Scienza, Sesso, Starnuti & (Google) Search

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Starnutite quando la vostra fantasia si avventura in zone eccitanti? C’è una spiegazione scientifica. E l’ha scoperto Google.

Mio cugino mi ha raccontato che nel dormiveglia, prima di abbandonarsi a Morfeo, mentre lasciava vagare la sua mente in pensieri sexy, improvvisamente partiva lo starnuto. Senza che ci fosse alcuna influenza A,  raffreddore o allergia in corso, così all’improvviso, mentre nella sua mente spogliava la nuova collega o la vicina di casa, il suo naso diceva la sua. Gli è successo diverse volte, ha cominciato a farci caso quando era ancora un ‘teenager’. Non ha mai azzardato una connessione, chi l’avrebbe preso sul serio? Sì, è vero, ha pensato che forse ci fosse un contatto tra il nervo dei pensieri sexy e quello dello starnuto, però quale scienziato avrebbe dedicato la sua ricerca a un simile cortocircuito? Soprattutto visto che l’evento non era automatico, ma occasionale.
Gli anni sono passati e internet è diventato quello che è. E un bel giorno mio cugino ha digitato su Google “sexy thoughts sneezing”.

Sorpresa sorpresa. Centoventisettemila hits. La prima, esplicita “Sexy thoughts make you sneeze!”.
Mio cugino ha scoperto di non essere l’unico con questa lieve peculiarità.
Di più. La Scienza con la S maiuscola si è occupata del caso.

La notizia è rimbalzata sui principali quotidiani mondiali. La straordinaria scoperta è stata pubblicata a fine 2008 su uno dei più prestigiosi giornali di medicina al mondo, il British Medical Journal. L’articolo è stato scritto da un medico specialista del naso dell’ospedale di Slough (la città di “The Office” per gli anglofili), il dottor Mahmood F Bhutta, e da uno psichiatra accademico in pensione, il dottor Harold Maxwell.

Fin qui potrebbe essere una curiosità, ma c’è di più in questa storia. Il tutto ha avuto inizio da un caso estremo, un uomo di mezza età presentatosi al dottore spiegando l’insolita sintomatologia: ad ogni pensiero sexy, arrivavano una valanga di starnuti. Il primo passo dei due medici è stato quello di cercare nella letteratura. Effettivamente, già dal diciannovesimo secolo si era scoperto un “legame tra il naso e i genitali” (citazione alla lettera dall’articolo del BMJ). La prima teoria (di un certo Fliess) fu legata alla presenza di tessuto erettile nelle mucose delle membrane nasali, anche se non fu data spiegazione del collegamento tra il tessuto erettile dei genitali e quello del naso. La conclusione (cito ancora testualmente) che “un numero enorme di problemi neurologici, fisologici o sessuali poteva essere trattato con medicamenti per il naso o chirurgia nasale” (chissà che Berlusconi non sia guarito!!!). La letteratura non andava oltre, a parte un articolo in una importante rivista americana del 1972 che riportava il caso di un uomo di 69 anni (!) che dopo l’orgasmo soffriva di severi eccessi di starnuti. La letteratura medica non diceva altro, ma ormai Bhutta e Maxwell si erano convinti che il fenomeno fosse più comune di quanto si pensasse.

Ed ecco che entra in scena Google. Nel 1972 i ricercatori alle prese con l’arzillo sessantanovenne, non potevano chiedere fondi per una grande indagine epidemiologica per scovare tutti gli individui affetti da naso erotico. Ma nel 2007 un motore di ricerca poteva già fare miracoli. E allora nel giugno del 2007, il dottor Bhutta, nella comodità del suo ufficio, apre Google e scrive ‘sex, sneeze OR sneezing”. Trovano molti blog e discussioni sull’argomento. La maggioranza starnutiscono durante fantasie sessuali, alcuni durante l’orgasmo.

La spiegazione più probabile, per i due luminari, è quella neurologica, anche perchè una reazione simile si osserva quando l’occhio è esposto improvvisamente ad una forte luce solare (incidentalmente, anche a mio cugino pizzica il naso quando la luce del sole è forte).

Questa storia ci insegna varie cose. Ad esempio che la medicina scientifica si fa con Google. Poi che se soffrite di questa patologia, è meglio non raccontarlo o un raffreddore può rovinarvi la vita sentimentale. Infine che agli adolescenti non si dirà più che perderanno la vista, ma piuttosto l’olfatto.

 

 

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6 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Lorenzo

    Da troppo tempo dopo ogni amplesso con mia moglie vengo assalito da una serie di violentissimi sternuti che mi distruggono. Cosa posso fare?

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  2. Lorenzo

    Da troppo tempo dopo ogni amplesso con mia moglie vengo assalito da una serie di violentissimi sternuti che mi distruggono. Cosa posso fare?

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  3. Dr. Matzeyes

    Girerò il quesito al dr. Buttha via Google Mail, ma credo si tratti di una semplice allergia al conto.

    Rispondi
  4. kiki

    Ragazzi, forse mi potete salvare voi: io quando mangio troppo, soprattutto quando – pur già satollo – continuo a mangiare per golosità, per gentilezza o per finire il piatto, dopo caccio una serie dagli 8 ai 12 starnuti (se sono al ristorante corro a starnutire in bagno prima che qualcuno chieda al cameriere di buttarmi fuori).
    Come si spiega? Cosa dicono Google e il Dr. Buttha in merito?

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