Disneyland, Italia

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Fabio CannavaroLeggendo i giornali e guardando i tiggì vi è mai sorto il dubbio che tutto sia solo una grande presa in giro, un mondo virtuale là fuori, un romanzo d’appendice, un fumetto, un cartone animato?

Che i politici, i benpensanti, gli intellettuali, i giornalisti, non siano altro che una moltitudine di attorucoli (neanche bravi) che ogni giorno mettono in scena lo “spettacolo” per voi? Voi che sull’autobus verso il lavoro leggete il giornale, sul vostro treno da pendolari ascoltate la radio, tornate a casa dal lavoro e accendete la tv. E vi raccontano che c’è un mondo politico, un mondo culturale (piccolino), ma in realtà non è altro che una grande sceneggiatura? Una sorta di Truman Show? Beh, gli indizi non mancano. Per esempio il nostro Sceneggiatore Folle ogni tanto si diverte dando inventandosi cognomi inverosimili per personaggi in ruoli chiave. Vediamoli (ovviamente – per gli standard dello show – è tutto vero e verificabile).

Monsignor Mariano Crociata: segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (i vescovi), esperto nel “dialogo con l’Islam”. L'ispettore Manetta
Padre Raniero Cantalamessa: predicatore della Casa Pontificia (tiene le omelie da San Pietro e da Rai Uno, che spesso sono la stessa cosa).
Antonio Manganelli: capo della polizia italiana, esperto di “Tecnica di Polizia Giudiziaria”.
Messina Denaro:
boss della mafia siciliana, gli sono stati sequestrati beni e società per circa 550 milioni di euro (ma è del trapanese, non di Messina…)
Italo Bocchino: parlamentare italiano,
Augusto Fantozzi: Ex ministro, commissario straordinario chiamato a salvare Alitalia.
Michel Van De Korput (all’anagrafe Michaël Antonius Bernardus van de Korput): calciatore del Torino anni ’80 (giocava “libero”).
Donato Lamorte: parlamentare finiano (presiede la fondazione che detiene la proprietà del logo della fiamma tricolore), durante il caso Englaro fu uno dei pochi che si astenne al momento di votare un provvedimento che cercava di fermare l’eutanasia.
Danilo Speranza: guru della setta Re Maya, oltre a donare la speranza si dedicava ai suoi adepti con il prelevamento di contanti e l’abuso sessuale su minori e sulle loro madri.

Ovviamente ormai non desta più tanto scalpore ll’Udiccino Pierferdinando Casini (anzi caso mai è il Pierferdinando che fa alzare le sopracciglia) o Pecoraro (Scanio), verde ministro dell’agricoltura e dell’ambiente, ma grosse soddisfazioni ce le riservano come sempre gli 007 de noantri, a partire da Pio Pompa (funzionario del SISMI – presumiamo responsabile dell’edificio gestito dai servizi in via Gradoli), oppure l’agente Mario Scaramella con un’irresistibile assonanza col cattivo dei Puffi (e infatti era sospettato l’avvelenatore della spia russa Litvinienko, anche se questo era probabilmente alto due metri).

 

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Chi lo ha scritto

matzeyes

Nato nei favolosi anni settanta, si sente scienziato (e incredibilmente lo pagano come tale), romantico, padre sapiente, nostalgico, sognatore (ad litteram), scrittore, giornalista, teorico della cospirazione, giocatore di baseball, cittadino del mondo (più d'Europa), anticonformista, rivoluzionario di sinistra, vero cattolico. In realtà è solo un (po') coglione, ma almeno è anche lui un fondatore de l'Undici.

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