Undici film de chevet

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i film de chevet promuovono i sani valori familiari

 

Il film de chevet ritorna e si moltiplica per undici. Undici film de chevet per undici articoli. Da guardare e riguardare.

Un film su un ultrasettantene che paga prestazioni sessuali di una minorenne non l’ho mai visto. Se l’avete fatto siete dei pervertiti e fareste meglio a cancellarlo dal vostro hard disk che altrimenti rischiate la galera.
Il sommesso consiglio è di approfondire la lettura dell’undici godendovi gli undici film de chevet dell’undici di novembre.

truffaut in effetto notteEffetto Notte di F. Truffaut, 1973: dopo l’avvento del sonoro la settima arte era arrivata ad una standardizzazione industriale imposta dagli Studios americani. Poi alla fine degli anni cinquanta irruppero i giovani turchi francesi che sulla scia degli studi di André Bazin dettero il via alla Nouvelle Vague. Godard era il più impegnato politicamente, ma i film più belli sono quelli di Truffaut. In Effetto notte ci racconta tutto il lavoro che sta dietro a un film. Godard polemizzò dicendo che Truffaut faceva film solo per portarsi a letto le attrici e invece in Effetto notte scopano tutti tranne il regista. Truffaut amava semplicemente la vita e il cinema ed Effetto notte è un magnifico atto d’amore verso il cinema e verso il mestiere del regista. leggi Vedere un film, ma come?

La voglia matta di Luciano Salce (1962) con Ugo Tognazzi e Caterine Spaak: Ugo Tognazzi è un industrialotto di mezza età, fiero e sicuro di sè. Folgorato dalla stupenda e sensualissima sedicenne Caterine Spaak assisterà passivamente all’inevitabile disgregarsi delle sue certezze e della sua persona.Tognazzi e la Spaak sono perfetti e rendono i loro personaggi reali e umanissimi, oltre che divertenti. Leggi Com’è andata a finirela voglia matta: tognazzi spaak

Metal: a headbanger’s journey di Sam Dunn (2006): il regista e antropologo Sam Dunn ci fa fare un meraviglioso viaggio nel metal. Un documentario che è un atto di amore di un metallaro verso un genere e un mondo musicale che è da sempre oggetto di ostracismo se non di derisione, ma che è da sempre tra i più amati. Il film rende omaggio a questa cultura studiandola a fondo anche grazie a interventi  di grandi artisti come  Tom Araya, Bruce Dickinson, Angela Gossow, Kerry King, Geddy Lee, Vince Neil, Dee Snider, Rob Zombie, Alice Cooper, Tony Iommi, Lemmy, Tom Morello … oltre al grandissimo Ronnie James Dio. Unico problema: lo troverete solo in inglese. Leggi Ciao Ronnie, nonno del metal

The School of rock di Richard Linklater (2003). Con Jack Black. School of rock non è una semplice commedia americana, ma è un film coltissimo con il professor Jack Black che ci mostra l’albero genealogico della musica rock. In Italia è stato penalizzato dall’immagine demenziale che gli hanno appiccicato, ma nel suo genere è una storia semplice e straordinaria al tempo stesso.  Leggi Le luci che accendono le lampadine…

La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (1971) con Gian Maria Volonté: nel 1971 c’era il grande Partito Comunista, ma già gli operai faticavano a trovare qualcuno che li ascoltasse e che si facesse realmente carico dei loro problemi. Straordinario come sempre Gian Maria Volonté. Leggi Qualcosa di sinistra e La forza della partecipazione

jacque tati in una delle scenografie costruite per playtimePlaytime di Jacques Tati (1967) Jacques Tati era un vero bricoleur capace di immaginare e costruire oggetti, città, mondi. Playtime è forse il suo capolavoro in cui appaiono oggetti, luoghi e situazioni inventati dal genio francese per mettere in scena le contraddizioni della società industriale e meccanizzata. I tempi e il ritmo sono quelli di un silenzioso poeta francese negli anni ’60, ma ancora oggi è fantastico. Leggi Fallo da solo!

La dolce vita di Federico Fellini (1960): film citato, stracitato anche a proposito. E’ tanto famoso che ‘la dolce vita’ è diventata parte del linguaggio quotidiano. Ma l’avete visto? No, perché è un capolavoro assoluto, per il ’900 sta al cinema come Picasso alla pittura. Nel film c’è molto di più di quanto i luoghi comuni sulla dolce vita hanno portato fino a noi. Guardatelo tutto d’un fiato. Leggi Fighting for la dolce vita

L’inferno di cristallo di John Guillermin (1974) con Paul Newman, Steve McQueen, William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway. Questo è stato uno dei primi colossal disaster movie. Il cast di grandi stelle e lo spettacolo della grandiosa e costosissima messa in scena lo rendono ancora oggi uno dei migliori film del genere. Paul Newman, Steve McQueen, William Holden … straordinari e protelocandina this is englandtti da Santa Barbara. Leggi Il santo del mese: Santa Barbara patrona dei pompieri

This is England di Shane Meadows (2006) Inghilterra 1983, c’è la guerra alla Falkland e c’è la Thatcher che sta distruggendo lo stato sociale innescando una guerra tra poveri. This is England è un film potentissimo, un romanzo di formazione impreziosito da una colonna sonora con la migliore musica in levare degli anni ’80 (sì negli anni ’80 non c’erano solo i Duran Duran ma anche grande  musica). Leggi Il morto del prossimo mese: Margareth Thatcher

Wargames – Giochi di guerra (1983). Una delle prime storie di computer che si ribellano agli uomini. Il film è divertente ed è piacevole rivederlo adesso con la sua aura da anni ’80 con le storie semplici, i cattivi cattivi, i buoni buoni, i nerd e le ragazzine con le pettinature improbabili. Jennifer è Alley Sheedy icona dei teen movie anni ’80 e tornata nello straordinario Perdona e dimentica di Todd Solondz nel 2010. Leggi Wargames: Iran-Israele 0-1, Stuxnet 13′ p.t.

nella società degli uominiNella società degli uomini di Neil LaBute (1997). Con Aaron Eckhart La seconda metà degli anni novanta erano quelli Clinton, del buonismo, del politicamente corretto. Questa invece è una commedia cattivissima dove il tradimento fa male. Leggi Fossi Figo

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2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Gigi

    This is England, dopo 5 anni di attesa finalmente esce al cinema anche in Italia (dal 26 agosto al cinema): sarà un effetto collaterale dei riots di Londra?
    Non perdetevelo, è un film straordinario, potentissimo

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  2. kiki

    Ah, Effetto notte (La nuit americaine)… cinema allo stato puro…
    Anselmo, perché non ti applichi a recensire Effetto notte? Scommetto che nella tua acidità pre-mestruale riusciresti anche nell’impresa di riuscire a parlare male di questo capolavoro dell’umanità.

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