Maggiorenni oggi: pubblichiamo!

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Finalmente possiamo pubblicare le notizie in chiaro. Hanno compiuto diciotto anni proprio oggi, fino a ieri le proteggevamo filtrandole.Censurato Rileggiamo i quotidiani “dell’epoca” e vediamo come sono cresciute le nostre notizie.

Notizie tratte dal Corriere della Sera dell’11 novembre 1992

Da Agnelli fiducia ai manager “la crisi continuerà nel ’93 ma la Fiat è pronta a reagire”
Già conseguiti gli obiettivi per l’anno in corso.
Gli investimenti programmati “rappresentano lo sforzo più alto mai sostenuto dall’azienda”. Cosi’ la Fiat risponde alla crisi del mercato. Giovanni Agnelli è andato ieri mattina a Mirafiori, la cittadella dell’auto torinese, per partecipare alla convention annuale dei dirigenti Fiat Auto e ha ribadito una serie di impegni e di assicurazioni. Un forte segnale di fiducia, insomma, lanciato dal presidente che fra meno di due anni lascerà il timone della holding per rispetto allo statuto. E le alleanze internazionali, di cui si è tanto parlato negli ultimi tempi? L’argomento non è stato nemmeno sfiorato. Ma dal tono e dai contenuti del discorso di Agnelli (che era accompagnato dall’amministratore delegato della holding Cesare Romiti e dal direttore generale Giorgio Garuzzo) si è capito che non c’è nulla di nuovo all’orizzonte.
Riassunto degli ultimi 18 anni: Agnelli è morto, la crisi continua nel 2010, le alleanze internazionali si sono compiute, c’è Marchionne al posto di Romiti.

Monorchio accusa: ” lo Stato italiano ha le mani bucate”
Parla Monorchio, ragioniere generale dello stato.
“Le entrate sono congetture, le spese una realtà”. Andrea Monorchio, Ragioniere generale dello Stato, potrebbe scriverlo sul suo biglietto da visita. Tanto ormai lo si incontra un po’ dappertutto, a dar “lezioni” di economia, a spiegare che la matematica non è un’opinione, perciò se si decide di spendere due lire vuol proprio dire che in tasca ci saranno meno soldi. Al Collegio degli ingegneri di Milano, che lo ha invitato per una “conversazione”, insieme ai numeri ha tirato fuori le unghie. “Il problema della finanza è un problema politico. La spesa pubblica non si può governare con una Costituzione codecisionale come la nostra. Che vuol dire? Che nessuno governa e nessuno è responsabile”.

Riassunto degli ultimi 18 anni: Andrea Monorchio è stato “Ragioniere Generale dello Stato” dal 1989 al 2002, poi ha lasciato il posto a uno che è nato nell’anno in cui lui entrava al ministero del Tesoro. Negli ultimi anni è stato tirato in ballo per la presidenza della Rai o per il ministero della Sanità. Non ce l’ha mai fatta. In compenso ha diretto una Commissione del Ministero dell’Economia per “stimare” quale rimborso i gestori di slot machine “in nero” dovrebbero ripagare allo Stato. La richiesta della procura era di 88 miliardi di euro (i soldi di un paio di finanziarie!!!), la stima prodotta ammonterebbe a 800 milioni di euro ().

Il ritorno del libero prodigo
Baresi riaccolto a braccia aperte, Zenga da lontano spara sul commissario tecnico.
BaresiBaresi 2, primo giorno d’ azzurro. Ogni tanto la realtà supera la fantasia e a 32 anni c’è ancora tempo per stupire e per sentirsi libero di esordire un’altra volta, dopo il debutto vero, contro la Romania, 4 dicembre ’82 e 63 maglie azzurre messe in collezione. Ancelotti, il grande tessitore del ripescaggio, lo ha abbracciato; Vialli gli ha offerto la fascia di capitano con un sorriso; Costacurta ha ammesso che “la vita continuava anche senza Baresi, ma con lui qui, si vive meglio”; Sacchi lo ha accolto nel modo più semplice: “In fondo non era mai andato via. Solo i grandi hanno la forza per riconoscere di aver sbagliato e tornare indietro”. Torna Baresi, resta ancora a casa Walter Zenga, ormai escluso definitivo. Da Milano arrivano frecciate al veleno. Per la prima volta il portiere nerazzurro ha attaccato con durezza Sacchi: “Il c.t. viene molto spesso a osservare l’Inter, ma si vede che gli interessa solo misurare la capacita’ di scatto del massaggiatore Della Casa”.

