Il film del mese: Inception di Christopher Nolan

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locandina inceptionDopo una serie di film tra il bello ed il capolavoro, questa volta Christopher Nolan la fa fuori dal vasino

Forse sta nascendo un nuovo genere, lo psico-mentale. Forse è tutta colpa di un film straordinario di una decina di anni fa, Essere John Malkovich dell’ex sposino della nostra Sofia Coppola Spike Jonze, che ha aperto la strada a tutta una serie di epigoni, così a braccio: Se mi lasci ti (s)cancello (a proposito, complimenti ai traduttori per il titolo italiano, invece dell’originale straordinario The eternal Sunshine of the spotless mind), Nel paese delle creature selvagge (sempre di Spike Jonze), Shutter Island (una caduta di stile di Martin Scorsese che però gli ha fruttato milioni)… Film autoriali e trame tanto complesse – tra le tante pieghe della dell’inconscio – da solleticare il superego di sceneggiatori e registi.
Purtroppo, nel trappolone è caduto anche Christopher Nolan, che fino a Inception non aveva praticamente sbagliato un colpo tra un paio di Batman(s) e quel gioiellino di Memento. Anche con Memento, si era sullo psicologico andante, visto che ci voleva una buona mezzora per iniziare a capire cosa stesse succedendo e perché, ma lì c’era una logica: far vivere direttamente allo spettatore lo spaesamento del protagonista, costretto a ricostruire la sua vita ogni istante a causa di una menomazione cerebrale.senti marion, ma 2 figaccioni come noi non hanno di meglio da fare che non dei castelli di sabbia


In Inception, invece, la logica manca quasi del tutto e il divertimento di conseguenza. La trama: Leo Facciadangelo Di Caprio è nientemeno che un ladro di sogni (‘sti cazzi!), ovvero uno che si fa un palughino in contemporanea con la sua equipe di complici professionali – una specie di basista freddo e preciso e un architetto che cura le ambientazioni (!) – e la vittima di turno, a cui appunto deve carpire qualche segreto, in linea di massima di carattere industriale. Perché nel sogno? Ma perdinci, perché 1. nel sogno le nostre difese sono abbassate e 2. perché da svegli usiamo la mente solo per una piccola percentuale del suo potenziale, mentre nel sogno essa è libera di spaziare e di vagare
Piccolo problemino, nei suoi sogni collettivi Leo Bambolo è regolarmente disturbato dal ricordo della ex-moglie, morta suicida e causa oggi del suo esilio dai beneamati USA e della separazione dagli altrettanto beneamati figli (la giustizia ha incolpato lui, che effettivamente qualche colpa ha, ma non l’omicidio); la qual moglie prova regolarmente a mandargli in vacca il colpo.
La nuova missione, affidatagli peraltro dalla sua ultima vittima, è un po’ diversa: anziché rubare un segreto dalla mente del bello addormentato di turno, dovrà invece innestargli un’idea, nella fattispecie smembrare il suo ricchissimo impero industriale. Leo Teddybear comunica agli astanti del nuovo gruppo (il perfettino della prima missione; la nuova giovine architetto Ariadne, che poi è la Juno di Juno completamente fuor d’acqua, porella; l’ultima vittima passata al ruolo di committente-finanziatore-action man; un tipo creativo e casinista a fare da controcanto al perfettino e un chimico che prepara le pozioni per addormentarsi e – a tempo perso – guida il furgoncino) che fare un innesto non sarà un pranzo di gala, ma anzi significherà andare davvero nel profondo (per la precisione di tre livelli) nell’inconscio della vittima.juno qui le tue faccette tenere ci stanno come i cavoli a merenda
È la scusa per moltiplicare per tre l’avventura, che sarà quindi un sogno nel sogno del sogno (‘sti stracazzi!), in un tourbillon di sparatorie e inseguimenti in macchina, sugli sci, in albergo, galleggiamenti nel vuoto gravitazionale, che insomma, un film di 007 ha più logica e consequenzialità. Notevole anche il momento in cui i diversi sogni si “frantumano”, viatico del risveglio definitivo (l’idea è così originale da sembrare la pubblicità di un auto). Il tutto, infarcito ad ogni passaggio di spiegazioni di Leo Puccettone che, con la scusa di rendere edotti i colleghi è costretto a spiegare checosacazzostiasuccedendo ai poveri spettatori, i quali se non temessero l’incursione di Leo Trottolinoamoroso a rubargli il codice del bancomat, sarebbero probabilmente già crollati addormentati in sala.
Dimenticavo: per non farsi mancare niente, c’è anche il finale furbetto, in cui si instilla il dubbio che tutto il film sia – a sua volta – un sogno (ah no?).
Sembra incredibile che l’uomo riuscito a fare un film cupo e intenso anche con un soggetto come Batman, che 10 anni fa costruiva quel meccanismo perfetto di Memento e che alla fin fine era riuscito a stupire e divertire anche con un film scivolosetto come The Prestige, questa volta ci propini un pippone di videogame da playstation (in tre livelli). Capita anche ai migliori; speriamo però che non ricapiti tanto spesso.Caro Leo er sognare Talulha Riley non c'è bisogno di effetti speciali

 

con o senza scala di Escher si viaggia tra le dimensioniMoneyshot

 

Voi non ci crederete, ma nel delirio di case che esplodono, scenari dei sogni e ammennicoli vari, nella sua sobrietà Nolan riesce anche ad inserire anche una scala di Escher.
Tombola!

