Scripta manent

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“Accadde questo mese”. Stress e alzheimer vi stanno divorando? Non vi ricordate il titolo di Repubblica di ieri? Cosa avete mangiato a pranzo? Chi è già Bertolaso? Nell’era di internet, dove la prima pagina del Corriere del 1891 è a portata di click, non ci ricordiamo nemmeno delle promesse elettorali del giorno prima. Ma non preoccupatevi, ci pensa l’Undici. Sappiamo che avete poco tempo, quindi in estrema sintesi vi ricordiamo le notizie principali degli ultimi 30 giorni.

Corruzione. Sui quotidiani è tornata di moda la parola corruzione, anche se l’interesse è più per i particolari piccanti, come la fisioterapista (cinquantenne?) per il capo della Protezione Civile Bertolaso o i coristi del seminario in Vaticano per il suo vice Balducci. A contendere le prime pagine alla “cricca” è intervenuto lo scandalo del “lavaggio di denaro + evasione fiscale” di Fastweb e Telecom Sparkle. Inutile tentare di capire il meccanismo finanziario, ma di mezzo c’è anche un estremista di destra legato alla banda della Magliana, la ‘ndrangheta e un Senatore della Repubblica eletto all’estero (dove non aveva residenza) con schede false. Il senatore Di Girolamo si è poi dimesso, ammettendo che sì, forse non è un Santo, ma neanche il Diavolo. In Parlamento sono scrosciati gli applausi, parole in cui molti si sono identificati. Si sconfina nel grottesco e nell’assurdo raccontando che l’estremista di destra Mokbel ha una sorella che viveva in via Gradoli 96 interno 9, porta di fronte al covo BR ai tempi del rapimento Moro, che tentò (ovviamente invano) di fornire informazioni utili ai Carabinieri (vedi articolo Corriere della Sera). Il Governo ovviamente non è rimasto insensibile a questa escalation di corruzione (da ricordare anche il consigliere milanese di nome Milko pescato con le mani nel sacco) e ha cominciato una discussione per un decreto anti-corruzione molto deciso. Si prevede che la discussione (convinta) continuerà per tutta la campagna elettorale, ma che nessun decreto (a parte forse uno interpretativo) vedrà la luce. Intanto i reati di Mills vengono prescritti dal tribunale e assolti da Minzolini del TG1.

Liste. Il sottosegretario all’economia & coordinatore PdL Campania, Cosentino (anche lui sicuramente non Santo e forse non Diavolo…) si è irrevocabilmente

dimesso “da tutto” per protestare contro la scarsa libertà nel comporre le liste regionali. Berlusconi, che della Libertà è un paladino, non ha potuto che respingere le dimissioni irrevocabili, prontamente revocate, promettendo libertà nelle liste che interessano Cosentino. Nello stesso giorno, lo stesso Berlusconi, ha dichiarato “fuori i corrotti dalle liste”. Ma il bello delle liste doveva ancora arrivare. La lotta “fratricida” per un posto in lista nel Lazio ha giocato un brutto scherzo al Pdl, che nel tentativo di fare quadrare il cerchio (e forse in quello maldestro di colpi proibiti in zona Cesarini) si è ritrovata di fronte a un portone chiuso da un radicale violento vestito da panino al prosciutto, con il rischio di rimanere fuori dalle elezioni. Vizi di forma (firme non autenticate) hanno anche fatto fuori la candidata del centrodestra Polverini e la lista Formigoni in Lombardia. Ma la forma (la legge) non deve prevalere sulla sostanza (gli interessi). Per fortuna la brutta vicenda ha portato una grande innovazione legislativa, il decreto interpretativo, un grande strumento al servizio dei poveri magistrati con difficoltà di interpretazione. Il decreto “interpretativo” stabilisce preliminarmente quale sia la decisione giusta e quale quella sbagliata, lasciando piena libertà agli organi giudiziari di prendere la decisione giusta. Per fortuna poi il TAR ha interpretato al meglio il decreto interpretativo, riammettendo Formigoni e Polverini. Bersani ha protestato chiedendo perchè Morgan sia stato escluso dal festival di Sanremo e la Polverini e Formigoni possano invece partecipare alle Regionali. Napolitano ha firmato, Di Pietro ne ha chiesto l’impescamento. Niente da fare per il PdL a Roma, perchè i superavvocati… hanno sbagliato legge (o interpretazione) interpretando la legge nazionale anzichè quella regionale che conta. L’igienista-velina di Berlusconi potrà comunque servire il paese in Lombardia.

Sanremo è Sanremo. Tornando a Sanremo, non si sa chi ha vinto, ma si sa che Pupo, il principe di Savoia e “un tenore” (l’unico che cantava davvero, ma nemmeno la Carlucci ne conosceva il nome) sono arrivati secondi. Grosse contestazioni al televoto, tanto che il Governo ha escluso la possibilità di elezioni politiche con il televoto. Ne esce male anche Lippi, che sponsorizza il trio, non convoca Cassano, incassa il no di Nesta, e si vede affibbiato Balotelli con la benedizione della Lega. Alto momento di televisione con il compagno Costanzo che intervista tre cassaintegrati siciliani (la Fiat vuole chiudere o vendere uno stabilimento a Termini Imerese) e in platea vengono intervistati Bersani e Scajola, che assolutamente non si aspettavano di dover prendere il microfono, ma per fortuna riescono a mettere in piedi un discorso a braccio. Dibattito anche sulle torture inumane a cui è stato sottoposto il seno della Carlucci durante il festival.

Protezione (civile?). Succedono altre cose in Italia in questo mese. Il solito ignoto apre un rubinetto è inquina il fiume Lambro e il Po’ e solo l’intervento provvidenziale di Bertolaso evita il peggio. Un paese calabrese frana per le piogge, si rischia l’apocalisse, ma arriva Bertolaso e l’allarme rientra. L’Italia “scivola” alle Olimpiadi invernali di Vancouver, ma arriva Bertolaso propone di organizzare le invernali del 2018 a L’Aquila. Dopo Haiti, anche il Cile viene colpito da un terremoto con tsunami, Bertolaso si dichiara disponibile. Uomo del fare (e soprattutto del dire), senza dubbio. La notizia del giorno, invece è l’emergenza neve. Nevica nonostante il climate change. Aspettiamo un intervento di Bertolaso a breve.

In via Padova (però a Milano) ci si ammazza tra extracomunitari, scoppiano tumulti di strada e qualcuno avanza l’ipotesi che forse ci possano essere problemi nella gestione dell’immigrazione. Altri ipotizzano che il problema sia l’immigrazione stessa, a parte Balotelli che è nato in Italia e può giocare in Nazionale.

Il governo vieta la chirurgia estetica per le minorenni, ma l’Europa ammette la patata geneticamente modificata

Per quanto riguarda l’estero, buone notizie dalla Grecia che economicamente è messa peggio dell’Italia (Atene e Sparta piangono e se vogliamo dirla tutta anche la Spagna non ride). In Italia ci arrangiamo come possiamo, per esempio il 26% degli italiani non pagano l’Irpef. In Afghanistan e Iraq tutto procede regolarmente, si bombarda un po’ a caso sui civili, kamikaze e attentati continuano e qualche eroe italiano ogni tanto ci lascia la pelle.

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

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