalità, è piacevole scendere per un bicchiere di vino, ma il vociare notturno non è proprio desiderabile. Le zoccole sul marciapiede possono essere folcloristiche, ma portano via vai rumoroso tutta la notte. Vi diranno che ci sono infissi sigillanti che vi isoleranno e non sentirete niente di quello che avviene fuori. Non è vero, e in ogni caso valutate se vi va bene rimanere sigillati in casa estate e inverno per non sentire il casino che c’è fuori. Il rischio è quello di diventare nel breve periodo l’ennesimo promotore dell’ennesimo comitato per la tutela dei residenti rompicoglioni che vogliono dormire e odiano tutti quelli che girano in macchina, bevono la birra o fanno passeggiare i cani nella loro strada.

esistono vicini di casa molto peggiori di Dan Ayckroyd6.    i vicini li conoscete solo dopo: mentre i rumori della strada possono avere parziali soluzione sigillando gli infissi e isolandosi dall’esterno, quello dei vicini non ha soluzione. Non esistono isolanti, coibentazioni, vie legali percorribili che faranno sì che non sentiate più il casino dei vicini di casa. E il problema grosso è che la quantità di casino che vi potrebbe rovinare la vita la verrete a conoscere sempre troppo tardi perché non esiste venditore, agente immobiliare, amministratore di condominio o condomino che vi dirà mai che l’appartamento che state per acquistare è infestato dai vicini rumorosi. All’ultimo piano per lo meno non avete chi vi balla sulla testa, ma comunque strisciamenti, sbattimenti e urla si propagano lungo i muri per cui sentirete perfettamente tutti i rumori di ogni appartamento confinante. Potete informarvi se i vicini sono studenti, o musicisti, o gente che fa i turni, ma in ogni caso la quantità di rumore prodotta è solo parzialmente dipendente dalla categoria cui appartengono.
Un problema più recente, ma non meno fastidioso è quello degli odori. Cinesi, pachistani, arabi cucinano a tutte le ore del giorno e della notte ed andare a dormire o svegliarsi tutti i giorni con l’odore di olio fritto o di capretto arrosto è una cosa che solo chi l’ha vissuta può capire quanto sia fastidioso. Qui almeno avete modo i controllare in anticipo l’etnia del vicinato, ma è comunque difficile prevedere se tra qualche mese o qualche anno arriverà proprio sotto di voi una numerosissima comunità curry-dipendente.

7.    La casa deve durare molti anni, ma la comprate adesso per cui per fare delle scelte ci si deve basare sulle informazioni che si hanno, immaginare il futuro comporta rischi che è meglio non correre. Quindi se ad esempio volete arrivare in fretta in ufficio pensate a dove lavorate adesso che anche se probabilmente cambierete lavoro prima della casa non è dato sapere dove dovrete recarvi per il prossimo impiego. Poi al di là delle edificanti storie che vi racconterà il simpatico agente immobiliare con cui inevitabilmente dovrete fare i conti, basatevi sulle informazioni certe che avete in questo momento: se la casa è sotto la curva ospiti dello stadio vi racconteranno che lo stadio lo spostano, che il campo rom lo sgomberano, che tutti i cinesi verranno rimpatriati, che per i rumori dell’aeroporto hanno brevettato aerei silenziosissimi, che la tangenziale sarà pedonalizzata, che alle mignotte che passeggiano sul marciapiede verranno assegnati mini appartamenti in un altro quartiere, che la droga verrà legalizzata per cui gli spacciatori sotto casa si dovranno trovare un altro lavoro. Non ci dovrebbe essere bisogno di dirvelo, ma queste sono cazzate che vi raccontano per cercare di vendervi la casa quindi guardate bene com’è la situazione adesso e vedete se vi va bene così com’è.

Un dettaglio: le case costano molto (tipo un sacco di soldi)

Io sono perfettamente d’accordo che le cose importanti della vita sono prima di tutto la salute, poi l’amore, gli amici, le varie gratificazioni professionali, culturali, sessuali che siamo in grado di concederci tipo l’ultima patch di Ubuntu, scrivere una rivista online con 4 amici, insomma ognuno può redigere le proprie graduatorie di importanza più o meno sincere. Resta il fatto che tutte queste cose di cui siamo più o meno padroni, per le quali lottiamo tutti i giorni e che ci riempiono di gioia non servono per la nostra ricerca della casa. L’unica cosa che serve sono i soldi. Ma non un po’ di soldi che bisogna tirare la cinghia, proprio un sacco di soldi tipo che ci si riempie di debiti ed ottimisticamente si passerà metà della propria vita a lavorare per pagare il mutuo contratto all’atto dell’acquisto della casa. In pratica tutte le belle considerazioni di cui sopra che vi avevano portato a decidere per una dimensione ed una localizzazione ottimali della vostra casa dovranno per forza di cose essere sottomesse alla vostra disponibilità finanziaria e verosimilmente salterà tutto per aria.