Riassunto degli ultimi 18 anni: Franco Baresi è considerato tra i 20 giocatori più forti del XX Secolo. Attualmente allena le giovanili del Milan. Nel 1994 sbagliò il primo rigore della finale Mondiale, mentre nel XXI secolo è stato inquisito per concorso in usura (2004) e riciclaggio e condannato per una truffa sulla vendita di quadri (2005). Arrigo Sacchi è attualmente opinionista televisivo e coordinatore tecnico delle nazionali giovanili, Walter Zenga ha fatto il postino per la De Filippi, l’opinionista televisivo e allena attualmente una squadra dell’Arabia Saudita.

Al Gore e la moglie si perdono nei boschi
servizi segreti in allarme per il tardivo rientro del vicepresidente USA e della moglie da una passeggiata

Riassunto degli ultimi 18 anni: Al Gore ha vinto il premio Nobel per la pace “per i loro sforzi per costruire e diffondere una conoscenza maggiore sui cambiamenti climatici provocati dall’uomo e per porre le basi per le misure necessarie a contrastare tali cambiamenti”. Forse l’intuizione arrivò nel bosco.

L’ambiente e’ Dio e Clinton il suo profeta. Testa: mi sembra di sognare
Il programma del neo presidente USA entusiasma gli ecologisti. Rutelli: mettiamolo subito in pratica. Le reazioni degli esponenti verdi in Italia.Monica
I Verdi di tutto il mondo sognano. Leggono l’articolo che Bill Clinton ha scritto in esclusiva per The Earth Times e il Corriere della Sera e gridano con forza un avverbio: “finalmente”. “L’ecologia innanzitutto”, sostiene il neo.presidente degli Stati Uniti e anche in Italia gli ambientalisti esultano. “Potremmo passare dalla notte più buia al giorno piu’ luminoso”, esclama Francesco Rutelli, capogruppo alla Camera. “Oggi Clinton parla di rivoluzione ambientale e il fatto è dirompente rispetto all’ amministrazione di Bush, il quale non aveva capito che ambiente ed economia possono benissimo camminare a braccetto”. L’ America parla, l’Italia ascolta, i Verdi sono a mille. Se e’ vero che dagli Stati Uniti abbiamo sempre ereditato qualcosa, stavolta il nostro Paese non si potra’ sottrarre alla lezione di Clinton. “Dovrà cambiare la mentalità, il modo di comportarsi, di fare politica”, spiega Rutelli.

Riassunto degli ultimi 18 anni: Effettivamente la politica italiana ha ereditato molto da Clinton.

Craxi: “delinquenti, reagirò”
Il retroscena. Il leader PSI: dietro le ostilità le solite camicie nere. Se qualcuno mi insultasse finirebbe all’ospedale. A colloquio con Craxi sull’aereo che lo riporta in Italia dopo il congresso dell’internazionale socialista dell’Aia “Mauro, si è saputo niente di quella macchina?”. Sull’ aeroplanino che lo riporta a Roma dopo il congresso socialista dell’Aia, Craxi si rivolge al capo della sua segreteria. Mauro Giallombardo, un signore che prima lavorava a Bruxelles, alza le spalle. Come dire: nessuna nuova. E Craxi continua: “Sì, quella macchi
na che passa sempre sotto al mio albergo e che hanno visto anche in altri posti dove mi trovavo. Hanno controllato le cifre della targa, ma non corrisponde a nessuna targa che esista. Davvero non se ne sa di più?”. La macchina sospetta, i numeri falsi, un’ubiquità misteriosa.

Riassunto degli ultimi 18 anni: Doveva essere la macchina di Di Pietro. Un mese dopo Craxi riceverà il primo avviso di garanzia. Nel maggio 1994 gli ritirarono il passaporto per “pericolo di fuga”, ma lui era già ad Hammamet, dove morirà nel 2000.

Il consiglio discute di Vespa al TG1
Oggi il consiglio di amministrazione della RAI si pronuncerà sul dissidio tra il direttore del TG1 Bruno Vespa e una parte della redazione.
Sulla questione, estremamente delicata, è intervenuto il deputato verde Mauro Paissan, vicepresidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. “Il problema della Dc – ha detto – si chiama Bruno Vespa. L’attuale direttore del Tg1, messo clamorosamente in minoranza dalla sua stessa redazione, è diventato impresentabile per il suo stesso partito. Se questo è il problema lo si affronti con tutta l’urgenza del caso”.

Riassunto degli ultimi 18 anni: la DC non c’è più, Vespa c’è ancora. E al TG1 c’è Minzolini.

