Futuro luminoso

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Ieri seduto ad un caffé, ho ascoltato due ggggiovani discutere su quali strategie adottare per salvare il pianeta. Uno sosteneva che fosse necessario mangiare sempre negli stessi piatti senza lavarli mai per…

pic by Jumpi…non consumare detersivo ed energia elettrica, l’altro rilanciava con la idea di mangiare direttamente nelle pentole. Figurarsi prendere l’aereo! Neanche a parlarne! Sapranno i due ggggiovani che l’energia utilizzata per l’illuminazione di case e città produce gas serra in quantità equivalente al 70% delle emissioni dovute a tutte la automobili circolanti nel mondo?

Stop al panico! Non vi stiamo proponendo né di tornare alle candele, né tanto meno di mangiare nelle pentole. Vi illustreremo invece cosa la scienza (e non la fantascienza) sta già mettendoci a disposizione per produrre ed utilizzare la luce in una maniera più efficiente, più brillante e più… verde.

Cominciamo. I LED (Light Emitting Diode) sono fonti di luce che possono sostituire le attuali lampadine e altre fonti di illuminazione come quelle degli schermi televisivi. I LED consumano molta poca energia, durano molto più delle lampade tradizionali e generano una luce più direzionale, per cui, ad esempio, le strade possono venire illuminate, senza sparare luce anche verso il cielo, riducendo l’inquinamento luminoso. In diverse città, i LED vengono già usati per l’illuminazione urbana, i semafori o anche le piste degli aeroporti.

 

Il passo seguente sono gli OLED (Organic LED), che utilizzano materiali organici non tossici e con i quali è possibile creare delle grandi aree d’illuminazione trasparenti, flessibili, piegabili e che si adattano alle più diverse superfici. Ad esempio con gli OLED si può ricoprire e quindi illuminare una parete di un edificio o di una stanza. Oppure si possono mettere OLED sul vetro delle finestre che di giorno lasciano passare la luce solare e di notte si accendono come una grande lampada. Anche in questo caso, il consumo di energia è molto ridotto. Nel film “Minority report” (del 2002) si vedono diverse possibili applicazioni di tutto questo.

Con un tipo particolare di OLED (gli AMOLED) si producono schermi dove si vedono immagini in 3D senza bisogno di indossare gli occhiali, anche per i cellulari. Lo stesso dicasi per gli schermi dei televisori che saranno tutti fatti di OLED: consumeranno meno, i colori si vedranno meglio, saranno ancora più sottili, brillanti, flessibili e molto meglio visibili anche “di sbieco”. I televisori 3D sono già in commercio e – anche se voi forse non lo sapete – ne avrete in casa uno molto presto, vi piaccia o non vi piaccia.

Ma oltre a utilizzare fonti di luce più efficienti, la scienza sta lavorando anche per produrre l’energia necessaria per l’illuminazione in maniera “verde”, senza cioè impiegare petrolio o carbone. Stiamo parlando soprattutto di energia che viene dal sole. Convertire l’energia solare in energia termica (calore) o elettrica non è per niente facile sia per questioni tecniche, sia perché i pannelli solari sono strutture rigide che richiedono superfici particolari per essere sistemati.
Intanto un po’ di chiarezza terminologica: si dice pannello solare termico quello che usa l’energia del Sole per riscaldare l’acqua, ad esempio per il riscaldamento; e si chiama invece pannello solare fotovoltaico quello che, attraverso una cella solare, trasforma l’energia solare in energia elettrica. Le celle solari (o fotovoltaiche) sono comunemente fatte di silicio.

La nuova generazione di celle solari
sarà invece basata sui materiali organici che doneranno alle celle proprietà nuove e molto interessanti. Le celle potranno essere fissate praticamente su ogni tipo di supporto, per esempio fogli sottilissimi, trasparenti e molto leggeri. Questo renderà possibile, ad esempio, ricoprire un intero edificio di celle solari, qualsiasi sia la sua forma. Addio quindi pannelli solari rigidi, pesanti e da sistemare sui tetti delle case! Anche il vetro delle finestre potrà essere ricoperto di celle solari organiche così che il sole che ci illumina la casa di giorno, “caricherà” le celle che ci
daranno poi la luce di notte. Le celle organiche potranno essere “stampate” anche su tessuti e quindi, ad esempio, il nostro zaino o la nostra borsa potrà esserne ricoperto così da caricarsi d’energia per il computer o il cellulare, mentre noi andiamo al lavoro o a scuola. Potremo portarci al mare o al parco una specie di sottile e leggero “tappetino” da strotolare sotto il sole per alimentare il computer o qualsiasi altro aggeggio elettronico.

 

Insomma, niente panico, mentre voi state lì a preoccuparvi se mangiare o no nelle pentole o se si fa più danno al pianeta lavandole nella lavastoviglie o a mano, fior fiori di scienziati stanno lavorando per continuare a vivere in un mondo più verde, senza però dover necessariamente rimanere al buio…

Alcuni links interessanti con immagini e notizie sugli ultimi sviluppi di:
prodotti OLED:

http://www.oled-display.net/

http://www.oled-info.com/

http://www.fast2light.org/

http://www.oled100.eu/homepage.asp

celle solari fotovoltaice:

http://www.konarka.com

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