Luglio, il paese si cuoce e io mi faccio un infuso di menta

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Oggi, il responsabile della manutenzione dell’aria condizionata ha voluto fare un omaggio a Walt Disney. Fortunatamente, faccio orario continuato e posso andarmene prima di che termini il processo di ibernazione. Completamente congelato, mi siedo su una panchina sotto il sole bollente.

Grazie alla sensazione di calore estremo il mio metabolismo riprende rapidamente. Aiuta anche la semplice strategia di riduzione dei costi dei produttori di abbigliamento, che consiste, anno dopo anno, nel ridurre l’uso di tessuto nella progettazione dei loro prodotti.

Ho fame ed entrato nel ristorante Manel. Il menu non è molto estivo, e a quest’ora offre solo stufato di carne con ceci. Manel sta facendo un corso di marketing per imprenditori nel settore della ristorazione. Per ora, spinto dai risultati di una ricerca di mercato che hanno fatto come esercizio del corso, ha deciso di adottare una strategia di differenziazione del prodotto che comporta di invertire i menu estivi con quelli invernali. Molto bene Manel! Questi del corso sono sicuramente dei grandi!

Lo stufato fuma ancora. Soffio e provoco un piccolo tsunami nel cucchiaio. Alla televisione, il presidente (della Catalogna) se la prende con il governo spagnolo. Pensa che gli spagnoli prendano in giro i catalani; ma probabilmente è tutta una rappresentazione teatrale, perché sa perfettamente che gli spagnoli ci prendono in giro e quindi è lui che prende in giro noi. Allora, con il petto in fuori e il tono indignato, alza la cresta manco fosse un gallo nel pollaio e mi intima di scendere in piazza a manifestare per i miei diritti di catalano. Che faccia da culo! All’improvviso il bolo che ho in bocca mi frega e va fuori controllo. Tossisco e lo tsunami si produce nel piatto. Un pezzo di verdura riceve l’impatto della pallottola, barcolla e sorride. Non è la prima volta che quest’uomo porta al soffocamento. Intanto preparo vari slogan per la manifestazione.

Le banche succhiano il nostro sangue.
Meno mutui e più lavoro.
Non mettetemi le mani nelle tasche.
Il futuro è la disoccupazione.
Non ci sono contratti, il licenziamento è economico.
Politici del cazzo, perché non ve ne andate
Opposizione ad ogni costo, fai qualcosa!
E, infine, per chiudere, perché anche io non voglio sprechi: succhiatemelo e continuate a succhiarmelo (frase di Maradona, rivolta ai giornalisti qualche mese fa, NdT)

Succhio con forza. Il conduttore del telegiornale serve un extra di pollo stile “Hôtel du Palais” con salsa di corruzione. E’ divertente come un paio di agende e hard disk possono smerdare così tante persone. E penso che ora sì che si metteranno tutti d’accordo questi bastardi (ops, scusate), e il governo e la opposizione si prenderanno per mano e uniti si recheranno all’autolavaggio. E se la Spagna vince il Mondiale, grideremo senza sosta: Viva la Spagna! Indipendenza per la Catalogna!
E di dessert, non so perché, chiedo un infuso di menta

 

 

 

[articolo apparso sulla rivista catalana El Criteri]

 

 

 

 

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone
Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!

Perché non lasci qualcosa di scritto?