Vendere una rete RAI? “Non lo escludo”
Il ministro Pagani: possibile ma irrealistico. Pubblicità, il governo promette nuove regole. Entro mercoledì verranno decise modifiche all’articolo 3 del disegno di legge sull’emittenza televisiva.
La Cee censura l’uso distorto delle sponsorizzazioni televisive da parte delle reti pubbliche e private italiane, ma il nostro governo minimizza e chiede tempo al Parlamento per valutare tutte le richieste comunitarie e preparare una risposta articolata e adeguata. Il governo si è impegnato a presentare per mercoledì una sua proposta sui problemi sollevati dalla Cee, per avvicinare maggiormente, hanno detto alcuni senatori della maggioranza, la regolamentazione italiana alla direttiva comunitaria. A commento della richiesta governativa di un rinvio della discussione, il ministro delle Poste e Telecomunicazioni, [...] Per Bruxelles, infatti, la “via italiana” alle sponsorizzazioni di programmi televisivi è spesso in aperto contrasto con le norme comunitarie che vietano la pubblicità camuffata.  Al momento, il Tesoro controlla le tre reti televisive della Rai e il quotidiano “Il Giorno” attraverso l’Eni. “Bisogna tener presente, ha concluso Pagani, che il Tesoro, oggi proprietario dell’Iri, esercita sulla Rai solo un diritto di nuda proprietà, poiche’ il consiglio di amministrazione della società è nominato dalla commissione parlamentare di vigilanza e così viene tolto al proprietario l’esercizio della conduzione dell’impresa”.

Riassunto degli ultimi 18 anni: i governi che si sono succeduti dal 1992 ad oggi hanno provveduto brillantemente a togliere qualsiasi dubbio residuo alla Comunità Europea con una risposta decisamente articolata.

La commissione bicamerale sulle riforme elettorali: papocchio in vista
Si profila un compromesso inutile e fatto male tra i sistemi maggioritario e proporzionale per mettere d’ accordo i vari partiti.

Riassunto degli ultimi 18 anni: il pessimismo di Sartori (che continua a commentare riforme elettorali) era malposto. Le riforme elettorali ci sono state, e non hanno messo d’accordo i vari partiti. E la bicamerale ha preso la B maiuscola pochi anni dopo grazie a D’Alema.

Processo quote latte a Mantova, tutti assolti
Assise processo. Sentenza. Sul banco degli imputati c’erano 13 agricoltori e due funzionari, Perosi Gino, 63 anni, e Gerola Emilio , 30 anni. Non sussiste il reato per il caso della truffe delle quote latte, e quindi non ci sono state condanne. Il magistrato ha solo trasmesso alla Procura presso la Pretura gli atti riguardanti Gerola, principale imputato.

Riassunto degli ultimi 18 anni: la truffa delle quote latte è stata istituzionalizzata.

Chiacchieriamo col computer

Nuove mode arriva la “posta informatica”.
Una rete di “personal” permette di scambiare informazioni o immagini ma anche di fare una semplice conversazione. Come funziona la reteFidonet amatoriale FIDONET, divisa in aree nelle quali si può discutere di vari argomenti.
Caro amico ti scrivo… sul video del mio personal computer. Sono ormai moltissimi, a Milano e in tutta Italia, gli appassionati della posta elettronica, il sistema che permette di scambiare messaggi, immagini, “files” con gente di tutto il mondo. Ci sono molte banche dati e reti alle quali si accede a pagamento, ma ci sono anche le reti amatoriali, gestite per passione, con accesso gratuito (si pagano solo le spese telefoniche). La rete amatoriale più importante d’Italia è la Fidonet, ideata dall’americano Tom Jennings e diffusa in tutto il mondo. E’ divisa in “aree”, nelle quali si può discutere di cinema, libri, fotografia, motori, viaggi e tantissimi altri argomenti, ma anche scambiarsi immagini, chiacchierare del piu’ e del meno e spedirsi messaggi personali. E conoscere nuovi amici: c’è persino chi con questo sistema ha trovato l’anima gemella.

Riassunto degli ultimi 18 anni: A Milano sono sempre stati avanti. Però Fidonet… proprio nella città dell’Inter…

 

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

Cosa ne è stato scritto

  1. Galateo

    Idea molto bella. Articolo suggestivo in tutte le sue parti tranne quelle dedicate alla politica italiana, avvolta stancamente su stessa e sulle stesse cose da quasi 20 anni. Per il prossimo, risparmiaci D’Alema e Berlusconi, sono ancora lì!

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