Undici film de chevet per il Santo Natale

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i gironi infernali della settima arteFuga dall’inferno della settima arte. L’Undici vi aiuta ad emanciparvi dalla dannazione cinematografica e a redimervi serenamente davanti a undici buoni film natalizi (che è un po’ un ossimoro)

“L’approssimarsi del Natale significa tre cose: pessimi film, imperdonabili programmi televisivi e spettacoli teatrali anche peggiori” è l’incipit di uno dei 4 racconti di Holidays on Ice il pungentissimo libro dell’ex elfo natalizio David Sedaris che proprio per la sua esperienza teme tremendamente l’avvicinarsi delle feste.

L’immagine sotto invece è una creazione che il genio del dottor Marchesi (uno che sostiene che “tra Veltroni e l’Inter, si trovano agevolmente le cause del global warming e delle guerre Indo pakistane”) ha pubblicato sul blog di seconda visione, emerita trasmissione di cinema in onda ogni martedì alle 22e30 dalle frequenze di radio città del capo di Bologna (potete ascoltarla anche in streaming). Prendendo spunto da questo percorso agli inferi l’Undici un po’ Virgilio un po’ Grillo Parlante vi aiuta a fare i bravi, a non cadere in tentazione e a stare lontani il più possibile dai Satana della settima arte.

non cadere nella trappola del demonio della settima arteGrazie al Cielo Joel Schumacher e Ferzan Ozpetek al momento non sono pervenuti, per ora con orgoglio e pregiudizio per salvare la vostra anima occorrerà stare alla larga da questi undici film del demonio che sono o saranno presto nelle sale:

    • A Natale mi sposo con Elisabetta Canalis (per vedere le tette della Canalis conviene cercare su internet piuttosto che sorbirsi sta porcheria)elisabetta canalis è meglio in foto che al cinema

La banda dei babbi Natale con Aldo Giovanni e Giacomo

    • American life di Sam Mendes
    • La bellezza del somaro di e con Sergio Castellitto, con Laura Morante

 

 

    • Un altro mondo di Silvio Muccino (il fratello scemo del Muccino presuntuoso e dannoso)
    • Ma che bella giornata con Checco Zalone
    • Vi presento i nostri con Ben Stiller, Bob De Niro e compagnia bella
    • Biutiful di Alejandro Gonzalez ‘il male’ Inarritu
    • Un giorno della vita con Maria Grazia Cucinotta
    • Immaturi con Raoul Bova e Paolo Kessisoglu
    • Qualunquemente con Antonio Albanese

Ma non temete, il Santo Natale porterà numerosi pomeriggi e serate con la pancia piena e la palpebra pesante che ci permetteranno di risalire dagli inferi stando comodamente sdraiati davanti alla TV o reperendo buon cinema in uno dei modi che ognuno preferisce. Dopo il classico dei classici Una poltrona per due già indicato per il Natale 2009, per le prossime feste l’Undici esagera e vi propone undici film de chevet (rigorosamente in ordine sparso), non è facile trovare undici capolavori natalizi e infatti molti di questi non lo sono, ma sono davvero adatti a santificare le feste.

