E’ l’11!

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Qualche mese fa, durante la più calda estate degli ultimi ottomila anni, un ragazzetto amico mio mi chiede di indicargli un buon sito dove informarsi. Ah, questi ragazzetti penso io! Quale superficialità! Quale ignoranza! Ci rifletto su un secondo e poi mi trovo a concludere che il ragazzetto amico mio c’ha ragione: il mio cursore rimane a pulsare silenzioso su Skype: non so cosa rispondere….

Sui giornali “istituzionali” si trova fiction più o meno ben fatta, non informazione. Sopraffini giornalisti sono impegnati a sceneggiare una realtà che diviene tale solo sui giornali stessi o, nel migliore dei casi, c’informano del mondo reale con ritardo e superficialità. Come altri contesti della società italiana, l’universo giornalistico vive una situazione da ancient regime: un magma di vecchie cose, un circolo chiuso in se stesso e auto-referenziale, un ensemble di cortigiani intenti a compiacere più o meno direttamente editori schierati politicamente, uffici stampa “da sbarco” o addirittura lacché di qualche potente che elargiscono anticipazioni dell’ultimo libro. Fuori, oltre le mura di Versailles, intanto, tutto sta cambiando, o meglio, vorrebbe cambiare. E perché ciò accada è necessario anche un nuovo tipo d’informazione. Più umana, più vera.

Questo periodico nasce quindi con l’obiettivo di “dire la nostra”, di scrivere e descrivere le cose così come le vediamo e le percepiamo. E di provare a rispondere all’esigenza del ragazzetto di cui sopra e di chiunque avrà la voglia di seguirci. Senza obbedire ad alcuna logica economica, disegno politico o urgenza d’attualità: ciò che ci spinge è il più puro desiderio di raccontare le nostre idee, esperienze e conoscenze. Con competenza e passione, cuore e leggerezza.

Chi siamo? Amiche e amici, conoscenti o meno che da tempo si scambiano opinioni per via elettronica o a quattr’occhi. Ora ci appassiona l’idea di ampliare il contesto delle discussioni, far cadere un muro ed aprirci agli “altri”. Dalla comunicazione non possono che nascere cose buone e giuste. Ci auguriamo che il nostro raccontare sia un viaggio interessante e stimolante, per chi scrive e per chi legge. Una piccola, ma brillante stella nell’oscuro e cupo mondo dei mass media.

Infine, ci concediamo il piccolo vezzo di constatare che, oggi 11 novembre 2009, data di nascita de “L’Undici”, è anche il ventennale della crollo “fisico” del muro di Berlino (il 9 novembre fu permessa la libera circolazione attraverso passaggi già esistenti, NdA). Che questa ricorrenza sia di buon auspicio e che tanti altri muri reali e simbolici dentro e fuori di noi possano cadere! Questo non è un giornale qualunque. E’ l’11!

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