Berlusconi ha ragione

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Di recente Berlusconi se l’è presa con Gomorra e Saviano dichiarando che con questi libri si fa propaganda alla mafia, si danneggia l’immagine dell’Italia e di Saviano non c’è bisogno. L’altra sera gli ha fatto eco uno dei suoi servi: Emilio Fede.
Berlusconi ha ragione.

Nel mondo a cui Berlusconi appartiene, nel mondo della pubblicità superficiale, dove contano più i pay-offs e gli slogan dei contenuti, e l’apparenza più alla sostanza, Berlusconi ha ragione.

 

Nella società dove ci si basa su giudizi affrettati invece che sulle riflessioni, dove le opinioni si formano grazie a martellanti campagne pubblicitarie, dove non si legge ma “si guardano le figure”, dove si cede alla pigrizia del pensiero e si abbandonda la disciplina dello studio, in questo mondo, Berlusconi ha ragione. In questo mondo che è il mondo dei venditori di tappeti di cui Berlusconi è il re e di cui milioni di italiani sono sudditi, Berlusconi ha ragione: il danno che “Gomorra” fa all’Italia è grande

Per questo, se si aspira vivere in un mondo diverso, se non si è d’accordo con Berlusconi e si sta dalla parte di Saviano e “dei Saviano”, la battaglia e l’impegno deve essere anche e soprattutto una battaglia e un impegno personale e collettivo contro la superficialità, contro la tentazione d’informarsi e farsi opinioni sbirciando i titoli dei giornali, magari quelli dei giornaletti gratuiti che ti danno alla stazione, uno sforzo contro il credere che interessarsi di politica non serva a nulla (dimenticando che la politica s’interesserà comunque di te), una lotta per l’attenzione e per la riflessione, contrapposte all’approssimazione e alla fretta.
E per piacere non confondiamo superficialità con leggerezza e profondità con pesantezza!

 

 

 

 

 

 

 

 

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