Ora, ogni città o regione ha prezzi diversi per cui è inutile snocciolare numeri. Ma alcune considerazioni sono sempre valide.
1.    Nelle zone migliori le case costano di più. Se una zona è vicino a servizi sociali e culturali, ci sono parchi e giardini, è costituita da edilizia stile liberty e non da palazzoni grigi di 12 piani non piace solo a voi, ma va incontro ai gusti della maggior parte delle persone normali quindi visto che i prezzi li fa il mitico mercato va da sé che lì le case costeranno di più.
2.    I prezzi delle case non calano mai, possono essere stabili, crescere più o meno lentamente, ma se calano è solo per qualche grave motivo tipo che in quella zona si è installato un campo nomadi, la criminalità ha preso il sopravvento, hanno costruito l’aeroporto con i suoi simpatici rumori, ci sono state alluvioni, smottamenti, insediamenti di comunità cinesi, magrebine o pakistane …per cui se notate che in una zona che vi piaceva tanto i prezzi nell’ultimo anno sono scesi fate qualche indagine, qualche passeggiata e cercate di scoprire il perché.
3.    Il prezzo lo fa chi vende e lo fa chi compra. Il mercato ha le sue leggi e i suoi parametri che fissano i prezzi di tutto, anche delle case. Ma siccome ogni casa è un pezzo unico, ha il suo prezzo che è solo parzialmente influenzato dal mercato. Ad esempio se chi vende è nella merda e ha bisogno di soldi subito scenderà anche parecchio rispetto ai valori di mercato, ma se non ha fretta vorrà proprio la cifra richiesta. Lo stesso vale per voi che dovete acquistare: se per voi abitare in quella via è vitale allora per comprare casa proprio lì dovrete essere disposti a sborsare qualcosa in più. Allo stesso modo se vi sfrattano in pochi mesi la vostra fretta farà aumentare il valore della casa che state cercando. Insomma ci vuole fortuna. La fretta è il peggior nemico sia per chi vende che per chi compra. Proprio per questo:
4.    non comprare prima di aver venduto, altrimenti fate i conti su una somma di denaro che in realtà non avete e rischiate che si avvicini l’atto finale di acquisto (il rogito) e non avete ancora venduto e se non vendete non avete i soldi per comprare e allora salta tutto o dovete fare un mutuo spropositato o dovete vendere ad un prezzo molto minore di quello preventivato quindi in ogni caso è impossibile non rimetterci un botto di soldi.
5.    non vendete prima di aver comprato, sì bravi, vendete così sapete su quanti soldi potete contare. Ma poi il rogito per la vostra vendita si avvicina, dovete lasciare casa vostra e non avete ancora trovato quello che cercate. Qui il rischio è che o vi dobbiate accontentare di una cosa che non vi soddisfa o che siate costretti a comprare ad un prezzo superiore al necessario perché se non vi sbrigate rimanete senza un tetto.
I punti 4 e 5 oltre ad essere legati al 3 sono evidentemente reciprocamente esclusivi. Quindi se state cercando casa per ingrandirvi o andare da un’altra parte e dovete vendere la vostra abitazione per comprare quella nuova siete spacciati. Sarà molto difficile non buttare via denaro o esaurirsi in una ricerca ossessiva
6.    I soldi che avete sono quelli che sono, fate i conti, raschiate il barile, sommate aiuti di genitori e parenti, trovatevi un compagno ricco, vendete case e palazzi, chiedete l’aumento, rubate, spacciate, prostituitevi. Calcolate quale rata di mutuo siete disposti a sborsare ogni mese mantenendo un tenore di vita dignitoso. Abbiate un po’ di fiducia, scommettete su di voi, dai che magari fra qualche anno guadagnerete di più, o i vostri genitori prenderanno la liquidazione o riceverete un’eredità e questo abbasserà la rata del mutuo Ecco sommate tutto ciò e avete il budget iniziale per l’acquisto. È poco? Affaracci vostri, vi comprerete una casa di merda, un piccola stamberga al piano rialzato sulla tangenziale. E questo nonostante i preziosissimi consigli che avete letto fino adesso.

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