Il segreto dei suoi gnocchi (reloaded)

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FactoresSí lo so lettori de L’Undici, vi starete chiedendo come sarà andata a finire con i due compagni di merende, il setino e il bergamasco, che parlavano di gnocchi sotto il cielo di Granada e cantavano Lluís Llach.

Si lo so che vi starete chiedendo se sono toranti ad incontrarsi ancora. Effettivamente come tutte le storie che lasciano un filo di suspense lasciando al lettore il beneficio di immaginare come andrà a finire, c’è sempre una seconda parte, a volte anche terza e quarta…

Che di solito sono sempre peggiori perdendo la verve del racconto iniziale…
Ebbene, per rispettare la tradizione anche Il segreto dei Suoi Gnocchi ha un suo sequel che si rispetti coerente e come si dice da qualche parte nel mondo “con final feliz!!! “. A distanza di 5 mesi, il vasco-setino, decise di lasciarsi alle spalle la pioggia e il vento di Donostia, per avventurarsi in terra catalana e circondarsi di un po’ di sana italianità del Nord. Purtroppo per i due il tempo non assecondò grandi gite ed escursioni tra i colori autunnali di una viva Barcellona. E allora dopo aver fatto tanta teoria e disquisito di patate a farina, perche non fare gli Gnocchi!!!
Ormai si sapeva tutto al rispetto, bisognava passare all’azione: Comprare le patate, e soprattutto scegliere il sugo salsa che piú si addice!!!
Non ci volle molto tempo, per mettersi d’accordo: Gnocchi con sugo di pomodoro con spuntature di maiale. L’anfitirione aveva già il suo patataro e macellaio di confidenza, dove comprare patate e spuntature.
Qui di seguito va la ricetta completa!!!:

Gnocchi con sugo di spuntature di maiale per 6 persone:
2 Kg di patate dalla buccia rossa. Sembrano delle mele al vedersi ma secondo il setino le migliori per gli gnocchi.
600 grammi di farina
1 Kg di spuntature di maiale.
Tre bottiglie di passata di pomodoro italiana
una carota
una cipolla
peperoncino quanto basta
sale

GnocchiLa spesa si fece il giorno prima del pranzo. si lessarono le patate e si lasciarono  fuori per asciugare durante tutta la notte, mentre i due compari si aggiravano per le strade del Born parlando di filosofia e storie vere, e bevendo birra. Tornarono tardi a casa, bisognava mettere la sveglia, il sugo secondo la antica tradizione richiede tempo e cottura a fuoco lento!!!
Con poche ore di sonno alle spalle i due si svegliarono, tagliarono la carota e la cipolla in piccoli quadratini per fare il soffritto. Quando la carota si era già ammorbidita aggiunsero il peperoncino e dopo qualche istante le spuntature. Fecero rosolare la carne per circa 10 minuti  e poi sfumarono con un bicchiere di vino rosso, dopodiche aggiunsero il pomodoro. Lasciarono cuocere a fuoco lento mentre intanto pelavano le patate. Una volta pelate le patate, in assenza dello schiacciapatate, non ebbero altro rimedio che schiacciarle con la forchetta. Una volta schiacciate e ammassate poco a poco con la farina iniziarono la paziente operazione del taglio della stesura della massa in striscioline da cui poi uscivano con al loro forma gli gnocchi. Il risultato fu di ottima fattura, da leccarsi i baffi con tanto di scarpetta. Il tutto accompagnato da un buon vino rosso.

Uscirono di casa per prendere un caffe e fare una passeggiata digestiva… prima di rituffarsi con la pancia piena e l’animo allegro per un’altra notte tra i vicoli e i bar di Barcellona. Sapevano che non sarebbe stata l’ultima volta, rimasero daccordo che al prossimo incontro avrebbero messo su un’altra ricetta!!!!

 

 

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Nicia

    La ricetta molto ma molto appetitosa, prometto che la copio!..forse un po sbilanciata in alcuni punti…sicuri che è per 6 persone? o è per 6 cavalli?

    Rispondi

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