Faccio parte di una razza in estinzione

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Giorgio Gaber cantava “La mia generazione ha perso”. Ecco un bilancio amaro di cosa è andato perduto e di cosa avrebbe potuto essere.giorgio gaber

Si può dibattere, dibattere e continuare a dibattere senza risolvere. Sono ormai quindici anni che anche i programmi televisivi si sono modificati e hanno portato a parlare, parlare molte volte a vanvera, senza che la società ne abbia un beneficio e senza che i gravi problemi siano risolti o chiariti. Io sono un cittadino qualunque ed il risultato di questo atteggiamento è di profonda frustrazione.

Ho 65 anni e già da molto tempo sono convinto che la mia generazione ha perso (già nel 2001 Gaber-Leporini avevano scritto una canzone). Una strofa di questa canzone diceva: “Ma forse sono io che faccio parte di una razza in estinzione”

 

È vero, avrei voluto lasciare a mio figlio, una società “migliore”, una società più “partecipata” con un welfare degno di questo nome ed invece anche la partecipazione è scemata, ed il risultato è che le persone non sono più in grado di giudicare autonomamente, sfiduciate e incapaci di attivarsi per migliorare la convivenza civile. Chi ha fatto un po’ di propaganda politica si rende conto che un volantino di 50 righe non viene  letto completamente e viene “cassato” molto prima della metà.

Un altro grosso problema è che non si riesce mai a chiarire perché, ogni volta che si affronta una questione, si contrappongono dei “distinguo”, per lo più inconsistenti , mentre si perde di vista la sostanza e la finalità di ogni proposta. Nello stesso modo, a fronte di uno sviluppo  tecnologico eccezionale, si stanno via via perdendo i valori umani e sociali così che i benefici diventano privilegio di pochi fortunati o più furbi, mentre aumenta  il divario fra le classi sociali.

bandiera biancaForse è aumentato l’edonismo, forse ci siamo chiusi nel nostro egoismo, forse non abbiamo contrastato con la dovuta energia la diffusione dell’illegalità nella società. Molti della mia generazione hanno rovinato, distrutto ed inquinato per avere un benessere inutile di cui non potranno neppure usufruire (cosa serve possedere tre cellulari quando madre natura ci ha dato due orecchie? Che cosa serve essere proprietari di 10 ville senza il dono dell’ubiquità?).

Oggi sono diventate di moda, dopo la trasmissione televisiva di Fazio “Vieni via con me”, le liste. Io faccio un elenco delle cose che ho perso in questi ultimi 15 anni.
La scuola, la sanità, la professionalità, l’unità sindacale, il lavoro sicuro e retribuito, il senso della famiglia basata sull’amore, la sicurezza di un futuro, la politica come scienza del buon governo per il raggiungimento del benessere comune.

 

 

 

foto by gigi

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