    • nightmare before christmasRicordati di santificare le feste di Krzysztof Kieslowski (1989): è il terzo capitolo del Decalogo, i dieci film che il rimpianto  maestro polacco ha dedicato ai 10 comandamenti. Il terzo è appunto ‘ricordati di santificare le feste’. Alla vigilia di Natale, in una Varsavia gelata, Kieslowski ci propone una storia di amori finiti, tradimenti, inseguimenti di fantasmi, bugie, perdite … per un’ora intensissima che fa veramente male.
    • Nightmare before Christmas di Henry Selick e Tim Burton (1993). Anche se la regia è di Henry Selick questo mostro buono ma disadattato è uno dei personaggi più burtoniani di Tim Burton. Un ribaltamento del Natale per un’animazione tecnicamente ben curata, che lo ha fatto diventare un vero cult natalizio lontano dalle convenzioni.
    • A Christmas Carol di Robert Zemeckis 2009. Dal classico Canto di Natale di Dickens, Robert Zemeckis affida alla maschera di Jim Carrey e ad un’accurata animazione la rivisitazione abbastanza cupa che va al profondo del senso della favola. Per un Natale classico ma universale.
    • regalo di natale di pupi avatiRegalo di Natale di Pupi Avati 1986. Prima che Pupi Avati si rincoglionisse definivamente proponendoci tutti gli anni un film nuovo che è lo stesso film, nel 1986 diresse questa commedia amara concentrata su una partita di poker tra amici o ex amici alla vigilia di Natale. Orchestrando la prova magistrale di 4 attori: Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Carlo Delle Piane e Alessandro Haber, il regista ci fa un ritratto per nulla consolatorio della provincia che tanto ama.
    • S.O.S. fantasmi di Richard Donner, 1988. Anche qua si parte da Dickens, ma lo Scrooge è un presidente televisivo col volto inegualiabile di Bill Murray.La patina anni ottanta non toglie nulla a questa commedia natalizia davvero piacevole. Divertimento e morale accessibili la rendono perfetta per un rilassante post pranzone.
    • l'amore non va in vacanzaL’amore non va in vacanza di Nancy Meyers 2006 con Jack Black, Cameron Diaz, Kate Winslett, Jude Law. Un cast all star per una commedia romantica, con uno sguardo femminile che parte dalla citazione shakespeariana “i viaggi finiscono laddove si incontrano gli amanti”. Vai che con questo si limona.
    • Racconto di Natale di Arnaud Desplechin 2008 con Catherine Deneuve. Drammone natalizio alla francese. Lunghi dialoghi. Scavi psicologici in profondità. Voci corali, dolori, silenzi. Grandi protagosti. Per chi ama il cinema d’oltralpe è da non perdere.
    • Babbo bastardo di Terry Zwigoff con Billy Bob Thornton, 2003. Una commedia irriverente, cinica e dal tasso alcolico da ritiro della patente. Il fatto che la trasmettono sempre su Italia 1 non vuol dire che non sia divertente. Divertimento immediato ma politicamente scorretto.
    • natale rosso sangueUn Natale rosso sangue 1974 di Bob Clark. Dai, perché uno non dovrebbe vedersi un bel horror per Natale? Questo poi è un riusicitissimo slasher che parte proprio da un truculento omicidio in un college femminile, durante i festeggiamenti natalizi. Attenzione però: nel 2006 è uscito un pessimo remake.
    • Lo stesso regista Bob Clark 9 anni dopo si cimenterà di nuovo col Natale, con i toni decisamente differenti di A Christmas Story – Una storia di Natale. Bob Clark che aveva iniziato come apprezzatissimo artigiano dell’horror (vedi l’ottimo film di cui sopra), per passare ai Porky’s. Nel 1983 ha fatto questa commedia pungente basata sul romanzo di Jean Sheperd “In God we trust, all other pay cash”. Un divertimento e una morale su misura per le feste natalizie. Tutta la famiglia con gli avanzi del mascarpone davanti alla TV apprezzerà.
    • il nostro natale di abel ferraraDie Hard – Trappola di cristallo di John McTiernan (1988) con Bruce Willis. Non vogliamo negarci un po’ di testosterone, esplosioni e terroristi ammazzati dal durissimo Bruce Willis. Qui il nostro eroe alla vigilia di Natale è un po’ in crisi con moglie e figli. Solo contro tutti, saprà ribaltare la situazione? Direi di sì visto che ci sono stati fior di sequel e ne è previsto un altro per il 2012.
    • Il nostro Natale di Abel Ferrara 2001. Per avere una vita dignitosa e bei regali per i figli sotto l’albero, il bravo e normale papà spaccia. Il Natale è una bella festa e nessuno fa più caso alla provenienza dei soldi. Ma il peggio è dietro l’angolo. Ognuno è buono o cattivo alla sua maniera.

Buona visione, fermo restando che il modo migliore per trascorrere le festa sarà radunare la famiglia, i fidanzati, le amanti, gli amici davanti al monitor del vostro computer per leggere tutti assieme l’Undici.

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9 commentiCosa ne è stato scritto

  1. kiki

    Marinda, sposami!
    La settimana scorsa, bloccato dalla neve in un albergo stile psycho della Toscana costiera, mi sono ritrovato a guaradre Ugly Betty.
    Beh, nella sua insipienza di personaggi macchietta che facevano le mossettine facciali per far capire a turno quando:
    a. erano costernati;
    b. erano invidiosi;
    c. erano arrabbiati
    d. erano figli di puttana
    e. ecc…
    Non sono riuscito più a staccare gli occhi dallo schermo. Ho deciso di prendere i dvd delle serie complete.
    Mai visto niente di più fasullo, di più imbarazzante, di più, in una parola, irrinunciabile!!!

    PS gigi, uno come anselmo die hard lo schifa!!

