Grandi Misteri: il buco dell’ozono

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Subito chiarezza per cominciare. L’ozono è un gas formato da 3 atomi di ossigeno che si associano in una molecola di formula chimica O3. L’ossigeno che respiriamo è invece una molecola formata dall’unione di due atomi ed ha quindi formula O2.

 L’azoto è un altro gas (di formula N2) che è – tra l’altro – il principale componente dell’aria, e non ha nulla a che fare con questa storia. Il buco è dell’ozono e non dell’azoto come dice Er Piotta nel video iniziale… Eppure, come dice Er Piotta – ‘sto buco (dell’azoto o dell’ozono…) è divenuto l’emblema stesso dei danni delle attività umane sull’ambiente. Ovviamente però – come c’insegna sempre Er Piotta – nessuno sa esattamente di cosa catzo si sta parlando. Vediamo perciò di vederci più chiaro.

Nella parti più alte dell’atmosfera (in particolare nella stratosfera) è presente un sottile, ma preziosissimo strato di ozono. Perché è così importante? Beh, perché le radiazioni ultraviolette che giungono dal Sole sono di per sé assai pericolose: provocano danni alla nostra pelle, ai nostri occhi, al DNA delle nostre cellule, a tutta la vita sulla Terra. Ciò che fa l’ozono è proteggerci da queste radiazioni lasciandone passare solo una piccola percentuale, utile e non dannosa. Senza questa azione di filtro, le piante si seccherebbero, gli animali, uomo compreso, sarebbero colpiti da malattie varie e gli oceani si riscalderebbero al punto da rendere impossibile ogni forma di vita.

Inizialmente l’ozono si forma nella stratosfera quando la radiazione ultravioletta colpisce invece una molecola di ossigeno (O2) spezzandola nei due atomi che la costituiscono. Essendo essi molto reattivi, si combinano con due molecole di ossigeno (O2), formando due molecole di ozono (O3). Anche l’ozono assorbe la radiazione ultravioletta spezzandosi in O2 e O che poi si ricombinano, riformando ozono (esiste anche la possibilità che l’atomo di ossigeno incontri un altro atomo di ossigeno per formare una molecola di ossigeno). In poche parole, l’ozono si forma, si spezza e si riforma assorbendo radiazoni ultraviolette che quindi vengono quasi completamente bloccate da questo continuo processo chimico senza raggiungere la superficie terrestre. L’ozono agisce quindi da filtro, un po’ come i nostri occhiali da sole, senza i quali la luce solare diretta ci darebbe un gran fastidio.

Il fatto è che qualche anno fa alcuni scienziati notarono che questo strato di ozono, in alcune zone della Terra, in special modo sopra l’Antartide, si era fortemente assottigliato e ciò era ed è potenzialmente pericoloso per la nostra salute. In realtà è improprio quindi parlare di un “buco”: si dovrebbe far riferimento ad una diminuzione dello spessore dello strato di ozono, ma un “buco” è un’immagine molto più forte.

Le cause di questo fenomeno furono individuate nella presenza nell’atmosfera di gas detti clorofluorocarburi (CFC), dei quali il più famoso è il Freon, utilizzati nei frigoriferi, nelle bombolette spray, nei condizionatori e in vari processi industriali. In particolare quando le molecole di questi gas sono colpite dalle radiazioni ultraviolette, liberano un atomo di cloro (Cl) che va ad interferire con il ciclo dell’ozono descritto sopra, consumando di fatto l’ozono che tende quindi a diminuire nell’atmosfera. Per questo motivo, dalla fine degli anni ’80 in poi, l’uso dei CFC venne messo al bando e dal 2000 la loro concentrazione nell’atmosfera sta diminuendo, dopo la loro sostituzione con altri gas meno dannosi. Tuttavia il buco dell’ozono non sembra diminuire. In primo luogo perché i gas CFC già presenti continuano ad esercitare la loro azione, ma anche perché altri gas potrebbero essere responsabili del fenomeno.

In realtà, c’è anche chi sostiene che l’assottigliamento dello strato di ozono sia un fenomeno naturale che è sempre avvenuto o che sia legato alle particolari fluttuazione dell’attività del Sole o in generale troppo complesso per essere spiegato nei termini utilizzati più comunemente fino ad oggi.

Infine un ultimo chiarimento. Spesso si sente parlare di concentrazione di ozono quando si parla di inquinamento atmosferico. In effetti, uno dei gas inquinanti immessi nell’aria a causa della combustione nei motori (il diossido di azoto) a seguito di un processo chimico, è in grado di produrre ozono a livello del suolo. Il fatto è che l’ozono, se respirato, è dannoso alla nostra salute perché provoca emicrania ed altri disturbi. In altre parole, le nostre attività umane producono ozono dove esso è dannoso (a livello del suolo) e lo distruggono dove esso è utile (negli strati alti dell’atmosfera).

“…non sono più er ghepardo de una volta…”

 

 

 

 

 

 

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Cosa ne è stato scritto

  1. Gigi

    con sto buco dell’azoto è sempre più caldo e dopo bisogna accendere l’aria confezionata che fa ingrandire il buco e dopo è ancora più caldo …
    siamo spacciati

    Rispondi

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