Com’è andata a finire

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il mondo va a puttaneAlcuni dei reality che ci hanno appassionato sono arrivati alla fine, altri vedono la fine del tunnel, altri ancora sono impantanati in una melma di fango e merda. Ma il nostro leader ci ha indicato la strada. Stiamo andando a puttane, e non è una metafora.

Dal 5 agosto 33 minatori cileni sono oltre 600 metri sottoterra. Le telecamere sono fisse lì, ma il reality sta per finire, si spera nel migliore dei modi: minatori raggiunti dalle trivelle e in pochi giorni si dovrebbe essere in grado di riportarli in superfice.

 

Il reality italiano è stato il più terribile: un’adolescente scompare, è carina ed è anche su facebook: si scatenano TV piene di espertoni tuttologi. La fine è nota: la madre in diretta TV è in casa dello zio e apprende davanti alle telecamere accese che la figlia è stata uccisa dal padrone della casa che la ospita. La fine è nota. La più terribile, la più prevedibile.

 

In resto di questo mese è fango e merda prodotti e distribuiti in quantità industriali per screditare chi non è perfettamente allineato con padrone. Fini riceve dignitosamente la merda in faccia e non sa cosa fare. La politica è ottusamente bloccata in giochetti personalistici in cui ognuno in maniere ostentata e orgogliosa pensa solo al proprio tornaconto personale.

 

Intanto tornano i rifiuti a Napoli e restano le macerie a l’Aquila. Le questioni saranno risolte prima delle elezioni nascondendo rifiuti e macerie sotto al tappeto.

 

Nel mondo ci si sbatte un po’ di più: gli Stati Uniti cercano di tirarsi su esportando l’unica cosa in cui sono ancora i più bravi. Perciò armi all’Arabia Saudita e ad Israele. Obama si stava giuocando molto sulla pace tra Israele e Palestina ma non gli sta andando bene (e neanche a chi vive in quella terra)

 

La Grecia da sola non ce la fa e siccome l’Europa non ce la fa ad aiutarla si affida ai fratelli del Qatar che investono su di lei.

 

Il resto non cambia, non si evolve. Anzi sempre più spesso ci si accorge che se ci si fosse fermati sarebbe stato meglio. Ad esempio in Afganistan dove si sono tenute le elezioni e poi ci è toccato assistere al sacrificio di altri ragazzi italiani morti sul lavoro in un paese sempre più ostile.

 

Ma il nostro leader Berlusconi ci ha indicato la strada: bestemmie e turismo sessuale in Europa dell’Est così ci può tornare il sorriso.

 

L’undici non bestemmia, sulle ragazze dell’est ci si può mettere d’accordo.

 

Leggi il diario dell’undici di settembre

 

Leggi il diario dell’undici di ottobre

 

 

 


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