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  2. Marinda

    E MA ALLORA… SE ANCHE LITTLE MISS SUNSHINE X TE è UN NO, LASCIACI ALMENO UGLY BETTY, LA VERSIONE VELTRONIANA E CAZZUTA DEL DIAVOLO VESTE PRADA SERIALE

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  3. Gigi

    Io e Anselmo domani sera ci sintonizziamo su Rete 4 per guardarci il nostro film di Natale “Die Hard – Trappola di cristallo”, alle ore 21 subito dopo Chuck Norris.
    Tu guardati pure Little Miss Sunshine o una puntata di Ugly Betty.

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  4. kiki

    Gigi, la tua disamina dei film indie sta facendo morire di invidia Anselmo. Detto questo, ricordo che cassasti per lo stesso motivo Little Miss Sunshine che invece era un film acido, di perdenti che parlano ai perdenti per dirgli “Siete dei poveri perdenti in una società dove a vincere sono i cazzari”.
    Per niente consolatorio.
    A me (mi) piacque

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  5. Gigi

    nella settimana di Natale la Tv free ci offre: il 23 dicembre alle 3.55 su Rai 1 Nightmare Before Christmas (forse hanno letto solo la prima parola del titolo);
    e Babbo Bastardo il 24 alle 23.35 su Italia 1 (dopo Una Poltrona per due).
    Dubito che trasmetteranno Kieslowsi, Ferrara o Natale rosso sangue, ma visto che siamo nel’internet se uno vuole il modo per recuperarli lo trova

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  6. Gigi

    Perché ‘L’amore non va in vacanza’ è una commedia romantica ben fatta con attori cool (e molto bravi e molto in parte) che si presenta con quello che è. Ed è piacevole con i suoi personaggi ben costruiti e i suoi dialoghi divertenti e congeniati in modo che detti da Jack Black o Cameron Diaz sembrino proprio veri. E infatti piace a un pubblico che si lascia catturare facilmente come può anche essere una ragazzina.
    Naturalmente non ho visto la commedia di Castellitto che non è ancora in sala, ma non la vedrò perché ne ho già visti troppi di questi filmetti italiani con dialoghi padre – figlia tipo ‘cosa pensavi?’ ‘mi stavi proprio sul cazzo’ con un punto di vista sulla società da un’attico dei Parioli ma che pretende di essere popolare e progressista, con gli stereotipi attorno ad una tavola imbandita dui spaghetti al sugo di Ozpetek, che per dire che uno è uno scrittore gli riempiono la casa di libri, che uno ha una libreria dove non entra nessuno ma vive in attico arredato da un designer internazionale e così via.
    Juno nel girone infernale ce l’ha messo il dottor Marchesi. Io sono anche d’accordo (non sono d’accordo con lui quando dice che l’Inter è l’origine dei mali di questa società) nel senso che queste commedie stile Sundance Festival così ostentatamente ‘indie’ con i personaggi che sono come noi ma con una caratteristica che li rende undici e ‘indie’, con queste belle colonne sonore ‘indie’, con questi bei colori ‘indie’ … insomma ci siamo capiti, nel senso che hanno un po’ stufato.

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  7. Marinda

    Avevo giusto letto la segnalazione. E così domenica sera abbiamo riunito la parte femminile della famiglia davanti all’amore non va’ in vacanza.
    Devo dire che è piaciuto, molto alla piccola di casa. Ma non capisco perchè questo sì (è carino e jude law e cameron diaz decisamente fighi)e castellitto e moglie fra i demoni? E Juno? che ci fa nei gironi infernali? una mamma semplice, che preferisce ferrara abel a ferrara ciro

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  8. Gigi

    Ce ne fossero di baciapile come Abel Ferrara … è che Il cattivo tenente, The Addiction o Fratelli non erano natalizi e Mary è forse più pasquale.

    domenica 12 dicembre ore 21.00 si comincia: su canale 5 il film natalizio più cool: L’amore non va in vacanza

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  9. kiki

    Commenti sparsi:
    ‘R Xmas, di quel baciapile di Abel Ferrara, è una cagata pazzesca, una roba di cui dovrebbe veramente vergognarsi.

    Invece ammetto che il “Racconto di Natale” di cui parla Gigi, è sì il classico film franzoso pieno di dialoghi e di attori istrionici (resta scolpita nella memoria quello che nel ’92 mi disse nientemeno che Donelli, all’indomani di un film di Leconte: “sembra incredibile, ma il cinema francese riesce ad essere messo peggio del nostro”), però, insomma… Di quei film che alla fine ti piacciono e non riesci nemmeno a capire il perché. Forse, proprio perché per essere un raccontio di natale, è abbastanza amaro… boh?
    Un altro film franzoso natalizio da non disdegnare è Pranzo di natale, del ’99. Anche lì, non saprei spiegare il perché.

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