Il segreto dei suoi gnocchi

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gnocchiStatale 17 il sole cade a picco…vi chiederete cosa c’entri la famosa Statale 17 cantata da Guccini con gli gnocchi, e soprattutto con gli emigranti. C’entra, c’entra, tutto c’entra.

Granada, 40 gradi all’ombra, sole a picco, seduti in un bar uruguayo-argentino, godendo di una pseudo-fresca birra e di un piattino di patate con salsa brava, due emigranti italiani rievocano la loro italianità attaverso le canzoni di Guccini. Ma l’italiano all’estero è soprattutto pizza spaghetti e mandolino, e allora la piccola nostalgia per il nostro paese si esprime attraverso il ricordo dei piatti a noi più cari. I due emigranti provengo da zone distine del Bel Paese. Il maggiore dice di esser bergamasco, mentre l’altro rivendica l’appartenenza alla gloriosa città di Sezze, città fondata da Ercole durante la battaglia contro il Leone bianco chiamato Nemeo.

Ricordando e rievocando, i due emigranti arrivano ad un piatto comune: gli gnocchi. Il semplice nominarli apre ancora di più il loro appetito, costringendoli ad ordinare un’altra birra con un’altra “tapa” Granadina. Da diversi anni lontani dalla mamma, i due hanno sviluppato diverse abilità culinarie nel tempo, ma sugli gnocchi il bergamasco si rivela impreparato. Confessa infatti che in anni di nomadismo per l’Europa, sempre aveva provato a farseli da sè ma con alterni risultati. Nel peggiore dei casi, gli gnocchi erano delle pietre dalla difficile quanto complessa digestione. Intuiva che la colpa era delle patate, per lui però tutte uguali e trattate sempre allo stesso modo.

A questo punto il setino, dopo un sorso di birra, decide di rivelare al bergamasco il segreto di un buon piatto di gnocchi. Setino: “Innanzitutto la patata, deve essere una patata bianca, particolarmente farinosa in modo da non dover usar troppa farina nell’impasto, il che aumenterebbe la durezza dello gnocco. Prima di tutto bollire le patate la sera prima , una ottima varietà sono le patate di Bologna in Italia, di Vitoria in Spagna. Una volta bollite le patate senza tagliarle e con tutta la buccia, lasciare raffedare e metterle in frigorifero. Usare le patate subito dopo la cottura, quando sono ancora molto umide, richiederebbe una gran quantità di farina, rendendo gli gnocchi duri come sassi e duri da digerire. Una buona variante sarebbe di avvolgere le patate in carta stagnola e lasciarle per circa 45 minuti nel forno a 200 gradi. Cuocendosi in questo modo le patate non prendono acqua, la farina da usare sarebbe meno e il piatto risulterebbe più digeribile”.

SS17

All’ascoltare queste parole il bergamasco rimase basito, finalmente aveva capito dove sbagliava e si ripropose di seguire i consigli del setino una volta tornato a casa. Il tempo passava, la birra fluiva a fiumi nei corpi dei due emigranti, che ormai avevano abbandonato la nostalgia per il paese di appartenenza, per tuffarsi in un dibattito sulle comunità autonome della Spagna. E cosi, la calda notte nella citta di Granada, terminò con i due emigranti in ritorno alle rispettive stanze d’albergo, godendo del fresco venticello notturno e cantando una canzone in catalano di Louise Llach: Que tinguem sort….

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3 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Gigi

    grazie per il suggerimento.
    ottime le famose patate di Vitoria.
    però ok che si sta bene in Catalunya, ok tutto, però Lluis Llach no, per carità un italiano che canta Lluis Llach è troppo.

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  2. Tano

    Caro Galateo,
    riconoscere la varietà della suddetta patata è semplice, anche se un viaggio a Vitoria nei Paesi Baschi vale la pena!!!
    La patat bianca e farinosa si vede dalla buccia o anche dalla patata stessa che effettivamente se la tagli si vede Quasi bianca e non giallognola!!! Anche le patate con la buccia rossastra comunque vanno bene!!!!
    Buona appetito!!

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  3. Galateo

    Mmmmmmm…già mi viene l’acquolina in bocca!!!
    Però sarebbe cosa buona e giusta aggiungere dei consigli su come riconoscere le varietà di patate. Bianca? Farinosa? Cosa faccio devo morsicarle? Devo andare a Bologna o Vitoria? Please!

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