Libero mercato e il mercato del libero

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ve lo meritate alberto sordi





Viaggio nei misteri dell’economia calcistica. Ha ragione Calderoli?

Il Pallone d'Oro“Vale fare triangolo col muro?”. In attesa di avere squadre un po’ più nutrite, in un due contro due in strada, la triangolazione con il civico 33 o con la Ritmo parcheggiata sulla trequarti era un obbligo. La fantasia allora era sufficiente perchè si vedesse gonfiare la rete anche se il pallone (il Tango) in realtà proseguiva diritto sulla via pericolosamente destinato all’incrocio con la strada trafficata.
Nel calcio di oggi triangolazioni e fantasia non mancano. Facciamo un esempio.
Il presidente del Borgorosso Football Club deve far quadrare il suo bilancio.
Spende 5000 euro al mese per pagare gli stipendi ai suoi giocatori, 1000 euro per mantenere il campo, 3000 euro per le trasferte e così via, escono 10000 euro al mese.
Allo stadio ogni domenica ci vanno 50 persone, 100 per i big match. Il biglietto costa 5 euro, si incassano al massimo 500 Euro. Anche lo sponsor, il Ristorantino da Pelo, versa appena 1000 euro (all’anno), anche se la domenica sera offre il vino e gli amari dopo la cena.
Insomma, per il presidente c’è un buco di almeno 9000 euro al mese. Come ripianarlo?
A pochi chilometri di distanza gioca la Società Sportiva Longobarda, una sponsorizzazione un po’ migliore (il pastificio Mosciarelli), ma anche spese folli per assicurarsi l’allenatore Oronzo Canà o lo straniero Aristoteles. Anche qua il piatto piange e il presidente Commendatore Borlotti ha le sue preoccupazioni.
Nessun problema. C’è un terzo presidente, quello del Napoli, che dopo l’acquisto di Paulo Roberto Cotechigno è andato sotto di svariate migliaia di Euro.
Il gioco è presto fatto. Il presidente del Borgorosso, tal Benito Fornaciari, vende la sua punta di diamante, il centravanti Borlotti. Borlotti vale al massimo 5000 euro, ma il Napoli è pronto a pagarlo 20000 Euro. Ma dove li trova i soldi il Napoli? Beh, vende Cotechigno alla Longobarda. Anche qua un affarone, 24000 Euro contro i 9000 di valore reale del giocatore. Ma allora rimane fregata la Longobarda? Non proprio, perchè Aristoteles passa al Borgorosso! Ebbene sì, mercato scoppiettante, 21000 Euro per Aristoteles, che ne era costati appena 6000 qualche anno prima.
Paolo RossiGuardiamo allora i bilanci di queste squadre… beh, sì, nel bilancio corrente non va benissimo, ma il capitale è aumentato un bel po’, tutte e tre le società “valgono” per un potenziale acquirente ben 15000 Euro in più dell’anno prima.
Difficile che Coca-cola, Nestlé e Kraft riescano a fare la stessa cosa. Anche perchè se lo facessero sarebbe un grave reato, quello di creare plusvalenze fittizie, praticamente un falso in bilancio. Oltretuttto, anche se queste plusvaenze fossero reali, cioè che il calcio-mercato riconoscesse effettivamente quel valore ai vari Cotechigno, Aristoteles e Borlotti in virtù di una loro crescita agonistica o di potenziali profitti dallo sfruttamento della loro immagine, bisognerebbe pagarci le tasse sopra, e le tasse sulle plusvalenze sono alte. Ma il calcio non le paga.
Anche la spiegazione di calciopoli è abbastanza semplice. Se riconosciamo il calcio come un business, è chiaro che alla fine dell’anno, oltre alle entrate e alle uscite effettive, si considera nelle performance anche il risultato calcistico. Vincere lo scudetto, la Champions, la Coppa Italia, magari anche tutte e tre, aumenta vertiginosamente il valore economico della squadra. E’ per questo che i presidenti pagano i premi partita, perchè a vittoria conseguita incassano più soldi di quanti ne distribuiscano coi premi. Perchè? Perchè il risultato sportivo di eccellenza consente una posizione dominante sul mercato televisivo.
Poniamo che la Longobarda vinca campionato e coppa, mentre il Napoli raggiunge a stento la salvezza.
La Longobarda, che farà anche la Champions e ha raccolto fans anche all’estero, ha un audience molto alta. Intanto anche il Borgorosso ha avuto una grande stagione, vincendo la Mitropa Cup.
Telemare trasmetterà le partite in diretta pagando i diritti. L’audience di Borgorosso-Longobarda sarà da sola molto più alta di tutte le altre partite del Napoli. E allora Borgorosso e Longobarda si prenderanno molti più soldi dai diritti TV. Il che stimola le due squadre ad “allearsi” per mantenere questa posizione dominante, ai danni del Napoli. Magari non facendosi la guerra nelle aste per le superstar del calcio, oppure non comprando Borlotti o sottovalutandolo, con il Napoli che si ritrova con i debiti e fuori dal giro.
Per una volta, hanno ragione sia Calderoli che Cannavaro.

 

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Matz

    reale non ci sta bene, ma che aggettivo potrei metterci, effettivo? sostanziale? La sostanza infatti sarebbe che se il mercato non fosse gonfiato artificialmente per generare plusvalenze con la triangolazione, allora nessuno avrebbe pagato 24000 euro, ma al massimo 9000. Una sorta di “controfattuale”, in gergo…

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  2. Galateo

    Interessante. Ma cosa vuol dire 24000 euro contro i 9000 di valore reale? Il valore reale è quello della transazione di mercato no? Mi sfugge qualcosa.

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