 

 

 

Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan

Cast: Leonardo Di Caprio (Cobb), Marion Cotillard (Mal), Cillian Murphy (Fischer), Ellen Page (Ariadne), Joseph Gordon-Levitt (Arthur), Ken Watanabe (Saito), Lukas Haas (Nash), Michael Caine (Miles), Tom Berenger (Browning), Tom Hardy (Eames)

Genere:azione, fantascientifico
Durata: 145 minuti

 

 

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9 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Marinda

    forse non tutti sanno che…
    Di caprio era un ragazzino piccolo e magro quando esordì nella serie tv fine anni’80 Genitori in Blue-jeans.
    Un vero fidanzatino d’America.
    Se penso oggi alle sue prove d’attore migliori,oltre a The Departed, sempre bello anche rivisto per la terza volta alla tele,e a Prova a prendermi, mi è rimasto nel cuore The Aviator e tutta la sua angoscia. Bravo Leo, tragico disturbato d’america. A me inception è piaciuto e credo che lo rivedrò.
    Gödel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante

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  2. Gigi

    visto che non l’avevo ancora menata con il boxoffice: Inception a un mese dall’uscita in Italia ha incassato oltre 10 milioni di euro. Nel mondo siamo a 811 milioni di dollari. Questo permetterà a Christopher Nolan di fare un po’ quello che gli pare, con il budget che gli pare, con chi gli pare. Addirittura sta producendo un temibilissimo Superman che sarà diretto da Zack 300 Snyder. Ma prima ci sarà il terzo capitolo di Batman firmato da Nolan (che personalmente aspetto con ansia).

    Nel frattempo “Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti” è già scomparso dalle sale.

    Tanto vi dovevo.

    g.

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  3. Gigi

    L’altra faccia della medaglia psico-mentale di Inception potrebbe essere la Palma d’oro di Cannes “Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti”. Un film davvero spiazzante, interessante e profondo. Ma attenzione essendo un film thailandese ha il ritmo di un film thailandese, lascia continuamente spaesati, è difficilissimo, ma se ci si lascia trasportare dalle immagini (non certo dalla storia) il film sorprende di continuo ed è davvero bellissimo. Certo è una faticaccia da triatleti, ma ne vale la pena. ci sono anche battute tipo: “dimmi com’è il paradiso?” “sopravvalutato”. Ecco non so se ho convinto qualcuno, ma io lo consiglio. G.

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  4. Gigi

    L’altra faccia della medaglia psico-mentale di Inception potrebbe essere la Palma d’oro di Cannes “Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti”. Un film davvero spiazzante, interessante e profondo. Ma attenzione essendo un film coreano ha il ritmo di un film coreano, lascia continuamente spaesati, è difficilissimo, ma se ci si lascia trasportare dalle immagini (non certo dalla storia) il film sorprende di continuo ed è davvero bellissimo. Certo è una faticaccia da triatleti, ma ne vale la pena. ci sono battute tipo: “dimmi com’è il paradiso?” “sopravvalutato”. Ecco non so se ho convinto qualcuno, ma io lo consiglio.
    G.

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  5. kiki

    Penso che se fossi una donna, non chiederei di meglio che farmi rubare la password del mio cuore da Leo Bamboccione.
    Di Caprio è bravo, ma non so se ci vivrei (anzi: Di Caprio non mi è mai piaciuto tantissimo, se non fosse per The Departed, in cui sono stati bravi tutti e lui più degli altri).
    Non ho visto il film, ma a parte quella checcaccia di Anselmo e quel Democristo di Jumpy (che ne parla male pur dicendone bene), ne parlano tutti bene. Quindi, probabilmente ha ragione Anselmo e non ci andrò

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  6. Gigi

    Inception è da vedere perché qualunque giudizio si dia sul film poi incentiva la discussione.

    Leo di Caprio è un attore bravissimo, il fatto che abbia lavorato con Spielberg (bellissimo Prova a Prendermi) e Scorsese (un sacco di volte) sta lì a dimostrarcelo. E ora Clint Eastwood l’ha scelto come protagonista del suo prossimo progetto Hoover.

    g.

    ps per quel poco che conosco Anselmo, leggendo tra le righe si capisce che in fondo Inception è piaciuto anche a lui.

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  7. GelosaCronicaControllata

    Leggo una “punta” di ostilità nei confronti di Leonardo Di Caprio in questa critica un po’ troppo critica a mio giudizio!!
    “Leo Facciadangelo”, “Leo Bambolo”, “Leo Puccettone”…non è che per caso non ti piace Di Caprio?!?! Io non sono certo una cinefila e da brava spettatrice che si fa rubare il codice del bancomat da “Leo Trottolinoamoroso” (!) mi sento di consigliarne la visione!!

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  8. maxmorri

    Io non sono di certo un critico cinematografico ma a me è piaciuto e comunque ritengo che debba essere visto.
    Finale abbstanza scontato è vero, ma a parte i troppi morti ammazzati ho trovato l’idea geniale.

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  9. giampi

    Mi trovo d’accordo a metà con Anselmo, nel senso che riconosco molti dei limiti da lui sottolineati, ma comunque consiglierei la visione della pellicola.

    In particolare, forse sono già vecchio, ma a me il ritmo è sembrato eccessivamente vertiginoso.
    Come quando devi spiegare qualcosa che non conosci bene e allora per dare l’impressione del contrario e
    per evitare che l’interlocutore trovi il tempo di farti domande, parli super veloce senza fermarti mai.

    Infine: troppi morti ammazzati

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