San Turibio de Mogrovejo – 23 marzo

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Il 23 marzo ricorre San Turibio de Mogrovejo. San Turibio de MongrovejoIl Santo protettore dei vescovi sudamericani e degli Indios visse vicino agli umili e col suo esempio e la sua preghiera riportò moralità nella Chiesa e nei fedeli disillusi da corruzione e malcostume.

Avevo già individuato quello che avrebbe dovuto essere il Santo del mese di marzo. Poi un’amica devota di San Turibio de Mongrovejo mi ha ricordato quanto sarebbe importante ricordare oggi il Santo patrono dei vescovi sudamericani e degli indios che si festeggia il 23 marzo, anniversario della sua morte avvenuta tra gli indios in una piccola cappella nel nord del Perù nel 1606.

Turibio de Mogrovejo nacque in Spagna nel 1538, giurista, accademico e fervente cattolico dedito al culto Mariano fu nominato dapprima responsabile dell’Inquisizione di Granada dove, nei limiti dell’istituzione, si distinse per giustizia e magnanimità e poi su pressione del re di Spagna Filippo II nel 1580 fu chiamato dal Papa Gregorio XIII all’episcopato laico quindi inviato a Ciudad de Los Reyes (l’attuale Lima, capitale del Perù).

Giunto in Sud America si rende immediatamente conto che il potere è gestito dai Conquistadores che attuano la conversione degli indigeni con la violenza per far sì che gli indios siano tenuti in schiavitù anche grazie al ricatto dei precetti religiosi. Il clero corrotto appoggia e si avvantaggia di questa situazione.

Forte del mandato di un Papa potente ed alle prese con guerre di religione in tutta Europa e dell’appoggio di un Re che prima di mandare in definitiva rovina il regno spagnolo persegue la sua Missione di evangelizzazione del mondo Turibio inizia la sua opera di riorganizzazione della Chiesa Sudamericana dando vita ad un autentica attività missionaria, facendo sorgere il primo seminario nel continente americano ed avvicinando letteralmente i nativi alla Parola di Gesù. Studiò le lingue locali, fece stampare libri di Preghiere e catechismi in queste lingue e visitò più volte a piedi la sua vasta diocesi per avvicinarsi agli indios, conoscerli ed insegnarli a vivere da uomini liberi.

La sua battaglia contro i preti succubi dei conquistadores sarà durissima ma grazie al proprio esempio e al suo insegnamento sostenuti da una vita di devozione e di preghiera riuscirà a formare un clero nuovo più vicino alla popolazione locale che sarà rievangelizzata partendo dal rispetto della sua dignità. L’opera di San Turibio il suo interesse pastorale per il clero e per il popolo, la sua umiltà e determinazione, la buona organizzazione e la dedizione totale alla missione risolleveranno la fede anche della popolazione spagnola proprio quando sembrava ormai disillusa dalle ipocrite professioni di fede degli amministratori e del clero locali.

Sono da poco passati 400 anni dalla morte di San Turibio e per apprezzarne la grandezza occorrerebbe conoscere e capire il contesto storico in cui operò. Il Re Filippo II fu il trionfatore della Battaglia di Lepanto ma poi si lasciò trscinare dal suo fanatismo religioso e dalla smania di potere e quando morì il vasto impero aveva ormai imboccato la strada della rovina. Papa Gregorio XIII era colto e favorì un rinnovamento della Chiesa ma fu anche il Papa che festeggiò con un solenne Te Deum il massacro della notte di San Bartolomeo. Il periodo e i fatti sono davvero complessi e rimandiamo l’analisi ad altra sede.

Resta il fatto che un uomo, laico per giunta, fu scelto per un incarico importante grazie alle sue doti morali ed alla sua devozione e che dall’alto del suo ruolo fu in prima persona un esempio di rettitudine morale, di rigore etico e religioso, lungimiranza e capacità organizzativa trascinando al suo fianco sia le masse dei diseredati emancipandoli dalla schiavitù e dal giogo morale, sia le gerarchie che si videro stimolate ad un comportamento più degno del loro ruolo. Sono proprio questi esempi di figure alte quelli di cui avremmo bisogno oggi. Potrei dilungarmi in esempi di alte cariche politiche o religiose il cui esempio trascina con loro nel fango la dignità delle istituzioni stesse e quindi della Chiesa e di questo paese, ma preferisco guardare al passato e all’alto esempio di San Turibio de Mongovrejo.

 

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