Genitorando

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Agosto 2010, ferie finalmente ferie. Una pausa per rilassarsi, condividere dure birre con gli amici e naturalmente godersi un po’ di famiglia. Pensiero libero, sciolto, senza costrizioni o architetture che…

…la normale giornata lavorativa impone, pantaloncini e infradito di ordinanza e inizia la giornata. “Che si fa oggi piccolo…?” chiedo a mio figlio. Risposta quasi scontata “Andiamo al parco..” naturalmente non senza la compagnia del cuginetto. Detto fatto. Dopo aver parcheggiato, uno sulle spalle l’altro per mano, sotto il sole battente della mattina siamo tutti diretti al parco già proiettati alle evoluzioni sullo scivolo. Superata la scalinata che porta al sagrato della chiesa principale passiamo a fianco al monumento ai Caduti “protetto” simbolicamente da due cannoni testimoni degli avvenimenti passati. “Cosa sono questi, papà ?? ” domanda l’uno “sono cannoni” rispondo con fare leggero… “ a cosa servono?” chiede l’altro “ a sparar..” e mi resta il finale in bocca. A sparare ? Ma che sto dicendo? Di colpo mi si riavvia il cervello rimasto in stand-by fino a quel momento ; quattro occhi grandi come biglie mi fissano tra lo spavento e lo stupore. Attimo di panico, non mi esce più nulla dalla bocca quasi a sottolineare il momento di enorme imbarazzo che mi assale.

 

Dai dì qualcosa, esci dall’empasse prima che sopraggiunga la prossima domanda … nulla!  “Sparare a cosa?” …. Eccola!

 

Sudo. Non è tanto colpa del caldo quanto del disorientamento che mi hanno provocato due puffi con la curiosità morbosa della loro innocente età. Bramano una risposta, mi guardano impazienti in attesa di una spiegazione che non arriva: eppure qualche libro l’ho letto mentre la mia compagna era in dolce attesa. Possibile che non mi venga in mente nulla? Nessun passaggio letto in qualche tomo tipo “Facciamo la nanna” (utilissimo in inverno ai possessori di caminetti ndr).

 

Mi guardo attorno in cerca di un appiglio e nientepopodimenoche la chiesa (con la “c” minuscola) mi viene in soccorso.. “vedete tutte quelle finestre in alto sulla facciata della chiesa ?? ecco a cosa son serviti … a creare i buchi per poi costruire le finestre…. Qui mettevano una palla e la sparavano fin lassù … ”. Beata ingenuità !! Me la sono cavata. Ma come ho fatto a rimanere impantanato così? Mentre il resto della mattinata scorreva al parco mi risuonavano nella testa le parole di nonni e genitori circa la difficoltà incomparabile del “mestiere” del genitore. Figuriamoci! Con i quintali di letteratura/spazzatura che ci sono in giro non è poi così difficile educare/accudire un figlio! Son vecchi detti; sono frutto di tempi passati ! I termini di paragone non son più quelli di una volta. Ehh già son sicuro che sono i soliti luoghi comuni. Con tutta l’informazione di cui disponiamo, forum, siti specializzati, psicologia infantile online, pediatra online, blog bambinocentrici e news a portata di click … ormai un bambino non ci può più mettere in difficoltà !

 

Mi sono decisamente sopravvalutato.

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7 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Augusto

    No Galateo non sono un censore sono un filtro, ciò di cui ha bisogno un bambino di 4 anni. La mente di un bambino merita di essere stimolata a qualunque età ma compito mio è scegliere l’argomento su cui stimolarla. Quando sarà il momento si parlerà di cannoni (di ogni tipo), di chiesa, di pompini e di ciò che sarà necessario parlare quando sarà possibile il confronto. Dico che il cervello (mio) non deve mai stare in stand by perché la curiosità loro è grande ma non sono pronti per tutto. Dai filtrare non significa necessariamente indottrinare. …Gigi la morale è scontata.. devi insegnare a tuo figlio a curare l’orto perché il das al giorno d’oggi fa proprio cagare..

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  2. matzeyes

    Ma quindi? La morale? Se mio figlio mi chiede “cos’è un cannone” devo rispondere “una sigaretta che si costruisce”?

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  3. Galateo

    Dai Augusto, sei un censore, Gigi ha stimolato il dibbbattito, quello che non hai fatto tu. Perchè come ti è ovvio le creature di 4 anni non meritano di essere stimolate, mentre quelle di 6 (o 7, o 8, o cosa, deciderati tu) sì.
    Dalle discussioni difficile crescono menti salde e indipendenti. Altrimenti un plotone di bambini protetti che la chiesa è brava e i cannoni servono per fare le finestre poi a 18 anni dagli al marocchino e invadiamo l’afghanistan. Voglio dire che se non glielo dici tu (e sono sicuro che lo puoi fare bene) lo andranno a apprendere da un’altra parte. sicuramente peggio. Non sono certezze, sono considerazioni. Certamente giustifico le bugie a fin di bene, ma in questo caso non vedo proprio il perchè della bugia(quasi sfottò). Gigi, nel suo stile :), invece voleva farsi una canna con l’altro babbo.

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  4. Augusto

    ciao Gigi, la cosa più difficile da spiegare è la tua domanda ” io: “e cosa ci mette dentro?” ” non la risposta di tua figlia !!

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  5. Gigi

    Un consiglio:
    qualche giorno fa la mia bimba di 4 nni mi ha chiesto: “babbo, tu le costruisci le sigarette?”
    io: “no, chi è che le costruisce?”
    lei: “il babbo della x e della y costruisce le sigarette”
    io: “e cosa ci mette dentro?”
    lei: “ci mette anche il das”
    come glielo spiego?

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  6. Augusto

    Sono contento che tu sia pieno di certezze Galateo (senza il minimo sarcasmo). Non so se ho fatto bene o male, so che fatto ciò che mi sembrava giusto fare in quel momento. Ci sono cose (e ne sono certo) che sono difficili da spiegare e che si comprendono solo quando te lo fai succhiare per la prima volta.

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  7. Galateo

    Secondo me hai fatto un grande sbaglio, hai censurato la verità, non si sa bene perchè.
    Li hai fatti fessi, e questo è male. Soprattutto per te, che a mano a mano che crescono dovrai inventarti sempre nuove palle, sempre più grosse, e maledirai il giorno in cui hai iniziato.

    Papà! papà! Cosa è un pompino?

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