Com’è andata a finire

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per prevedere la politica basta uno più scarso del polipo paulTornare sugli avvenimenti del mese precedente si rivela ogni volta un’operazione frustrante. La politica, l’economia, il mondo ripetono se stessi. Probabilmente è così che le cose devono andare.

Scorrendo il diario del mese scorso i temi principali erano: la marea nera scatenata dalla piattaforma petrolifera BP nel golfo del Messico, i segni che la crisi continua a lasciare sulle economie di tutto il mondo con conseguenze pesanti sull’occupazione e anche sulle borse.
Dopo un mese il fiume di petrolio non è stato arrestato, in compenso non se ne parla più.
Le borse continuano a bruciare miliardi e tornano ai livelli minimi di un anno fa. La disoccupazione non è mai stata così alta.
Di Thailandia, Giamaica non si parla più. E quasi neanche di Israele.
In Italia il governo aveva varato una manovra economica, poi l’ha stravolta e ristravolta e dell’originale non resta molto se non gli enormi tagli a Regioni ed Enti locali che di fatto stroncheranno il famoso federalismo per un po’.
La legge bavaglio è sempre lì che incombe, ma non convince più neanche parte della maggioranza.
Scandali e cricche di affaristi che rubano il denaro pubblico fanno sì che ogni mese ci sembri di toccare il fondo, ma poi a Bertolaso segue Scajola, a Scajola segue Brancher, insomma di male in peggio, forse perché la regia del coordinatore del Popolo delle Libertà Denis Verdini non lascia niente al caso.
Il mese era terminato con l’ottimismo da Mondiale di Calcio. Meglio lasciar perdere.
Almeno tra un mese è quasi ferragosto.

 

Il diario dell’undici giugno

 

 

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Chi lo ha scritto

Paolo Flamigni (Gigi)

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Una laurea in informatica gli dà il pane quotidiano. Folgorato da un pellegrinaggio in Terra Santa si iscrive al Dams Cinema che sospende a pochi passi dalla meta per fattori esogeni tipo la paternità e i suoi straordinari effetti collaterali. L’indole fin troppo mite lo porta all’infatuazione per l’uomo forte nella forma di personaggi vari come Clint Eastwood, José Mourinho o Santa Chiara da Assisi.Scrive di cinema,  se volete conoscere i suoi gusti potete leggere gli 11 film che salverebbe dalla fine del mondo

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