Eat healthy in NY

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Da usare lontano da fonti di calore. Rischio esplosione.
Una delle prime cose che una donna fa quando si trasferisce o va in vacanza in un appartamento che non è il suo è aprire qualsiasi cosa che abbia un’anta o una maniglia. E così ho fatto anche io.

Aprendo la credenza in cucina, il primo pensiero che è sobbalzato in mente alla vista della bomboletta spray è stato: oddio anche in questa casa i topi. O forse blatte. O entrambi. New York è sporca, sporchissima, lo so, bisogna abituarsi ma speravo in un po’ di fortuna.
Quando ho scoperto che in realtà si trattava di un “cooking spray” a quel punto forse avrei preferito qualche blatta. Sul trade-off chemicals e mondo animale, l’istinto mi spingeva verso il secondo.

Quale lo scopo di creare un prodotto del genere? Perché vendere questa roba?
Rispondiamo con facilità, guardando la Figura 1 e la Figura 2.
Primo. Non fa ingrassare. E’ fat free. E addirittura è trans-fat free. Ma non solo ha zero calorie. Wow.
Spontaneo chiedersi: cosa sto ingerendo? cosa assorbe la mia bistecca o la frittata che mi cucino? Vediamo gli ingedienti. Innanzitutto il Canola Oil. C’è un N.B. su cui vale la pena riflettere. L’informazione catturata dal minuscolo asterisco specifica che l’olio di canola “adds a trivial amont of fat per serving”. Viene ancora spontaneo chiedersi a quanto ammonta un serving size. Hanno il coraggio di dircelo: un quarto di secondo di spray. Giuro. O sei Flash o ingrassi. E la presa in giro è doppia, non solo per la velocità dello spruzzo, ma anche perché l’olio di canola è grasso.
Gli altri ingredienti sono: la leticina e propellant. Propellente. Participio presente di propellere, ottenere la propulsione di un oggetto. E i propellenti trovano uso in balistica, pirotecnica, aeronautica e astronautica. La FDA li sta eliminando dal mercato farmaceutico, perché sono ancora usati negli inalanti per aereosol. Bene. I propellenti si trovano anche nei cosmetici, come ad esempio nella lacca per capelli. Ma in alcuni paesi, come in Svizzera, si sta pensando di arginarne l’uso perché sono dannosi per la salute. Figuriamoci se li ingerisco. In commercio esistono anche dei pulitori per impianti GPL meglio di altri perché senza propellente gasosso. (E ci sono buone ragioni per credere che il propellente gassoso sia proprio il tipo di propellant del nostro spray magico).
E per rimanere in tema, torniamo all’utilità e ai vantaggi dello spray.
Secondo. E’ salutare, infatti contiene Omega-3: 25 mg per serving. Facciamo un rapido calcolo. La RDA di Omega-3 è di circa 400 mg: quindi 400/25=16 che vuoldire che devi spruzzare questa roba per quattro secondi. Però ti dicono anche che un secondo di spray è sufficiente per scaldare una “10 inches skillet”.  Altrimenti? Muori per una dose giornaliera di Omega-3?
E 10 pollci sono 25.4 cm di diametro di padella.

Comunque gli Omega-3 non sono l’unica ragione per cui il prodotto è salubre. Infatti– come ci avverte un ovale dal contorno dorato: No Alcohol! No Silicon! Il punto esclamativo è la deriva della comunicazione pubblicitaria, non pensi ma guardi e, se pensi, ti rendi conto di quanto sei coglione. Quindi questo prodotto mi fa bene perché non contiene alcohol (altrimenti fuochi d’artificio in cucina?) e nemmeno silicone.
Non c’è due senza tre, quindi ecco la terza ragione a testimonianza dell’imbattibilità dello spray.
Terzo. Non attacca.  La casalinga media americana risparmia tempo (e olio di gomito) a sgrassare la padella perché la funzionalità è che è no-stick. Ed è “unbeatable” no stick. E su questo non dubitiamo.

La truffa si conclude con una raccomandazione: per un uso migliore conservare a temperatura ambiente.
Vorrei stringere la mano a chi ha lanciato sul mercato questo prodotto. (Dopo sarebbe opportuno sbatterlo in galera, ma questo purtroppo è ancora più improbabile).
La ciliegina sulla torta? La mia coinquilina, nonché acquirente dello spray, è una dottoranda in chimica.
Con questo non voglio dire che è un idiota, anzi, ma se ci casca lei, cosa ci aspettiamo dall’americano medio? Trovare il tempo per informarsi o capire di chi fidarsi, capire cosa ci fa male e cosa bene richiede tempo e qui non ce n’è. E a quanto anche la legislazione a tutela del consumatore fa acqua da tutte le parti.
Aldilà del sarcasmo, pare che comunque una specie di equlibrio ci sia perché se si sfida il tempo e se spendere e consumare è sempre facile, possibile e fattibile, è simmetricamente altrettanto facile inventare modi per far soldi, come creando di mode. E l’eating healthy è tra le più gettonate.

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