Il film del mese: Nemico pubblico di Michael Mann

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Nemico Pubblico di Michael MannNemico Pubblico. Con Johnny Depp e Christian Bale. Ancora una volta Michael Mann si conferma uno dei più grandi registi in attività. Un film epico e attuale. Grande cinema da vedere al cinema. Gli altri film ora al cinema.

Il nuovo film di Michael Mann uscito venerdì 6 novembre nelle sale ci racconta (per l’ennesima volta) le gesta di John Dillinger che e con la sua banda di gangster all’inizio degli anni 30 in piena crisi economica era arrivato ad essere definito‘nemico pubblico numero 1.

Dillinger è stato considerato una specie di Robin Hood (nel film si vede che lascia i soldi a un cliente di una banca e si dice che dopo le rapine bruciasse i registri delle ipoteche), uno comunque ammirato dal popolo proprio perché rapinava le banche ritenute colpevoli di aver ridotto sul lastrico tanta gente e questo ci riporta decisamente all’attualità. E’ uno che si vanta di non pensare mai al domani perché le cose gli vanno benissimo come stanno oggi, una specie eroe beatnik, crepuscolare e romantico, innamorato della sua vita e di un’epoca che sta finendo.

Johnny Depp in Nemico PubblicoNel film è un grandissimo Johnny Depp più figo che mai nei suoi impeccabili abiti firmati con la sua faccia da duro, romantico e strafottente. Non è un caso la meravigliosa Marion Cotillard si innamori immediatamente di lui pur essendo consapevole di andare incontro ad una storia tragica che la porterà a diventare quasi un’eroina femminista che non si piega agli uomini (e alle loro torture) e al potere.

Il poliziotto incaricato di catturare Dillinger è il Chistian Bale di Batman. Un poliziotto duro e solitario che conserva dentro di sé qualcosa che lo divora, forse l’aver visto la morte negli occhi (qui se dimagrisse un bel po’ più che lo sguardo duro e sicuro di Batman sembrerebbe di più l’emarginato ‘uomo senza sonno’).

Christian Bale in Nemico PubblicoPerò, Johnny il domani arriva anche se non ci pensi. Cazzo svegliati: ti hanno messo alle costole Batman, aiutato da un pugno di poliziotti texani incazzosi e dal bureau dotato delle più moderne tecniche per combattere il crimine e da metodi di interrogatorio presi in prestito dagli italiani (cioè dai fascisti, siamo negli anni ’30). Le tue armi non sono più le più moderne, le tue macchine truccate non sono più le più veloci. I tuoi amici non sono più i più duri, i più furbi, i più svelti.

 

Anche la criminalità organizzata si è evoluta e non ne può più di questi rapinatori che tengono alta la tensione della polizia. Il tempo degli eroi solitari è finito, essere amati dal popolo non basta più perché anche il popolo è ricattabile quando la crisi gli fa paurai, non puoi più essere solo contro tutti, non puoi più vivere tra la gente che pure ti ammira, non puoi più fregartene del domani.
Johhny hai avuto la possibilità di prenderti tutto e subito, ma l’hai sprecata, forse ora lo hai capito: porti la tua amata a fare l’amore in un posto che sembra essere sulla Luna e dici che dove andrai tu è molto più lontano di Cuba. Ma ormai è troppo tardi ed ora il tuo tempo è finito.

Dillinger è un eroe tipico del cinema di Mann, un eroe solitario che va incontro al suo destino e che non può far altro che seguirlo fino alla fine.
Michael Mann (Manhunter, L’ultimo dei Mohicani, Heat – La sfida, The insider, Collateral) è a ragione considerato uno dei più grandi registi in attività, il suo è sempre grande cinema con storie universali, personaggi epici, attori perfetti, un cinema ricco che coniuga lo spettacolo ad una visione personale del mondo. Il suo modo di fare cinema è l’esatto contrario di quello di molti registi soprattutto nostrani che scambiano l’autorialità con l’autorefenzialità dei cazzi loro o delle piccole storie ascoltate nel loro salotto. Nemico pubblico è una storia universale che ci parla ancora una volta delle radici dell’America di oggi, dell’inevitabilità della violenza nella nostra società e in particolare della violenza che esplode e del crimine che si evolve nei momenti di crisi economica e sociale (la scelta degli anni 30 non è per niente casuale).

La ricerca quasi maniacale della verosimiglianza sia negli ambienti che nei personaggi, questa altissima definizione, queste luci nette, questi neri così neri da cui escono i lampi e frastuoni dei mitra sono la firma del film che pur nella storia non originale lo distinguono da qualsiasi gangster movie: no grigi e colori ocra, poche frasi ad effetto, poche concessioni alla retorica e agli stereotipi del genere. Qui la violenza è vera, non edulcorata, si soffre e si rimane soli e feriti veramente. E l’America degli anni trenta forse non è poi così lontana dal mondo di oggi.

Marion Cotillard in Nemico Pubblico“Se non danno l’oscar alla fotografia di Dante Spinotti stavolta è uno scandalo peggio del Watergate” (Mauro Gervasini – FilmTV)

 

 

 

Scheda del film:

 

Cast tecnico
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Ann Biderman , Michael Mann , Ronan Bennett
Musiche: Elliot Goldenthal
Fotografia: Dante Spinotti
Montaggio: Jeffrey Ford , Paul Rubell
Scenografia: Nathan Crowley
Costumi: Colleen Atwood
Cast
John Dillinger: Johnny Depp
Melvin Purvis: Christian Bale
Billie Frechette: Marion Cotillard
Pretty Boy Floyd: Channing Tatum
Baby Face Nelson: Stephen Graham
Carol Slayman: Carey Mulligan

 

Ancora in sala: vola al cinema

 

Up capolavoro della Pixar: per tutti i romantici, quelli con la testa tra le nuvole, quelli con i piedi per terra, i bambini, gli anziani … meraviglioso e commovente
Inglorious Bastards di Quentin Tarantino: per chi crede nel cinema e per chi va al cinema con lo scopo di divertirsi, per gli amanti di Brad Pitt e naturalmente di Tarantino (qui al suo meglio): travolgente.
Diary of the dead di George A. Romero: proletari di tutto il mondo unitevi, anche se siete morti. per rivoluzionari senza paura: sanguigno
Capitalism: a love story di Michael Moore: per chi vuole coniugare democrazia, giustizia e capitalismo: roosveltiano
Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il Diavolo di Tery Gilliam: per chi ama li mondi altri, magici e colorati. e per vedere l’ultimo meraviglioso Ledger: dall’altro mondo
L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov. con un George Clooney più gigione che mai, uno jedi nelle mani di un progetto (vero) delle Cia: pacifista e divertente

 

Presto in sala:

 

Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar: grande melodrammone di abbracci e lacrime: almodovariano
2012 di Ronald Emmerich: i Maya non sono in Via Gradoli, ma sono esinti. E nel 2012 ci estinguiamo anche noi: menagramo

 

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