Les choses de la vie

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E fu in un piovoso giorno di maggio, sotto una fitta pioggia battente e folate di vento che Marie sentì suonare il cellulare mentre correva a ripararsi con il nipotino in un ingresso sconosciuto di un’altrettanto sconosciuta casa di quel paesino della Costa Azzurra. Ma chi era?

Pronto? Faticava anche a tenere in mano quell’oggetto imprendibile e fuggevole che ora era dalla parte giusta ora da quella sbagliata ma che sempre le sfuggiva. “Uffa come faccio a rispondere e a stare attenta a Masolino? Ecco che ora scappa via!” Ma finalmente una voce si delineò con poche parole: “Ma dove sei? Sei sempre in giro, non ti trovo mai!” Un attimo di smarrimento e di incredulità, ma chi era? Possibile? Era Vincent il suo antico compagno di scuola, era sua la voce che le aveva fatto battere ma inutilmente il cuore allora e che ritornava dopo tanto tempo a farsi sentire.

La sorpresa fu grande, ma insieme fu anche molto naturale riprendere il discorso, era un passato che tornava a saldarsi con il presente, dopo un vuoto di tanti anni, erano due dolcezze che si riunivano, la lontana dolcezza di quegli anni giovanili e la presente: quella della mano del bambino che Marie teneva stretta fra le sue lì in quel portone della Costa Azzurra.

Fu proprio lì che la raggiunse Bebella, irritata, spazientita, con l’altra bambina in braccio.
“Ma cosa fai lì, ti cercavo, con chi parli?”
“Beh, sai…, con un mio compagno di scuola”
“Tu sei matta, cosa dici? Dai, su vieni con me, aiutami, Susanna è da cambiare, è tutta piena di cacca, non so come fare, andiamo in qualsiasi posto, al chiuso, in un bar, che abbia un bagno, ma dove ce ne sono?”

“Eh, sì, sì, già in qualsiasi posto, dove ce ne sono?” ripeteva rispondendo evasivamente, meccanicamente Marie, perchè lei lì, in quel momento, in quel luogo davvero non c’era, era lontana mille anni luce, anzi no solo 40, ma 40 anni prima; nelle aule di un antico liceo di Montpellier, in un’aula di un ex convento dalle mura spesse e austere, ma piene di luce, di vita, della giovinezza di tanti ragazzi e ragazze fra cui lei e Vincent, che ora era lì che parlava al telefono mentre Marie risentiva intanto improvvissamente le emozioni indicibili, uniche della prima volta in cui si provano.

Ed ora… ora, ahimè!, sono già nonna  e sono qui con i bambini. Ma perchè ahimè? Anch’io lo sono diventato, nonno, e sono contento. Tu quanti? Ah io già tre! Oh, mi hai battuta, io due! Eh io sono sempre più avanti, anche se sono più giovane. Oh si sa, il solito presuntuoso! Ma dimmi, e allora? Perchè allora, cosa, perchè cosa? Niente, volevo risentirti, volevo sapere come stai. Ah sì? E poi? Niente, così, sono contento di sentirti.

E così dopo di allora continuò per molto tempo ancora a ripetersi quell’incontro paradossale/inconsueto, quel discorrere pacato, quel parlare angelico che nasce fra chi si vuole intendere, comunicare senza scontrarsi per la via più piana e virtuosa che quando c’è dà gioia e benessere.

Non ci fu bisogno di accordi furtivi, di pretesti, di finzioni e nemmeno di incontri segreti. Marie e Vincent si erano già oramai reincontrati, se si fossero visti davvero sarebbero stati due anziani a rivedersi: segnati dal tempo, ingrigiti e diversi, mentre così, quando in momenti non previsti, anzi a volte inopportuni si risentivano, riappariva la magia di quei giorni al liceo, inutilmente dorati, di quel maggio inutilmente odoroso che riusciva ancora a illuminare e a penetrare di gioia effimera i giorni presenti.

Dopo qualche tempo Vincent non si fece più sentire e non avvenne più che un giorno qualunque improvvisamente di trasformasse in un giorno magico. Ma questo Marie lo aveva sempre saputo.

 

 

 

 

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. A.Lex

    Il secondo libro di Glattauer credo si chiama “la settima onda” e dovrebbe uscire a fine anno!

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  2. GelosaCronicaControllata

    Il titolo di quel libro non lo ricordo, ma azzardo un consiglio: leggete: “Le ho mai raccontato del vento del nord”. Solo se siete romantici!! Lei manda una mail all’indirizzo sbagliato e da lì parte una storia d’amore meravigliosa che ti risucchia! Leggi leggi leggi per arrivare alla fine…non resisti…. Il seguito del libro – altrettanto bello dicono – è già stato scritto ma al momento è in circolazione solo in lingua tedesca!!! E io aspetto con trepidazione l’uscita in italiano!

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  3. giampi

    Qual è quel libro in cui lei riceve un mazzo di fiori da uno sconosciuto ogni giorno del suo compleanno?

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